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Verdure

Primi

Cipollata umbra

zuppa di cipolle e pomodoro umbra

Vedo già i volti di alcune amiche che di fronte alla parola cipolle storcono il naso perchè ti rimane l’odore sulle mani, perchè non le digeriscono, perchè le reputano pesanti e invece io le amo.

Questa ricetta è tipica del centro Italia, ho visto sia Umbria che Abruzzo, come per ogni ricetta della tradizione che si rispetti le versioni sono molteplici, cipolle bianche o rosse, con brodo o senza, con lardo o guanciale, ne ho guardate un po’ e ho scelto la mia in base anche a cosa avevo.

Una zuppa corposa, un bel piatto unico invernale, fumante, sostanzioso, dalla lunga cottura, diciamo un po’ diverso dalla solita zuppa o minestra, purtroppo non conosco le origini e la storia di questo piatto ma cercherò informazioni.

E’ bellissimo scoprire le ricette tipiche, spesso si conoscono per ogni regione le più note ma scavando, senza troppa fatica, emergono tantissime ricette particolari, ricche di storia, usanze legate al modo di prepararle, al periodo, agli ingredienti, sono sempre affascinata dai racconti e la storia dei piatti.

Voi la conoscevate questa ricetta? Io l’ho scoperta da una rivista poi ho cercato in rete.

 

minestra di cipolle umbra con pomodoro

 

Ingredienti:

800 gr di cipolle rosse

50 gr di guanciale (fetta)

400 ml di pomodori pelati

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

sale pepe

 

minestra di cipolle e pomodoro umbra

 

1 Affettate a cubetti il guanciale.

2 Sbucciate le cipolle e tagliate a fette mediamente sottili.

3 Prendete una casseruola versate due cucchiai di olio, lasciate scaldare qualche istante poi aggiungete i cubetti di guanciale, lasciate rosolare qualche minuto poi unite le cipolle, mescolate, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa una mezzora con coperchio, ogni tanto date un’occhiata e se serve unite un filo di acqua.

4 Dopo una mezzora unite i pomodori precedentemente tagliati a pezzetti, mescolate, unite un bicchiere di acqua calda o brodo vegetale se preferite, fate cuocere un’ora a fuoco lento.

5 Spegnete e fuori dal fuoco unite le uova precedentemente sbattute con il parmigiano, mescolate e servite con delle foglioline di basilico o come me con crostini di pane.

Primi/ verdure

Linguine con pesto di broccoli e pinoli tostati

linguine al pesto di broccoli e pinoli tostati

Arrivo tardi ma arrivo in questa giornata che a Milano profuma quasi di primavera, sole, temperature alte per la media stagionale, sarà anche che venerdì e le persone le vedi più allegre.

Un piatto semplicissimo, io che da bambina, o meglio fino a sette otto anni fa, odiavo i broccoli, ora li mangio almeno una due volte a settimana, di solito nella pasta con olio, aglio, peperoncino e acciughe ma trovo stiano benissimo anche in un tortino, in versione polpette, nelle lasagne, ecco soli con un filo d’olio no, non ce la faccio.

Diciamo che con le verdure lessate ho un problema, tolti i fagiolini le altre non mi piacciono, mi quasi le trovo nauseanti, quella consistenza molliccia, dolciastra, per esempio datemi le carote come volete, crude da mangiare a morsi, in insalata, nel sugo, nei dolci ma lesse mamma mia no, proprio no.

Idem zucchine, cavolfiori, broccoli, cavoli, ecc….Devo dire che ci sono altri alimenti che di base mi piacciono ma non sempre, per esempio le castagne, ottime le caldarroste, in un arrosto, la crema di marroni ma un marron glace non mi piace, idem la farina di castagne per esempio nelle tagliatelle, troppo dolce.

Diciamo che la mia filosofia è si mangia tutto, specie se sono ospite, in viaggio, in giro ma a casa come tutti scelgo.

Buon week end.

 

pasta al pesto di broccoli e pinoli tostati

Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

1 broccolo di medie dimensioni

4 filetti di acciuga

1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)

mezzo spicchio di aglio

olio evo

1 cucchiaio di pinoli

sale pepe

 

linguine al pesto di broccoli e pinoli

1 Lessate il broccolo o cuocetelo al vapore.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre mettete le cime di broccolo nel mixer con le acciughe, l’aglio, il parmigiano, mixate aggiungendo poco alla volta l’olio, regolatevi voi sulla consistenza che volete ottenere, se liquido o cremoso. Regolate di sale e pepe.

3 Cuocete la pasta quando bolle intanto in un padellino antiaderente ben caldo tostate per due tre minuti al massimo i pinoli.

4 Scolate la pasta e conditela con il pesto e i pinoli, tenetene qualcuno per decorare il piatto.

DOLCI

Ciambella con zucca cioccolato e amaretti

torta da credenza con zucca cioccolato e amaretti

Stampo nuovo, tazze nuove che fai non li provi subito? Di tazze simili ne avrei comprate seicento, con coperture in lana differenti, ce n’erano veramente tante, stampi per fortuna c’era solo questo, sto parlando di un negozio  a Chicago, altrimenti c’era da monoporzioni ma so che lo userei meno.

Il ripieno un classico, almeno per me che amo questo trio! Tutti con adesso basta dolci, ci si mette a dieta, non cucino più torte, biscotti, creme ecc…per un bel po’ e le solite cose, ecco, io non ho cucinato niente per due settimane, alla fine ne avevo voglia di mettere le mani in pasta, mi mancava.

Una pausa dai fornelli fa bene per riprendere energie e sviluppare nuove idee, quando torni è ancora più bello, ne hai proprio voglia e hai mille ricette che vorresti sperimentare, in questo caso nulla di nuovo, volevo solo utilizzare lo stampo.

Quest’anno sarà l’anno dei lievitati, qui lo dico e a fine anno vedremo quanti ne avrò fatti ma soprattutto quanto e se avrò imparato a muovermi più a mio agio in questo contesto!

 

torta con zucca cioccolato e amaretti

Ingredienti:

500 gr di zucca
250 gr di farina
200 gr di amaretti
150 gr di zucchero
70/100 gr di gocce di cioccolato
2 uova
70 gr di burro
80 ml di latte
1 bustina di lievito
sale fino
200 gr di zucchero a velo
acqua q.b.
ciambella con zucca cioccolato e amaretti
1 Tagliate la zucca già pulita a cubetti, fatela cuocere per circa 15 minuti, deve diventare tenera (se ancora dura proseguite per altri 5/10 minuti la cottura), nel frattempo montate in una ciotola le uova con metà dello zucchero fino a ottenere un composto gonfio e spumoso.
2 Fate sciogliere a fuoco dolce il burro in una padella, lasciate raffreddare.
3 Aggiungete alla ciotola con le uova, il burro fuso, la polpa di zucca passata al setaccio o frullata se preferite, un pizzico di sale e il latte.
4 Amalgamate gli ingredienti, aggiungete la farina, gli amaretti e il lievito setacciati, lo zucchero restante e le gocce di cioccolato, mescolate.
5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate e infarinate lo stampo, versatevi il composto, livellate la superficie, cuocete per 45 minuti, deve prendere colore.
Una volta fredda e tolta dallo stampo preparate la glassa, scaldate circa 40 ml di acqua, unitela allo zucchero a velo, unitene poca alla volta mescolando per capire la giusta consistenza della glassa che dovrà risultare mediamente densa, se mettete troppa acqua rischia di essere liquida e non “fermarsi” sulla torta, ricoprite bene la superficie e lasciate che coli sulla ciambella.
ciambella con amaretti cioccolato e zucca
Primi

Risotto con porri e salsiccia

risotto con la salsiccia e i porri

Pioggia, umidità, freddino uguale piatti caldi è giunto il tempo di zuppe, minestre, vellutate con i crostini, risotto, pasta fresca come ravioli, lasagne e tortellini, in casa mia inoltre è freddo, specialmente la sera un piatto bollente è rigenerante.

Non sono mai stata la maga dei risotti, preferisco cucinare la pasta, mi piace, lo mangio volentieri ma non credo di essere particolarmente brava a farli, ho osservato più volte degli chef o in tv come prepararlo e devo dire che a volte sono andata in confusione, si sfuma? si tosta? il vino ci vuole sempre? quando si mettono le verdure o altri ingredienti?

Posso dirvi che spesso ho sentito anche grandi chef, pure stellati, dire cose diverse, diciamo che conosco i punti fermi, un buon brodo, di carne, vegetale o di pesce, la mantecatura e i tempi di cottura, per il resto navigo a vista.

Devo anche dire che ho gustato risotti eccellenti, cremosi o più “liquidi”, cotti al punto giusto ma anche crudi con il chicco ancora bianco e duro, con funghi secchi buttati all’ultimo orribili (andiamo oltre al fatto che odio i funghi), con carne stracotta, brodi palesemente fatti con dado, tanto dado che sanno di sale.

Insomma, credo che fare un buon risotto sia un’arte, si accettano consigli, trucchi, suggerimenti.

 

risotto con porri e salsiccia luganega

 

Ingredienti:

per due persone

500 ml di brodo

150 gr di riso carnaroli

1 luganega media

1 porro

olio evo

1 bicchiere di vino rosso

sale

burro

parmigiano grattugiato (facoltativo)

 

risotto con porri e salsiccia

 

1 Preparate il brodo, io vegetale, con una cipolla, due tre carote, una testa di sedano, acqua, lasciate cuocere almeno un’ora a fuoco medio.

2 Pulite il porro e affettatelo a rondelle.

3 Prendete una casseruola a sponde alte, versate due tre cucchiai di olio lasciate scaldare e unite il porro, lasciate cuocere una decina di minuti, se vi sembra che si attacchi aggiungete un filo d’acqua.

4 Tagliate la salsiccia a pezzetti, unitela ai porri con il vino, lasciate cuocere per cinque minuti a fuoco vivo.

5 Aggiungete il riso, lasciate tostare per un paio di minuti, poi versate un mestolo abbondante di brodo caldo, deve coprire il riso, quindi se occorre mettete più brodo.

6 Fate cuocere per circa 20 minuti mescolando ogni tanto, non sempre, se occorre unite brodo.

7 Fate mantecare con una noce di burro, se volete mettete del parmigiano, servite subito caldo.

DOLCI/ Lievitati

Pane alla zucca

pane alla zucca con semi di zucca

La zucca, la regina del momento, versatile, buona nel dolce e nel salato, dalla forma splendida, dalle sfumature infinite, legata ad Halloween ma anche alla campagna, esteticamente perfetta che si tratti di quella tonda, di quelle lunghe, di quelle ovali.

Qua trovate tante ricette, sia dolci che salate, oggi sperimento un pane che ho visto da Marianna del blog Quanta Basta, subito ho pensato di provarlo ed eccolo qua, che dire? per me perfetto, non troppo dolce quindi perfetto anche con il salato, buono da solo o con marmellata, cioccolato o una fetta di prosciutto ma soprattutto bello soffice.

La preparazione non è veloce, nel senso che ci vogliono molte ore di lievitazione ma organizzandosi questo pane vi salva la vita, si conserva per giorni (se ci arriva….), lo tagliate a fette e ve lo portate a scuola, al lavoro, lo farcite tipo sandwich per il pranzo, lo tostate e ci spalmate qualche crema o salsa o anche delle verdure, lo congelate a fette e lo utilizzate all’occorrenza.

La ricetta è la stessa identica di Marianna, l’unica differenza è che non ho il Bimby per cui ho usato un’altra impastatrice, copio e incollo la sua essendo proprio identica (voglia di lavorar saltami addosso….).

pane alla zucca e semi

 

Ingredienti:

 

plumcake alla zucca

  1. Iniziate tagliando la zucca a cubetti tutti uguali. Cuocetela a vapore per circa 20 minuti, o fino a quando non sarà ben cotta. Schiacciatela poi con una forchetta, fino ad ottenere una purea, e lasciatela raffreddare.
  2. Unite le farine, lo zucchero, il sale, l’uovo, il latte, la purea di zucca, il lievito ed il latte in una ciotola capiente ed iniziate ad impastare per 5 minuti abbondanti. Io ho utilizzato il bimby ed ho impastato per 3 minuti a velocità spiga.
  3. A questo punto incorporate il burro un po’ alla volta, continuando ad impastare. Fino a quando l’impasto non avrà incorporato tutto il burro. Il risultato sarà un’impasto molto appiccicoso.
  4. Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e fate lievitare in frigo per tutta la notte. In alternativa lasciate l’impasto a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume.
  5. Se avete fatto lievitare l’impasto in frigo, tiratelo fuori per una quindicina di minuti. Ora lavoratelo leggermente e versatelo in un tegame da plumcake rivestito da carta forno bagnata, strizzata e leggermente oleata.
  6. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare per un’oretta in forno con la luce accesa.
  7. Una volta effettuata la seconda lievitazione, spennellate con latte e cospargete con semi di zucca. Infornate a 180° per circa 30 minuti, o fino a quando la suerficie non sarà ben dorata.
Dal mondo/ verdure

Involtini primavera

involtini primavera

Alzi la mano chi non ha mai mangiato un involtino primavera? Secondo me non la alza nessuno perchè tutti li conoscono, tutti li hanno almeno assaggiati, un classicissimo dei ristoranti cinesi, ormai presenti anche nei supermercati surgelati.

Era da tanto che volevo provarli, ho comprato la phillo, la prendo sempre quando mi capita sott’occhio perchè vicino a casa non la trovo facilmente, la ripongo in frigorifero e aspetto che mi venga l’idea di come utilizzarla.

Ero partita con dei sigari di formaggio ed ecco gli involtini primavera, avevo sia la carote che la verza è stato semplice fare due più due.

Set minimal perchè come potete immaginare vanno gustati caldi e la fame era molta……ingordigia a gogo!

Giornata molto piena e nel pomeriggio devo partire per Bologna, mi metto al lavoro, buon martedì!

 

involtini cinesi di verdure

Ingredienti:

12 fogli di pasta phillo rettangolari

2 carote

3 foglie di verza

100 gr di germogli di soia

2 cipollotti

salsa di soia

olio evo

olio per friggere.

 

involtini cinesi primavera

 

1 Pulite e lavate tutte le verdure, riducetele a julienne nel caso delle carote, a striscioline le verze e a rondelle i cipollotti.

2 Scaldate due cucchiai di olio evo in una padella e unite le verdure, aggiungete 2-3 cucchiai di salsa di soia, lasciate saltare per una decina di minuti, se necessario aggiungete un po’ di acqua calda perchè non attacchino.

3 Disponete su un piano da lavoro i fogli, prendete un foglio di phillo alla volta, a circa due cm dal bordo nel verso orizzontale disponete un cucchiaio abbondante di verdure, ripiegate i due cm sul composto, lo stesso fate con con i due lati sopra e sotto il ripieno, praticamente dove come impacchettare l’involtino, una volta cominciato con i tre lati avvolgete l’involtino su se stesso formando un rettangolo. Tenete la chiusura rivolta verso il basso, se preferite sigillarlo bene chiudete i bordi con un pennello bagnato d’acqua o di albume.

4 Procedete rapidamente alla composizione di tutti gli involtini.

5 Fate scaldare abbondante olio in padella, una volta caldo immergete 3-4 involtini alla volta, con il lato della chiusura rivolto verso il fondo della padella, vedrete che si”salderà” subito, cuocete per circa due minuti a lato, devono risultare belli dorati, scolateli su della carta assorbente, proseguite fino a terminare gli involtini, servite caldi con la salsa di soia.

 

verdure

Zucca con pancetta e fonduta

zucca con dadini di pancetta e fonduta

Lo ammetto, questo piatto è un errore, avevo preso gli spaghetti di zucca, immaginavo dovessero cuocere pochi minuti e infatti così li ho cotti ma si sono disintegrati praticamente subito! Forse andavano cotti un minuti e non due tre, che peccato erano così belli da vedere.

Il piatto è ottimo comunque, non cambia niente, siamo entrati nel pieno mood autunnale con pasti caldi, specie la sera, più sostanziosi, per me piatto unico data la presenza della pancetta e della fonduta.

Inutile dire che potete apportare molteplici varianti, utilizzare il formaggio che preferite, speck, salame, dadini di prosciutto, oppure crostini di pane, della noce moscata, spolverare di parmigiano, seguite i vostri gusti.

Ho settecento milioni di cose da fare per cui mi addentro in questo assolato martedì di fine settembre!

 

zucca con pancetta e fonduta

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di zucca (la mia erano spaghetti)

50 gr di dadini di pancetta affumicata

70 gr di fontina

latte q.b.

sale

 

zucca con pancetta e fonduta di formaggio

 

1 Preparate la fonduta tagliando a dadini la fontina, scioglietela in una padellina a fuoco basso, aggiungete poco alla volta il latte necessario, se volete potete anche non metterlo.

2 Nel mentre mettete a bollire l’acqua come per la pasta, in una padella antiaderente senza aggiunta di olio saltate qualche minuto la pancetta.

3 Quando l’acqua bolle, salate e cuocete per due minuti gli spaghetti di zucca o la zucca tagliate a scaglie sottili, scolate e condite con la pancetta, se necessario regolate di sale, adagiata sul piatto dove avrete già versato la fonduta.

Pesce/ Primi/ Senza categoria/ verdure

Noodles con fiori di zucca e mazzancolle al chili

noodles saltati con mazzancolle e fiori di zucca in salsa chili

Un esperimento, dubito o quanto meno non credo che nei paesi orientali mangino i fiori di zucca ma li avevo, durano poco e con le mazzancolle si sposano alla perfezione. Ho visto i noodles che stazionavano da un po’ in dispensa e adorandoli ho pensato ecco il pranzo.

Sempre in dispensa ho visto la salsa chili thailandese, acquistata diversi mesi fa e mi sono detta proviamo, a me sono piaciuti, la salsa ottima per nulla piccante come credono in tanti.

Sto cercando di godere appieno delle verdure estive che fra poco ci abbandoneranno e io e amo tanto, molto più di quelle invernali, melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini, fiori di zucca, cetrioli, il basilico fresco mi mancheranno!

Mi mancheranno ma è vero che l’aria specie mattina e sera ormai è frizzantina, un golfino fa piacere e quindi viene naturale pensare a torte da colazione al cioccolato, le prime zuppe, un bell’arrosto e riporre la gelatiera, desiderare piatti caldi.

Voi come vivete questo periodo di transizione? Buona giornata.

 

noodles thailandesi conditi con mazzancolle fiori di zucca e salsa chili

Ingredienti:

per due persone

180 gr di noodles

una decina di fiori di zucca ( i miei erano grandi)

130 gr di mazzancolle

2 cucchiai di olio

2 cucchiai di salsa chili

sale pepe

1 Pulite le mazzancolle e i fiori di zucca precedentemente lavati.

2 In una padella mettete a scaldare l’olio poi unite i fiori e le mazzancolle, fate saltare per 3-4 minuti poi unite la salsa chili, mescolate, assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto, se metterne di più o cominciare mettendone meno. Cottura in tutto 10-15 minuti al massimo giusto il tempo di far amalgamare la salsa al resto.

3 Nel frattempo mettete a scaldare l’acqua, per i noodles seguite le istruzioni sulla confezione, i miei sono stati in acqua qualche minuto dopo l’ebollizione poi scolati e saltati nel condimento.

4 Regolate di sale e pepe e servite subito caldi.

 

contorni/ Senza categoria/ verdure

Quiche con melanzane rosse

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Le ho viste per la prima volta nei banchi del supermercato e non ho saputo resistere, sono molto carine, sembrano quasi piccole zucche e sono anche belle durette al tatto. Mi sono interrogata per un po’ su come prepararle, se ci fosse una cottura ideale, se farcirle svuotandole, alla fine ho improvvisato, come sempre.

Farcirle era la prima ipotesi ma essendo così piccole pensavo ci fosse poco spazio per il ripieno, così le ho solo cotte al vapore una ventina di minuti, ho tagliato la parte superiore e le ho girate, potrebbero sembrare pomodori o anche pesche.

Diciamolo esteticamente non è il massimo questa torta ma l’importante è il sapore e su quello garantisco al cento per cento, per chi ama le torte salate la quiche è un classicone intramontabile.

Se le trovate provatele ma correte che fra poco non ci saranno più!

 

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Ingredienti:

per la pasta brisee

300 gr di farina 00

150 gr di burro

acqua fredda q.b.

4 uova

200 ml di panna fresca

1 mozzarella (circa 100 gr)

50 gr di parmigiano

6 melanzane piccole rosse

sale pepe

 

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1 Preparate la brisee lavorando insieme la farina con il burro, aggiungete un pizzico di sale e poco alla volta dell’acqua fredda, amalgamate, solo se necessario unite altra acqua sempre poca alla volta, lavorate fino a ottenere una pasta compatta e omogenea.

2 Cuocete al vapore le melanzane precedentemente lavate, circa una ventina di minuti, lasciate intiepidire.

3 In una ciotola sbattete le uova con la panna e il parmigiano, regolate di sale e pepe.

4 Tagliate la mozzarella a pezzetti e unitela composto.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo e stendete direttamente con le mani la pasta, controllate che i bordi siano alti uguali.

6 Togliete la parte superiore delle melanzane e disponetele come volete sulla superficie della pasta a testa in giù, versate il composto liquido e infornate per circa 45 minuti. Servite tiepida e fredda.

 

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Lievitati

Plumcake al pesto e fagiolini

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Pesto e fagiolini, siamo ancora in pieno mood estivo nonostante il week end facesse presagire un autunno anticipato, le temperature sono scese ma le giornate sono belle assolate e calde il giusto, godiamoci ancora frutta e verdura estiva che tanto amo e mi mancheranno.

Una ricetta di una semplicità unica che potete preparare come preferite, si presta a infinite varianti, metteteci il pezzetto di pancetta che staziona in frigorifero da un po’ o delle noci, al posto del latte va bene anche della panna o formaggi tipo la robiola, il caprino, olive, erbe aromatiche, spezie, parmigiano, davvero potete spaziare.

Ho già tessuto tante volte le lodi del plumcake dolce e salato, vi risparmio una replica, mi limito a dire che a questa stagione è buono anche tiepido, sformato una mezzora prima, ideale per gli ultimi pic nic, grigliate, gita fuori porta, magari anche in spiaggia o lunedì per chi ha figli che tornano sui banchi di scuola come merenda.

Buona giornata!

 

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Ingredienti:

180 gr di farina

3 uova

10 cl di olio evo

10 cl di latte

2 cucchiai di pesto

1 bustina di lievito

100 gr di fagiolini

1 cucchiaio di pinoli

sale e pepe

 

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1 Lessate i fagiolini al vapore o in pentola a pressione, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola riunite la farina, il lievito, sale, pepe, mescolate.

3 Unite il latte, l’olio e le uova, amalgamate.

4 Unite i fagiolini spezzettati grossolanamente, il pesto e i pinoli, amalgamate.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo da plumcake, (il mio era di carta), versate il composto e infornate per 50 minuti, sfornate e lasciate intiepidire prima di estrarlo dallo stampo.

 

 

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