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Strudel con asparagi bacon e scamorza

strudel con asparagi bacon e scamorza

Buongiorno, oggi a Milano giornata di quelle che non si capisce, uscirà il sole? pioverà? si riempirà di nuvole che già ci sono e anche un po’ di arietta, vedremo tanto comunque sono già uscita e non metto più piede fuori di casa per cui che sia quel che sia.

Gli asparagi, un altro di quei cibi con cui ho un rapporto strano, a volte mi piacciono, a volte no, da soli conditi con filo d’olio non fanno proprio per me, passati tipo minestra neanche e mi ricordano quando ero scout e si mangiavano le zuppe Knorr liofilizzate, brividi.

Mi piacciono con le uova, nella pasta se tagliati fini, così come nei muffin, in uno sformato o come in questo strudel dove sono avvolti nel bacon, qualcuno dirà come potrebbero non piacerti con la pancetta? Vero.

Comunque sia ricetta super veloce, diciamo pure svuota frigo, gli asparagi li ho presi ad hoc ma il resto era già cominciato e da finire, solo qualche fetta di bacon, un pezzettino di scamorza, anche la sfoglia era aperta, personalizzate come preferite.

strudel con scamorza bacon e asparagi

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia

mezzo mazzo di asparagi verdi

6-7 fette di bacon

50 gr di scamorza affumicata

semi di sesamo

strudel con bacon scamorza asparagi

1 Srotolate un po’ prima la sfoglia nel mentre lessate gli asparagi, io li ho cotti un quarto d’ora, togliendo la parte sotto più dura da quando l’acqua bolliva.

2 Una volta intiepiditi avvolgeteli nella pancetta, non c’era pancetta per tutti ma nell’insieme non cambia nulla.

3 Tagliate la scamorza a dadini.

4 Accendete il forno a 180 gradi, distribuite gli asparagi pancettati sulla sfoglia insieme alla scamorza, lasciate spazio sui bordi per chiudere, avvolgete la pasta su stessa dandole la forma dello strudel, chiudete bene i bordi premendo con le dita, spolverate la superficie con i semi di sesamo, infornate per trenta minuti, sfornate e servite subito o quando preferite.

DOLCI

Torta alle mandorle carote e grano saraceno

tortaalle mandorle con carote e grano saraceno

Giornata di pioggia uguale torta, forse perchè quando piove la voglia di uscire è poca e si sta bene a casa, con i piedi asciutti, una tazza di te, un maglione, perchè sarà anche aprile ma l’aria ancora è fredda.

Un dolce che mi piace particolarmente perchè semplice, con un sapore definito, deciso ma delicato allo stesso tempo, con la farina di grano saraceno che adoro, le carote e le mandorle che insieme si sposano perfettamente.

Decoratela come volete, potete servirla così o con panna, aprirla e farcirla con marmellata e panna, con crema, con cioccolato, oppure con sola frutta, potete ricoprirla con una granella di mandorle, pasta di zucchero e carotine, veramente sono tante le varianti che potete scegliere.

Aprile dolce dormire, ecco esatto, tornerei a letto subito e invece è una settimana molto molto piena e devo fare seimila cose, sveglia presto, giornate piene, a letto presto distrutta.

Vi auguro una buona giornata.

 

torta al grano saraceno con mandorle e carote

 

Ingredienti:

200 gr di carote

120 gr di farina 00

80 gr di farina di grano saraceno

50 gr di amido di mais

100 gr di mandorle

200 gr di zucchero

3 uova

125 gr di burro + per imburrare

un pizzico di sale

200 ml panna fresca

50 gr di zucchero

lamelle di mandorle

 

torta con carote mandorle al grano saraceno

 

1 Sciogliete il burro delicatamente.

2 Tritate finemente le mandorle, tipo farina.

3 Sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, unite il burro e il pizzico di sale, mescolate.

4 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda setacciate le farine e l’amido, uniteli poco alla volta alle uova, amalgamate.

5 Unite le carote precedentemente grattugiate, mescolate.

6 Imburrate una pirofilia o tortiera con cerniera, versate il composto, livellate la superficie, infornate per 40 minuti, lasciate raffreddare.

7 In una ciotola raffreddata in frigorifero montate la panna con lo zucchero, non deve essere per forza fermissima, con una spatola distribuitela sulla superficie della torta e coprite con le lamelle di mandorle.

 

torta al grano saraceno con carote e mandorle

Primi

Fregola con cipollotti e cozze

fregola con cipollotti e cozze

Amo la fregola da morire, in Sardegna l’ho mangiata tutti i giorni, non è niente di che ma amo quella consistenza, quel sapore, i milioni di condimenti con cui prepararla, pesce in primis.

Mi ricorda una vacanza bellissima in Sardegna, ormai quattro anni fa, tanto mare, sempre bellissimo, acqua cristallina, distese di sabbia infinita, poca gente, tanto sole, relax totale, ogni giorno una spiaggia diversa una migliore dell’altra.

Pesce a gogo, tutti i giorni, costi ridicoli rispetto a Milano, grigliate, fritture, anche un semplice branzino ai ferri o al sole, una goduria infinita, mamma mia che ricordi quei piattoni di pesce, mai mangiato così tanto in una settimana.

La Sardegna è splendida, selvaggia, intensa, solitaria, tanta natura, tanto mare, tanto verde, se eviti i luoghi mondani, richiamo dei turisti, è fantastica, silenzio, sole, arte, mare, cordialità, paesini, colline, scorci meravigliosi.

Dopo questo inno alla terra sarda, vi auguro un felice week end!

 

fregola con i cipollotti e cozze

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di fregola

500 ml di brodo di pesce

5-6 cipollotti medi

100 gr di cozze (senza guscio)

olio evo

sale pepe

1 Mettete a bollire l’acqua per il brodo che potete preparare o con i preparati o con lische di pesce e alcuni pesci.

2 Pulite il cipollotto, tagliatelo a rondelle, prendete una padella versatevi due cucchiai abbondanti di olio, dopo un minuto aggiungete il cipollotto, fatelo cuocere per circa cinque minuti poi versate mezzo mestolo di brodo e fate cuocere per altri 10 minuti.

3 Unite la fregola al cipollotto, bagnate bene interamente con il brodo, restate in zona perchè si asciuga molto rapidamente, ogni tanto mescolate e se necessario unite altro brodo, dovrebbe essere pronte in circa 15 minuti ma sulla confezione troverete istruzioni in base a quanto è fine, gli ultimi cinque minuti unite le cozze, mescolate, regolate di sale e pepe, servite.

 

fregola con cozze e cipollotti

Antipasti

Frittelle di scarola acciughe e pinoli

frittelle con pinoli acciughe e scarola

La domanda è: ma perchè ho aspettato tanto a farle? Avevo la ricetta da almeno tre anni, presa da una rivista e messa lì insieme a una pila altissima di fogli, ritagli, appunti di ricette da fare prima o poi.

Qualche giorno fa finalmente mi sono decisa e la domanda mi si è proposta inesorabilmente, perchè ho aspettato tanto? divine, si sa che il fritto piace praticamente sempre ma c’è fritto e fritto, vari tipi di pastelle, di panature, di consistenze.

A me onestamente piacciono tutte, e questa con la pasta la trovo fantastica, quando affondi i denti e vedi la pasta “schiacciarsi” ah che bello! Sicuramente replicherò questa pastella che non avevo mai fatto, simili si ma così no.

Ora mi riprometto e ho già iniziato, di smaltire un po’ di ricette di quella alta pila di fogli, e poi udite udite non ne taglierò più da riviste, ho tanti libri prenderò spunto da lì e realizzo subito le ricette che vedo su una rivista, niente accumulo.

So che tante amiche mi capiscono…..

 

frittelle di scarole acciughe pinoli

 

Ingredienti:

1 cespo di scarola

50 gr di pinoli

5 filetti di acciuga

300 gr di farina

240 ml di acqua frizzante

80 gr di pecorino grattugiato

5 gr di lievito di birra

olio evo

olio per friggere

sale e pepe

 

frittelle di acciughe scarole e pinoli

 

1 Preparate la pastella sciogliendo il lievito nell’acqua frizzante a temperatura ambiente (se volete potete intiepidirla un pochino), prendete una ciotola abbondante versatevi la farina, il pecorino e cominciate a mescolare aggiungendo poco alla volta l’acqua, dovrete ottenere una pasta mediamente densa, coprite e fate raddoppiare di volume.

2 Lavate la scarola, asciugatela e tagliatela a listarelle grossolanamente, in una padella versate due cucchiai di olio, fate appassire la scarola al massimo una decina di minuti, unite i pinoli e le acciughe tagliate a pezzetti, mescolate, lasciate insaporire per 4-5 minuti, spegnete e fate intiepidire.

3 Unite la scarola alla pastella, mescolate perchè si amalgami bene (io ho usato le mani), scaldate abbondante olio in una padella per friggere, friggete circa un cucchiaio di pastella come grandezza, dovranno risultare ben dorate da entrambe i lati, ci impiegheranno circa 5 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente, regolate di sale e pepe (il pepe se volete potete metterlo prima nella verdura).

Primi

Orecchiette con cavolfiore pere e pancetta

orecchiette con pere pancetta e cavolfiore

Ricetta di Sale&pepe, vista tempo fa mi aveva incuriosita questo contrasto fra cavolfiore e pere/pancetta, che pere e pancetta si sposassero perfettamente lo sapevo ma con il cavolfiore non avevo mai assaggiato niente di simile.

Devo dire niente male, il tocco di pecorino regala quel sapore deciso che ben si incontra con gli altri, una prova che vi consiglio se avete voglia di provare sapori insoliti, cambiare un po’, proporre un nuovo piatto.

Amo i primi e la loro infinita versatilità, come formati, cotture, consistenze, tipologie di farine, parlo proprio di tutti i primi dai pizzoccheri al risotto, dalla polenta agli gnocchi e la pasta, lunga, corta, fresca, le minestre, le zuppe, le vellutate, il riso, i cereali.

Non si smette mai di divertirsi, di provare, abbinare, osare, inventare.

Il vostro primo preferito? io il mio podio ce l’ho, non in ordine di importanza ma dico pizzoccheri, pasta al pesto, pasta con broccoli acciughe olio aglio e peperoncino e poi, lo so, siamo a quattro, le lasagne.

 

orecchiette con cavolfiore pere e pancetta

 

Ingredienti:

per due persone

mezzo cavolfiore di medie/piccole dimensioni

180 gr di orecchiette

1 pera media

0,5 dl di vino bianco

100 gr di pancetta affumicata a cubetti

2/3 cucchiai di pecorino grattugiato

olio evo

sale e pepe

 

orecchiette con pancetta pere e cavolfiore

1 Pulite e tagliate a cimette il cavolfiore, lessatelo, sarà cotto più o meno in 25 minuti, provate con una forchetta.

2 Sbucciate la pere togliete la parte interna e tagliatela  a pezzetti.

3 In una padella antiaderente rosolate la pancetta, unite le pere, fate sfumare con il vino, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere a fuoco moderato per 3-4 minuti.

4 Mettete a bollire l’acqua, salate e cuocete le orecchiette, nel mentre unite il cavolfiore alle pere e pancetta, mescolate a fuoco vivo, scolate le orecchiette, saltate con il condimento per un paio di minuti, spolverate con il pecorino e il pepe, servite.

Primi

Fagottini di porri e salsiccia

fagottini farciti con porri e salsiccia

Amo i primi e adoro fare crepe e crespelle, ho sperimentato negli anni decine e decine di farciture e ancora tante ne restano da provare, questa abbastanza classica, porri e salsiccia, il bello è fagottino.

Ci credete se vi dico che erano almeno dieci anni che volevo farlo? Visti tante volte, mangiati pure, eppure solo ieri mi sono decisa complica la presenza dell’erba cipollina, non è niente di originale ma trovo che siano carinissimi e che facciano la loro scena.

Venerdì, sapete che a me non cambia tantissimo non avendo un lavoro fisso con orari, capi, colleghi ecc…infatti ho tante cose da fare, alcune tenute proprio in serbo per il fine settimana, è stata una settimana particolare, cominciata in un modo e finita con delle novità che non mi sarei mai aspettata ma proprio mai.

Un po’ come essere catapultati in un altro mondo senza preavviso, parliamo comunque di novità positive, per me un po’ una sfida, l’occasione di mettermi alla prova e affrontare esperienze nuove mai sperimentate prima.

Spero abbiate trascorso una bella settimana, buon week end.

 

fagottini con salsiccia e porri

 

Ingredienti:

per i fagottini

4 uova

250 gr di farina

60 gr di burro + un pezzetto per cuocerle

500 ml di latte

sale

4 porri medi

300 gr di salsiccia

erba cipollina (fili lunghi)

sale

 

fagottini di porri e salsiccia

 

1 Preparate i fagottini sbattendo le quattro uova, nel mentre sciogliete il burro, non deve essere bollente, unite poco alla volta la farina setacciata alle uova e poco alla volta anche il burro, regolate di sale.

2 Otterrete una pastella densa che diluirete aggiungendo a filo il latte sempre mescolando, se vedete dei grumi o passate il composto con un colino o usate le fruste elettriche.

3 Prendete una padella antiaderente, ungetela bene con il burro, fate scaldare a fiamma media per un paio di minuti dopo versate trequarti di mestolo di composto, distribuitelo bene sulla padella e lasciate cuocere un paio di minuti, aiutandovi con una spatola staccate delicatamente i bordi, al centro vedrete formarsi delle bolle, a quel punto giratela e lasciate cuocere un altro minuto, procedete nello stesso modo fino al termine del composto.

4 Pulite i porri, tagliateli a rondelle, fateli cuocere al vapore o in padella per una quindicina di minuti, salate.

5 Pulite la salsiccia tagliatela a pezzetti, fatela cuocere in una padella antiaderente senza aggiunta di olio, sarà pronta in 5-6 minuti circa, lo capite quando sarà dorata.

6 Disponete su un tagliare o un piatto grande una crespella alla volta, farcitela con una cucchiaiata di porri e salsiccia, delicatamente avvolgetela su stessa dandole la forma di un “sacchettino”, sempre delicatamente chiudetela con il filo di erba cipollina. Proseguite ugualmente fino al termine degli ingredienti.

7 Disponete i fagottini in una teglia e scaldate a forno caldo 180 gradi per circa 15 minuti, giusto il tempo di scaldare, se volete potete aggiungere del parmigiano all’interno dei fagottini. Servite caldi.

Primi

Noodles con verdure speziate e gamberi

noodles con gamberi speziati e verdure

Noodles molto particolari, non so se si trovano nei negozi orientali, sicuramente non nei supermercati tradizionali, sono sottili sottili, si cuociono davvero in un istante, sembrano quasi dei fili, sono tipici della regione di Nagasaki in Giappone.

Ormai li mangio come la pasta, con quello che ho in casa, ci si può abbinare di tutto, pesce, carne, uova, legumi, verdure, volendo anche formaggio, anche se non ho mai provato, la differenza è che son pronti subito e quando uno ha fretta e tanta fame è una bella differenza.

Ultimo giorno di una settimana intensa, soprattutto nei miei pensieri, a tratti mi è sembrato di essere in una bolla come in un altro mondo, una dimensione strana, diversa, insolita, dove tutto risultava essere ovattato, ingrandito o rimpicciolito a seconda dello stato d’animo.

Ben venga il week end per riposarsi, dormire, investire al meglio il proprio tempo recuperando energie, non so che tempo ci sarà ma l’idea è sfruttare un abbonamento di quattordici giorni gratis per vedere alcuni film, buon week end!

 

noodles speziati con gamberi e verdure

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di noodles

100 gr di piselli

1 porro medio

100 gr di mazzancolle

olio evo

salsa di soia

mix peperoncino, aglio, paprika circa mezzo cucchiaino

 

noodles con verdure gamberi speziati

1 Pulite il porro, eliminate le parti alle estremita’ e tagliatelo a rondelle.

2 In una padella antiaderente versate due cucchiai abbondanti di olio, il mix di spezie, lasciate scaldare un minuto poi unite il porro e i piselli (freschi o surgelati), mescolate, lasciate cuocere a fiamma viva per 5/10 minuti.

3 Abbassata la fiamma sul medio e aggiungete due cucchiai di salsa di soia, mescolate e fate cuocere altri 5/10 minuti scarsi, nel mentre pulite le mazzancolle eliminando la testa, la coda, il guscio e unitele alle verdure, mescolate e lasciate giusto insaporire per qualche minuto.

4 Cuocete i noodles come da istruzioni, i miei procedimento identico a quello della pasta, salate l’acqua, spegnete il fuoco, cottura un minuto/due, scolate e fate saltare due minuti con il condimento, servite subito caldi.

NOTE usando la salsa di soia non ho aggiunto sale, assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto, idem per la salsa di soia potete metterne di più o di meno, con le spezie partite con poche se vi sembra che non si sentano aggiungetene poco alla volta.

verdure

Tortino di cavolo nero con fonduta

sformatino di cavolo nero con fonduta

Ci sono verdure che riesco a mangiare solo con altri ingredienti, se mi mettete davanti un piatto di cavolo nero lessato o della barbabietola, del cavolfiore e altre verdure non ce la faccio, le mangio ma provo quasi un senso di disgusto, già in un minestrone le mangio, con un po’ di condimento che non sia solo olio ce la faccio.

Ecco quindi un mini sformato semplice semplice con pochi ingredienti che mi fa gustare questa verdura dal sapore vagamente amarognolo, gli ho dato una forma da ciambella perchè mi pareva più carino e appetibile a vedersi ma fatelo nello stempo/teglia che preferite. La fonduta l’ho fatta a modo mio, non so se quella vera si prepara così.

Sono in partenza per Valencia, domani mattina per cui sono un po’ di fretta, so che qualcuno starà pensando che sono sempre in giro, è vero ultimamente ma non sempre sono vacanze o viaggi programmati, non sono mai stata in questa città spero di potervi fare un bel reportage, buon week end!

 

tortino di cavolo nero con fonduta

 

Ingredienti:

500 gr di cavolo nero

250 gr di ricotta

2 uova

50 gr di parmigiano grattugiato

sale pepe

burro per lo stampo

100 gr di fontina

1 noce abbondante di burro

200 ml di latte

 

tortino di cavolo nero con fonduta di fontina

 

1 Lavate ed eliminati eventuali parti dure o foglie rovinate del cavolo, tagliatelo grossolanamente e mettetelo a cuocere in una padella con dell’acqua o se preferite al vapore, ci vorranno circa 25 minuti, restate nei paraggi mescolando di tanto in tanto e controllando che l’acqua non evapori del tutto se no si attaccherebbe.

2 In un mixer mettete tutti gli ingredienti, frullate fino a ottenere un composto omogeneo, regolate di sale e pepe.

3 Imburrate gli stampini con un pennello sciogliendo un pezzettino di burro, accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riempiteli del tutto livellando la superficie, ne dovrebbero venire con questo impasto circa 5, infornate per 25 minuti, lasciate raffreddare o intiepidire e poi estraeteli con l’aiuto di un coltello.

4 Preparate la fonduta grattugiando la fontina, mettetela in una casseruola con il latte e il burro, fuoco medio, mescolate fino a ottenere un composto omogeneo, versatela nei piatti, aggiungete il tortino.

Primi

Cipollata umbra

zuppa di cipolle e pomodoro umbra

Vedo già i volti di alcune amiche che di fronte alla parola cipolle storcono il naso perchè ti rimane l’odore sulle mani, perchè non le digeriscono, perchè le reputano pesanti e invece io le amo.

Questa ricetta è tipica del centro Italia, ho visto sia Umbria che Abruzzo, come per ogni ricetta della tradizione che si rispetti le versioni sono molteplici, cipolle bianche o rosse, con brodo o senza, con lardo o guanciale, ne ho guardate un po’ e ho scelto la mia in base anche a cosa avevo.

Una zuppa corposa, un bel piatto unico invernale, fumante, sostanzioso, dalla lunga cottura, diciamo un po’ diverso dalla solita zuppa o minestra, purtroppo non conosco le origini e la storia di questo piatto ma cercherò informazioni.

E’ bellissimo scoprire le ricette tipiche, spesso si conoscono per ogni regione le più note ma scavando, senza troppa fatica, emergono tantissime ricette particolari, ricche di storia, usanze legate al modo di prepararle, al periodo, agli ingredienti, sono sempre affascinata dai racconti e la storia dei piatti.

Voi la conoscevate questa ricetta? Io l’ho scoperta da una rivista poi ho cercato in rete.

 

minestra di cipolle umbra con pomodoro

 

Ingredienti:

800 gr di cipolle rosse

50 gr di guanciale (fetta)

400 ml di pomodori pelati

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

sale pepe

 

minestra di cipolle e pomodoro umbra

 

1 Affettate a cubetti il guanciale.

2 Sbucciate le cipolle e tagliate a fette mediamente sottili.

3 Prendete una casseruola versate due cucchiai di olio, lasciate scaldare qualche istante poi aggiungete i cubetti di guanciale, lasciate rosolare qualche minuto poi unite le cipolle, mescolate, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa una mezzora con coperchio, ogni tanto date un’occhiata e se serve unite un filo di acqua.

4 Dopo una mezzora unite i pomodori precedentemente tagliati a pezzetti, mescolate, unite un bicchiere di acqua calda o brodo vegetale se preferite, fate cuocere un’ora a fuoco lento.

5 Spegnete e fuori dal fuoco unite le uova precedentemente sbattute con il parmigiano, mescolate e servite con delle foglioline di basilico o come me con crostini di pane.

Primi/ verdure

Linguine con pesto di broccoli e pinoli tostati

linguine al pesto di broccoli e pinoli tostati

Arrivo tardi ma arrivo in questa giornata che a Milano profuma quasi di primavera, sole, temperature alte per la media stagionale, sarà anche che venerdì e le persone le vedi più allegre.

Un piatto semplicissimo, io che da bambina, o meglio fino a sette otto anni fa, odiavo i broccoli, ora li mangio almeno una due volte a settimana, di solito nella pasta con olio, aglio, peperoncino e acciughe ma trovo stiano benissimo anche in un tortino, in versione polpette, nelle lasagne, ecco soli con un filo d’olio no, non ce la faccio.

Diciamo che con le verdure lessate ho un problema, tolti i fagiolini le altre non mi piacciono, mi quasi le trovo nauseanti, quella consistenza molliccia, dolciastra, per esempio datemi le carote come volete, crude da mangiare a morsi, in insalata, nel sugo, nei dolci ma lesse mamma mia no, proprio no.

Idem zucchine, cavolfiori, broccoli, cavoli, ecc….Devo dire che ci sono altri alimenti che di base mi piacciono ma non sempre, per esempio le castagne, ottime le caldarroste, in un arrosto, la crema di marroni ma un marron glace non mi piace, idem la farina di castagne per esempio nelle tagliatelle, troppo dolce.

Diciamo che la mia filosofia è si mangia tutto, specie se sono ospite, in viaggio, in giro ma a casa come tutti scelgo.

Buon week end.

 

pasta al pesto di broccoli e pinoli tostati

Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

1 broccolo di medie dimensioni

4 filetti di acciuga

1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)

mezzo spicchio di aglio

olio evo

1 cucchiaio di pinoli

sale pepe

 

linguine al pesto di broccoli e pinoli

1 Lessate il broccolo o cuocetelo al vapore.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre mettete le cime di broccolo nel mixer con le acciughe, l’aglio, il parmigiano, mixate aggiungendo poco alla volta l’olio, regolatevi voi sulla consistenza che volete ottenere, se liquido o cremoso. Regolate di sale e pepe.

3 Cuocete la pasta quando bolle intanto in un padellino antiaderente ben caldo tostate per due tre minuti al massimo i pinoli.

4 Scolate la pasta e conditela con il pesto e i pinoli, tenetene qualcuno per decorare il piatto.

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