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DOLCI/ Lievitati

Focaccia alle pesche e rosmarino

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Innamorarsi di una ricetta? Si, si può! Innamorata non mi capita spesso, magari entusiasta, curiosa, soddisfatta, felicemente colpita, ampiamente ripagata, questo si ma innamorata capita poche volte, si contano sulle dita di una mano.

Di questa focaccia me ne sono innamorata subito appena l’ho vista sul libro Fragole a merenda di Sabrine D’Aubergine, immediatamente ho deciso di replicarla apportando alcune modifiche, ho avuto la conferma che il mio innamoramento era reale, concreto, giustificato.

Croccante e morbida, dolce e salata, soffice e umida, per me questo genere di dolci da colazione, merenda, da sempre sono fantastici, non troppo dolci, non troppo elaborati, farciti, glassati, decorati, guarniti, certo mi piacciono anche quelli ma per me  i dolci “secchi” son meglio dei cremosi.

Provate con le pesche ma anche con fragole, albicocche, ciliegie, frutti di bosco, con o senza miele, con diverse farine, frutta secca, magari con lo yogurt, con gocce di cioccolato, con altre erbe aromatiche, insomma divertitevi perchè le varianti possono essere tante, sempre diverse.

Buona settimana!

focaccia, pesche, rosmarino, erbe, lievitati, frutta

Ingredienti:

500 gr di farina 00 bio

1 pizzico di sale

12 gr di lievito di birra fresco

350 ml di acqua

25 gr di burro

4 cucchiai di miele

4 pesche mature

50 gr di burro

zucchero

rosmarino

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1 In una ciotola ampia raccogliere la farina, il lievito sbriciolato, il pizzico di sale.

2 Scaldate l’acqua con il burro e il miele fino a che non saranno sciolti poi lasciate intiepidire.

3 Cominciate a impastare unendo poco alla volta l’acqua, proseguite fino a che avrete ottenuto una pasta compatta e omogenea (non è detto che vi serva tutta l’acqua).

4 Trasferite su un piano di lavoro e lavorate per una decina di minuti, dopo rimettete nella ciotola coprite e lasciate lievitare due tre ore, deve almeno raddoppiare il volume.

5 Ungete una teglia da forno e stendetevi la pasta uniformemente, lasciate lievitare ancora una mezzora, nel mentre lavate e tagliate le pesche a fettine.

6 Accendete il forno a 220 gradi, distribuite in file le pesche, aggiungete qua e là i rametti di rosmarino e fiocchi di burro, infornate per circa 25-30 minuti, deve risultare ben dorata, sfornate.

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Lievitati

Focaccia con peperoni e acciughe

Diciamo non alta ma neanche bassa, non sono un’esperta e ogni volta viene fuori una focaccia o pizza diversa, a me piacciono entrambe le versioni, alta morbidosa, bassa unta e croccante, semplice, farcita, mi accontento facilmente.

Sto cercando di terminare un tot di farine essendo arrivato il caldo, oggi meno degli altri giorni a dire il vero, c’è una bella arietta ma comunque nei mesi estivi vuoi che le farfalline vengono a farmi visita spesso, vuoi che accendere il forno in casa mia è un’esperienza che mette a dura prova, mangio preferibilmente piatti freddi, freschi, senza lunghe cotture.

Certo ogni tanto a una torta al cioccolato o altro non rinuncio!

Oggi son di poche parole, ho dormito ma è come se necessitassi ancora di altre ore di riposo, vi auguro un buon giovedì e dai che siamo a un passo dal week end!

Ingredienti:

400 gr di farina 00 bio

9 gr di lievito di birra

acqua q.b.

sale

olio evo

2 peperoni

4-5 filetti di acciughe

erba cipollina

1 Preparate l’impasto disponendo la farina in una ciotola capiente o direttamente su un piano da lavoro, spezzettate direttamente il lievito sulla farina, unite due cucchiai di olio, acqua poco alla volta cominciando a impastare, proseguite fino a ottenere una pasta compatta, nel mentre salate.

2 Lavorate la pasta una decina di minuti perchè risulti liscia, compatta, omogenea, coprite e fate livitare, io circa 4 ore.

3 Lavate e pulite i peperoni, accendete il forno a 220 gradi, disponeteli su una teglia coperta da carta forno, apriteli a metà e fateli grigliare per circa 30 minuti, lasciate intiepidire e spellate.

4 Ungete una teglia da forno, disponete la pasta lievitata direttamente con le mani, formate tanti buchini con i polpastrelli, create una salamoia con un po’ di acqua olio sale e grosso, basta un cm di acqua, spennellate la pasta e infornate a 200 gradi per 15 minuti, ripetete l’operazione dopo dieci minuti ungendola bene.

5 Nel mentre tagliate a pezzetti i peperoni, se volete anche le acciughe se no mettetele intere.

6 Aprite il forno e aggiungete velocemente a piacere i peperoni e le acciughe, lasciate cuocere altri 10 minuti, sfornate e decorate con l’erba cipollina tritata, servite subito.

Lievitati

Panino di segale con cicoria uova e acciughe

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E’ cominciata ufficialmente la stagione dei pic nic, delle gite fuori porta, dei pranzi in spiaggia o anche semplicemente in balcone per chi non si può spostare dalla città. Abbiamo tutto per regalarci panini gourmet, dai salumi alle verdure, dalle uova alle salse passando per i formaggi, i legumi, pesce e carne.

Il mio panino di oggi è proprio semplice semplice, pochissimi sforzi, giusto la cottura delle uova, con la cicoria di stagione che personalmente in questa veste mangio senza problemi da sola trovo sia decisamente amara, per me pane di segale perchè ero in montagna dove trionfa questo pane ma ognuno opti per il suo preferito.

Bisogna godersi questi mesi aprile, maggio, magari giugno perchè poi diventa troppo caldo, spesso stare fuori a ora di pranzo diventa complicato, la calura ti uccide mentre i prossimi due mesi sono ideali per stendere una coperta, preparare una bella borsa frigo con succhi, birra fresca, magari un prosecco, un piccolo kit di stoviglie e poi chi più ne ha più ne metta.

Insalate di pasta, frittatine, torte salate, tramezzini, spiedini, cereali, muffin, grissini, salumi, formaggi, taralli, focacce, e mille altre cose senza scordare frutta e dolce.

Buona settimana!

panino, uova, cicoria, verdure, acciughe, pesce, maionese

Ingredienti:

4 panini di segale

4 uova

8 filetti di acciughe

cicoria q.b.

maionese

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1 Lessate le uova fatele raffreddare, sgusciatele e tagliate a rondelle.

2 Tagliate il panino a metà, spalmatelo con un cucchiaino di maionese, mettete due tre fogli di cicoria poi due tre fette di uova e due filetti di acciughe, se volete mettete altre due fette di cicoria, chiudete, premete leggermente e proseguite nello stesso modo per gli altri panini.

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Lievitati

Crackers al rosmarino

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Io e i lievitati non siamo mai stati molto amici, cioè a ingurgitarli son bravissima e siamo amicissimi ma a prepararli….

Me la cavo, le nozioni base più o meno le mastico o quanto meno non brancolo nel buio ma sicuramente non sono un’esperta ne’ un’appassionata, forse perchè mangio poco pane, se in tavola manca non muoio, magari manco me ne accorgo.

Il vero vizio sono grissini, taralli, sfogliatine, ringrazio di non essere abile a preparare queste prelibatezze perchè sarebbe la fine.

Oggi vi propongo una ricetta a prova di chiunque, non deve lievitare, si prepara in dieci minuti, costo zero, cottura 15 minuti, insomma i crackers ideali, anche da fare all’ultimo se non avete pane o avete amici in arrivo.

Buoni da soli ma anche con patè, creme, burro e acciughe, hummus, io li ho mangiati con delle cipolle caramellate da urlo regalo di un’amica blogger.

Vi auguro un felice week end, io sarò in montagna nonostante non sia previsto bel tempo!

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Ingredienti:

220 gr di farina di grano duro

70 ml di acqua tiepida

4 cucchiai di olio evo

5-6 gr di lievito di birra (o istantaneo)

1 cucchiaio di rosmarino tritato

sale

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1 Versate la farina in una ciotola o su un piano da lavoro, create la fontana al centro, unite l’acqua, l’olio, il rosmarino, il lievito e il sale, lavorate fino a formare una pasta omogenea e compatta.

2 Stendetela fra due fogli di carta forno, se riuscite datele forma rettangolare, tagliate a rettangoli o come preferite.

3 Accendete il forno a 200, mentre si scalda, coprite una teglia con la carta forno, distribuite separati i crackers, bucherellate con la forchetta e spolverate di sale grosso (facoltativo), infornate per circa 13-14 minuti, devono risultare dorati. Si conservano per diversi giorni.

DOLCI

Saccottini al cioccolato

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Tornata da Lisbona presto ti racconterò, al momento sono ancora un po’ stanca, abbiamo camminato tanto, alcuni momenti sotto il diluvio universale, sempre in giro con questo vento che a tratti stordisce, ieri a Milano tutto il giorno in giro oggi faccio tutto con calma.

Per chi come me era un bambino che andava alle scuole elementari negli anni ’80 le merendine erano un classico, il cioccorì, il buondì Motta, il saccottino, la crostatina del Mulino Bianco, le camille, il Kinder fetta al latte e altre, questi saccottini richiamano proprio quelli di un tempo in versione homemade.

La ricetta è tratta dal libro Tutti pazzi per le merendine di Erika Cartabia, una blogger bravissima del blog La tana del coniglio, ha scritto un libro in cui ha riproposto in versione casalinga le famose merendine di un tempo di cui mostra anche qualche foto e info.

Se avete bambini o siete appassionati di colazioni e merende ve lo consiglio caldamente, ci son tante idee carine, semplici da realizzare, spiegate benissimo e poi è un tuffo nel passato, almeno per me.

Il cioccolato all’interno dei saccottini è della cioccolateria Vetusta Nursia di Norcia, oggi tornata in piena attività ma duramente colpita dal sisma di ottobre, ho acquistato i prodotti sono ottimi e son stata felice di contribuire seppur con poco alla rinascita di questa attività.

Buon martedì, a Milano splende il sole.

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Ingredienti:

130 gr di farina Manitoba

100 gr di farina 00

20 gr di farina di riso

25 gr di cacao amaro

10 gr di lievito di birra

1 uovo temperatura ambiente

100 ml di latte

60 gr di burro morbido

60 gr di zucchero

1 pizzico di sale

latte per la superficie

100 gr crema spalmabile al cioccolato o cioccolato

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1 Fate intiepidire il latte, scioglieteci il lievito e lasciate riposare per 10 minuti, dovrà formarsi una schiuma.

2 In una ciotola raccogliete le tre farine, il cacao, il sale, lo zucchero, mescolate, aggiungete il lievito.

3 Lavorate il composto nell’impastatrice o mano come me, unite l’uovo leggermente sbattuto e poco alla volta sempre lavorando l’impasto il burro, all’inizio sembrarà appiccicoso ma lavorandolo diventerà liscio e omogeneo, lavorate la pasta almeno 10 minuti, formate una palla coprite e lasciate lievitare 3 ore, deve triplicare il volume.

4 Infarinate il piano i lavoro, stendete l’impasto con il mattarello formando un rettangolo, altezza circa 3-4 mm, tagliate delle strisce di pasta di 10×30, ponete su un lato del cioccolato (crema, stecche, gocce) poi arrotolate la pasta su stessa, dopo un paio di giri mettete un altro pezzo di cioccolato (no crema), formate il saccottino terminando di arrotolare tutta la striscia, la parte finale fate in modo che rimanga sotto, lasciate lievitare un’altra ora.

5 Prendete una teglia copritela con la carta forno, accendete il forno a 180 gradi, disponete separati i saccottini, spennellate di latte, se volete di zucchero, cuocete per circa 20 minuti, sfornate e lasciate intiepidire.

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Lievitati

Danubio con mozzarella e pomodori secchi

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Volevo preparare il Danubio da almeno cinque anni, ogni volta lo vedevo su altri blog e pensavo -ora la faccio-, considerando che più o meno lo dico per altre tremila ricette ecco che solo ora ve lo mostro.

Complice il consueto appuntamento con lo scambio di ricette con altre blogger, appena l’ho visto sul blog di Francesca Il dolce in tavola, ho deciso di replicarlo, ho solo variato il ripieno con quello che avevo in casa.

A me è piaciuto moltissimo, intanto esteticamente, non volevo tagliarlo da quanto era bello, l’ho rimirato per parecchio tempo pensando -che bello, mi è venuto benissimo-, chi si loda si imbroda e di solito son piuttosto critica ma ogni tanto mi prendo qualche merito, il mio Danubio mi piace molto.

Inoltre è ottimo, è il classico tipo di preparazione che potrei mangiare anche tutti i giorni, soffice, morbido, delicato, si conserva bene, prossima volta al cioccolato.

Passate da Francesca, troverete tante altre ricettine niente male e tante foto con una splendida luce. Buona giornata.

Riporto la ricetta di Francesca copiandola perchè non ho cambiato nulla se non il ripieno.

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Ingredienti
500 g. di farina manitoba
100 g. di burro
150 g. di latte
2 uova
10  g. di lievito di birra fresco
30 g. di zucchero
10 g di sale
 farcitura :
2 nodini di mozzarella
78 pomodori secchi
decorazione :
1 uovo
un po di latte
semi di sesamo
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In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale, il burro ammorbidito, il latte in cui avete sciolto il lievito, le uova sbattute e impastate il tutto energicamente, fino ad ottenere un impasto omogeneo, coprite con della pellicola e fate lievitare fino a  quando l’impasto non triplica.
Tagliate la mozzarella (ben scolata) e i pomodori secchi a pezzetti. Riprendete l’impasto formando delle palline, io ne ho formate 7 grandi ( 120 g. circa ), ma potete anche ricavarne tante piccole di 40 gr ciascuna. Schiacciate le palline  e riponete al centro la farcitura , richiudete e riformate le sfere , sistematele in una teglia da 28 cm rivestita con della carta da forno e ricoprite con la pellicola , fate lievitare per altre 2 ore . Spennellate con l’uovo battuto e il latte , spolverate la superficie con i semi di sesamo e infornate il vostro Danubio per 25 minuti circa  in forno caldo a 180 C°.

Io ho usato una teglia più piccola, diametro 20 cm.

 

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DOLCI

Brioches allo yogurt e marmellata

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æLa ricetta l’ho presa dal libro di Sabrine d’Aubergine Fragole a merenda, penso che per tante blogger sia un nome noto. Appena mi hanno regalato il libro ho deciso di realizzare queste brioches, l’impasto è ottimo molto soffice, morbido, meravigliose appena sfornate.

Penso di rifarle con alcune piccole modifiche, in primo luogo dividerò in due l’impasto, stenderò un po’ di più la pasta, lei dice di stenderla con il mattarello per poco tempo, di non schiacciarla troppo, il problema che a me alcuni punti sono lievitati troppo e mi son venute delle mega brioches.

Inoltre proverò a mettere meno lievito e allungare i tempi di lievitazione, con 25 gr i tempi son molto brevi, neppure due ore, ultimo appunto la cottura, lei indica 220 gradi per dieci minuti, a me così si son scurite subito troppo e non erano cotte, ho abbassato a 180-190 e le ho lasciate in forno altri dieci minuti.

Comunque sia ottime, da rifare senz’altro con qualche accorgimento che non so se sia dovuto alla mia prima volta e quindi a qualche errore o se effettivamente si possono realizzare con gli stessi passaggi ma risultati diversi, per esempio la stesura della pasta, la cottura/temperatura del forno.

Farcite con marmellata alle pesche, ottima, proveniente da un’azienda agricola di Norcia, duramente colpita dal sisma, si chiama Sibilla di Enrico Foglietti, consiglio vivamente i loro prodotti. Buona settimana!

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Ingredienti:

per iniziare:

100 ml di latte

40 gr di zucchero

80 gr di yogurt intero

25 gr di lievito di birra

300 gr di farina manitoba

150 gr di farina 00

40 gr di zucchero

1 pizzico di sale

2 uova

40 gr di burro + un pochino per ungere la ciotola della lievitazione

marmellata di pesche

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1 Intiepidite il latte, aggiungete lo zucchero, lo yogurt e il lievito sbriciolato, mescolate fino al completo scioglimento del lievito, aspettate dieci minuti fino  a che non si forma una leggera schiuma.

2 In una ciotola capiente mescolate le farine con lo zucchero e il sale, fate un incavo al centro.

3 Sbattete le uova con il burro fuso intiepidito, usate una frusta.

4 Rovesciate il composto con il lievito e quello con le uova all’interno dell’incavo di farina, cominciate a lavorare con un cucchiaio come se steste facendo una frittata, poco alla volta unite farina, quando il composto diventerà più denso e avrete incorporate tutta la farina trasferite su un piano da lavoro.

5 Terminate di compattare l’impasto con le mani infarinate, dovete lavorare l’impasto con 10-12 torciture, cioè dovete stenderlo a cilindro, circa 50-60 cm poi avvolgerlo su stesso come una chiocciola, questo per una decina di volta, a metà lavorazione (quindi dopo 5 torciture) sbattetelo sul piano 4-5 volte.

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6 Mettete in una ciotola unto con il burro, coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio dell’impasto, 1.30 h circa.

7 Accendete il forno a 220 gradi, infarinate il piano da lavoro, stendete la pasta formando un cerchio di circa 30-35 cm di diamentro, non schiacciatelo troppo.

8 Con una rotella per la pizza o con un buon coltello ricavate otto trinagoli, disponete un cucchiaino di marmellate a due cm dal bordo più largo, poi arrotolate la pasta partendo dal lato largo fino al centro, dategli la forma della brioche.

9 Disponeteli distanziati su una teglia da forno coperta di carta forno, fate lievitare ancora 15 minuti.

10 Infornate per dieci minuti (io per altri dieci a 190 gradi). Sfornate e mangiate caldi o tiepidi.

NOTE ho riportato fedelmente la ricetta del libro senza le modifiche che vorrei fare la prossima volta e che in parte ho fatto già in questo esperimento, valutate voi la cottura, se allungare la lievitazione diminuendo la quantità di lievito e quanto grandi fare le brioche, cioè stendere la pasta.

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Lievitati

Focaccia di patate speck e rosa camuna

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Mentre tutti, diciamo tanti, preparano dolcetti, caramelle, biscotti e quant’altro per la calza della befana io mi metto a impastare una focaccia.

Di dolci ne abbiamo mangiati anche troppi e ahimè dubito che qualcuno mi regalerà la calza, quindi passiamo oltre e prepariamo questa focaccia morbida grazie alla presenza delle patate nell’impasto, condita con due prodotti tipici della Valle Camonica, le mie amate montagne.

Pur non essendo neanche lontanamente un’esperta di lievitati amo impastare, non sono precisa, non conosco i segreti dei lieviti, i tempi di idratazione e quanto ruota attorno a questo mondo ma impasto comunque, con lievito di birra e molto ad occhio.

Tutto sommato con discreti/buoni risultati.

Godetevi questi ultimi giorni di festa, ammetto che ho voglia di tornare alla normalità con orari e ritmi definiti, so che i più di voi non ameranno troppo questa mia affermazione ma per fortuna siamo diversi. Buon week end.

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Ingredienti:

250 gr di farina

1 patata lessa medio grande

10 gr di lievito di birra

sale

olio

acqua

100 gr di Rosa Camuna

4-5 fette di speck

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1 In una ciotola capiente radunate la farina, la patata schiacciata, il sale, il lievito sbriciolato e due cucchiai di olio, unite poco alla volta dell’acqua tiepida nel mentre impastate, proseguite fino a ottenere una pasta compatta, liscia e omogenea, coprite e fate lievitare per 2-3 ore.

2 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, ungete una teglia da pizza, stendete la pasta direttamente con le mani, allargatela cercando di coprire tutta la superficie.

3 Spennellate dell’olio e del sale grosso sulla focaccia, e con le dita formate dei buchini, infornate per 15 minuti.

4 Dopo 15 minuti, aggiungete il formaggio tagliato a pezzetti e le fette di speck, lasciate cuocere altri 10 minuti.

carne

Mini quiche di cotechino e lenticchie

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Ammetto che il cotechino non mi entusiasma, una fetta mi basta, due son già troppo, ogni anno lo mangio ma lo preparo in modo differente dal classico con solo le lenticchie. Questa un’idea molto semplice che potete adattare alle vostre esigenze utilizzando ingredienti che avete in casa, da terminare in frigorifero o che semplicemente preferite.

Ultimo post del 2017, niente bilanci tranquilli, e neanche le solite banalità come vi auguro serenità, amore, pace, salute, queste cose ve le auguro sempre, penso rientrino fra gli “obiettivi” di qualsiasi vita, superfluo ricordarcene in questi giorni.

Vi auguro di realizzare i vostri sogni, soprattutto se sono ambiziosi, complicati, molto desiderati, provateci, lottate, se esiste anche solo una minima possibilità tentateci, sarà dura, la fatica sarà intensa, le delusioni altrettanto ma non mollate.

Vi auguro di vivere “vita intensa” non perdere tempo dietro a cose futili, polemiche sterili, situazioni che non lasciano niente, se dovete risolverle fatelo con il maggior distacco possibile ma senza investire energie preziose per altro.

Vi auguro di circondarvi di persone con cui state bene, crescendo penso sia normale fare selezione, frequentare solo chi si ha davvero voglia di vedere e rendere partecipe della propria vita, ecco, senza escludere nessuno senza un perchè, trascorrete il vostro tempo con chi vi stare bene, vi regala qualcosa, sentite il desiderio di avere accanto.

Non dico altro, gli auguri per voi sono gli auguri per me. Felice 2017 a tutti voi che sempre, ogni tanto, raramente passate di qua.

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Ingredienti:

per la pasta

200 gr di farina

150 gr di burro freddo

acqua fredda

sale

per il ripieno:

100 gr di lenticchie

4 fette di cotechino

2 uova

200 ml di panna

70 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

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1 Preparate la pasta amalgamando insieme la farina con il burro, il sale e l’acqua che dovete aggiungere poco poco alla volta e solo se necessario per compattare gli ingredienti, quando avrete ottenuto una pasta liscia e omogenea riponete in frigorifero.

2 Lessate le lenticchie (o usate quelle in scatola), lessate il cotechino, lasciateli intiepidire.

3 In una ciotola sbattete le uova con la panna, regolate di sale e pepe, unite il parmigiano, mescolate.

4 Unite le lenticchie e il cotechino tagliato a pezzettini.

5 Ungete con burro o olio degli stampi da crostatina, stendete direttamente con le mani la pasta, altezza 5 mm circa, regolate bene i bordi.

6 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riempite le tortine con il composto liquido, poco meno del bordo, infornate per 30 minuti, servite calde o tiepide.

A me ne sono venute sei con questo impasto, potete tranquillamente andare ad occhio, mettere più panna e un uovo in meno, altro formaggio a pezzetti, aggiungere delle spezie o erbe aromatiche, usare altre farine, massima libertà.

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Antipasti

Crostini con salmone marinato al lime e erbe

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Come vi avevo annunciato inizia il lungo mese che ci porterà a Natale, lungo si fa per dire perchè solitamente passa rapidamente e ci si ritrova al 24 dicembre in un attimo.

Penso che nel prossimo mese le ricette saranno più o meno a tema, idee regalo, possibili piatti per le tavole delle feste, al contrario di quanto si possa immaginare, non ho pensato bene a cosa proporvi, ho delle idee ma vedremo che succederà.

Cominciamo con un antipasto di una semplicità unica, davvero un’idea da realizzare in dieci minuti, procuratevi un misto di erbe a piacere e vi ritroverete la cucina pervasa da un piacevole profumo di lime, rosmarino, salvia, basilico.

Se proprio volete esagerare potete spalmare sul pane del burro morbido, io ho optato per una versione light.

La settimana è molto intensa per cui bando alle ciance, buona settimana a tutti.

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Ingredienti:

per circa 5 crostini

fette di pane (scegliete voi grandezza, tipo di pane)

100 gr di salmone affumicato

2 lime

2 cucchiai di olio di oliva

misto erbe (io rosmarino, timo, salvia, basilico)

sale

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1 Preparate il trito di erbe, non deve essere particolarmente fine.

2 In una ciotola spremete i due lime e unite l’olio. Aggiungete le erbe.

3 Tagliate a striscioline il salmone, versatelo nella ciotola, aggiungete un pizzico di sale, mescolate di tanto in tanto, fate riposare per una ventina di minuti almeno.

4 Tostate il pane, disponetevi sopra il salmone marinato, scegliete voi se aggiungere un filo d’olio, regolate  di sale, servite finchè il pane è caldo.

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