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Zucchine con cous cous fave e feta

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Un piatto che profuma di primavera/estate. Il cous cous lo associo sempre all’estate perchè ne trangugio parecchio in veste di insalata con verdure, uova, pesce e altro, lo preferisco spesso freddo invece che caldo, le zucchine cominciano a comparire sui banchi dei mercati, quelle tonde mi son sempre piaciute per la loro forma accogliente.

La feta mi ricorda subito la Grecia, il mare, le isole, le giornate al sole dove ti allontani un attimo dalla spiaggia per gustare un’insalata greca ricca di feta, pomodori, cetrioli, cipolle e altro, le fave è il loro momento con i piselli, le taccole, gli asparagi, gli agretti.

Diciamo un piatto che nel mio immaginario omaggia la primavera traghettandola verso l’estate, peraltro in alcuni momenti della giornata quando il sole è alto e caldo pare già estate, 26/28 gradi, son già apparsi i primi sandali, vestitini, cappellini per il sole.

Un piatto di contrasti, il cous cous un sapore abbastanza neutro unito alla fave con quel leggero retrogusto potrei amarognolo ma non è del tutto corretto, la zucchina dolciastra e le feta molto saporita, mi piace pensare a un piatto dove si sposino i sapori cercando di armonizzarli, il cous cous si presta alla grande come tutti i cereali, dal farro all’orzo e tutti gli altri e anche le verdure.

A breve comincia la stagione dei peperoni e delle melanzane che insieme ai pomodori son le verdure per eccellenza da farcire, in estate possiamo divertirci a trovare abbinamenti con praticamente tutto, pesce, carne, formaggio, legumi, uova, pomodori secchi, frutta secca, possiamo creare salsine, pesti, giocare con l’avocado, lo yogurt, le erbe aromatiche.

Un bel gioco che mi piace in cucina e meno nella realtà non essendo propriamente un’amante dell’estate, mi piace ma se sono in vacanza, in città trovo che sia un supplizio, non dormire la notte, la guerra con le zanzare, la vita terribile sui mezzi pubblici e potrei continuare a  lungo.

Buon week end e buon 25 aprile!

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Ingredienti:

per tre zucchine

3 zucchine tonde

100 gr di cous cous

50 gr di fave

30-40 gr di feta

olio

sale

pepe

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1 Mettete a lessare le fave fresche o surgelate, ci vorrà almeno una mezzora, meno in pentola pressione, una quarantina di minuti in casseruola.

2 Cuocete il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo intiepidire in una ciotola.

3 Svuotate le zucchine, dopo averle lavate tagliate la calotta superiore, con uno scavino togliete l’interno.

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4 Unite al cous cous le fave, e la feta sbriciolata, regolate di sale (poco o nulla essendoci la feta) e pepe, irrorate con un filo d’olio.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, riempite le zucchine, disponetele in una pirofila con un filo d’olio, cuocete per circa 40 minuti, provate con una forchetta a sentire se la zucchina è cotta. Sfornate e servite calde o tiepide.

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Primi

Tagliatelle con fave speck e pecorino

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Le mie zie romagnole (prozie per essere precisi) son le maestre della pasta fresca, anche mia nonna, sorella delle due zie,  di tagliatelle ne hanno preparate a milioni per sessanta’anni e oltre, mia mamma  ne ha impastate altrettante e io non avevo mai pensato a una ricetta con questo tipo di pasta fresca che ho mangiato diecimila volte!

Forse perchè parlando di pasta fresca preferisco da sempre le lasagne e i cannelloni, poi tortelli, ravioli, agnolotti, cappelletti e tutta la pasta piena, per ultime le tagliatelle, non so perchè ma le ho sempre apprezzate meno,  misteri della vita.

Sabato in giro con amici, domenica a casa mi è venuta voglia di impastare, uova e farina non mancano mai, la macchina per la pasta fresca spesso mi guarda richiedendo maggiori attenzioni, tradotto utilizzo, è stato un richiamo a cui non ho potuto non dare ascolto.

Per condimento un classico della stagione, le fave e il pecorino, lo speck che adoro.

Indubbiamente la pasta fresca che si tratti di trofie o tortellini, orecchiette o cannelloni, profuma di casa, di tradizione, di mani in pasta, di nonne, mamme che insegnano come si prepara, un viaggio per l’Italia dove in ogni regione puoi gustare qualche specialità, in Liguria i pansotti, in Toscana i pici, gli agnolotti in Piemonte e potremmo continuare per ore.

La pasta fresca nella sua semplicità racconta il nostro Paese, le sue tradizioni tramandate da secoli, le abitudini, la vita delle famiglie, i sughi e condimenti tipici, i pranzi della domenica, i piatti delle feste, la maestria di chi insegna alle nuove generazioni trucchi, manualità, procedure.

Buona settimana.

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Ingredienti:

per circa due tre persone

2 uova grandi

200 gr di farina

sale

100 gr di fave fresche o surgelate

40 gr di speck a listarelle (o come volete)

50 gr di pecorino grattugiato

sale

pepe

 

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1 Preparate la pasta fresca disponendo su un piano da lavoro la farina, formate una fontana, aggiungete il sale e le due uova, sbattetele con una forchetta, poco alla volta sempre con la forchetta o con le mani se preferite, incorporate farina, continuando a impastare in pochi minuti otterrete una pasta liscia e compatta.

2 Dividete la pasta a fette di almeno 1 cm di spessore, infarinate il piano, poi con l’aiuto della macchina per tirare la pasta passate il vostro pezzetto dal sesto al primo step, la pasta da spessa diventerà sempre più sottile fino a diventare quasi un velo.

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3 Passate la vostra striscia di pasta, se troppo lunga e difficile da maneggiare tagliatela a metà, nell’apposito spazio per le tagliatelle, disponetele ben distanziate su un vassoio infarinato, procedete fino al termine della pasta.

4 Lessate le fave.

5 In una padella ben calda saltate lo speck senza aggiungete olio, quando sarà ben rosolato unite le fave, regolate di sale, cuocete per qualche minuto ( se necessario aggiungete un filo d’olio d’oliva).

6 Cuocete le tagliatelle come qualsiasi piatto di pasta, cottura tre quattro minuti al massimo, scolatele, conditele con le fave e lo speck, spolverate di pepe e di pecorino nella pentola o direttamente nei piatti in tavola.

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verdure

Pakora di verdure

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Chi è stato in India sa bene di cosa sto parlando, sicuramente ne ha mangiate tante e spesso perchè son ottime e sempre diverse, cambiano le verdure, le spezie, le erbe, sono delle frittelle, delle polpette di verdure, non so quale sia il termine corretto. Un piatto tipico, molto comune, impossibile andare in India e non mangiarle!

L’India è un paese splendido, unico, ricco di contraddizioni, colorato, profumato, caotico, rumoroso, indimenticabile.

Per anni pensando a un viaggio da intraprendere  l’India non era mai rientrata  nei miei pensieri, sicuramente suggestionata dalle immagine televisive di tanti poveri, miseria, fame, poi nel luglio del 2006 per il mio compleanno mi regalarono Shantaram un romanzo non sull’India ma ambientato in India, una storia con intrighi, amore, vicende famigliari, un po’ di thriller.

Ogni pagina pensavo -devo andarci-, proseguendo nel libro ne ero sempre più convinta, detto fatto! Agosto 2007 l’ho trascorso in India, un paese sicuramente duro, con tanta miseria, povertà, spesso la sera tornando in albergo vedevi persone dormire in strada, sdraiati sullo stesso terriccio dove era passata una mucca, un camion, lo scolo di una fogna.

Un paese molto rumoroso, caotico, girare in macchina per le strade di New Delhi è un’avventura, la strada è di tutti, ti trovi in coda a un semaforo fra il pullman, la mucca (animale sacro non si tocca, non si sposta), una bicicletta, un suv e un carretto pieno all’inverosimile.

Il Gange, il fiume sacro, è un crocevia di tutto ma proprio tutto, ho assistito (per caso) a un funerale dove una barca ha trasportato lontano da riva un corpo fasciato in un lenzuolo per poi abbandonarlo alla corrente, la stessa acqua dove lavano i vestiti, bevono gli animali, si lavano corpo e capelli gli indiani, un acqua marrone intenso, tu ne stai lontano per loro è tutto.

Un paese con una forte spiritualità, moltissimi templi, cerimonie religiose con simboli, fiori, preghiere; un paese dai colori forti intensi, a cominciare dai sari delle donne, il loro vestito tipico, splendido, di colori accesi, brillanti, con molteplici sfumature; un paese dove si mangia benissimo, molto vario, verdure, carne, pesce, legumi, pane, zuppe, spezie declinate in ogni modo.

Potrei continuare ore a parlarvi dell’India, mi limito a dirvi andateci, per chi ha pregiudizi, paura, teme un confronto troppo forte con una realtà tostissima, con la povertà, lo sporco, andate comunque, tutti questi elementi ci sono ma se da lontano sembrano un ostacolo quando sarete lì li affronterete scoprendovi più forti di quel che credevate, li supererete godendovi quanto di bello questo immenso paese puo’ regalarvi.

Se volete andarci torno con voi….magari!

 

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Ingredienti:

per circa 15 pakora

165 gr di farina di ceci

1 cucchiaino raso di curcuma

1/2 cucchiaino di peperoncino

1 cucchiaino di garam masala

1 patata piccola

60 gr di cavolfiore

50 gr di piselli

1 cipolla piccola

2 cucchiai di foglie di coriandolo fresche tritate

2 cucchiai di basilico fresco tritato

2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato

1 spicchio d’aglio

olio per friggere

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1 Preparate la pastella setacciando la farina di ceci con la curcuma, il peperoncino, il garam masala, salate e aggiungete 150 ml circa di acqua, dovrete ottenere una pastella abbastanza densa. Coprite e fate riposare una mezzora.

2 Preparate le verdure, lessate il cavolfiore e i piselli nel mentre tagliate finemente la cipolla e la patata.

3 Unite le verdure tutte insieme, aggiungete l’aglio tritato, il prezzemolo, il coriandolo e il basilico, mescolate.

4 Unite le verdure alla pastella mescolando, intanto scaldate l’olio per friggere in una capiente padella antiaderente.

5 Friggete le vostre pakora per almeno 5 minuti girandole di tanto in tanto, dovranno risultate belle dorate.

NOTE: è normale che la forma sia irregolare, se non trovate il coriandolo fresco potete non metterlo, potete omettere l’aglio se temete che si senta troppa, anche se vi assicuro che nell’insieme non lo sentirete, se non avete il garam masala potete creare il vostro mix di spezie da soli, curcuma, paprika, pepe, cumino.

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Primi

Cous cous ceci e pesto di rosmarino

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La parola cous cous subito la collego alla parola Africa, di pesce, di carne o verdure.

Eppure in Africa non ne ho visto l’ombra, probabilmente è un pensiero che viaggia nella mia mente da sempre, da quando a vent’anni andavi a mangiare nel ristorante africano e il cous cous non mancava mai, da allora mi è rimasta quell’idea.

Son stata in Senegal, Mauritania, Gambia, Algeria e Marocco e il cous cous non c’era mai, ne’ quando andavi al ristorante e ti offrivano il menu, neppure quando mangiavi nei villaggi un po’ alla buona in qualche mercato o baracchino con cibo da strada.

Forse è stato un caso, son stata sfortunata o son capitata in zone dove non è uso mangiarlo spesso, non lo so, fatto sta che in Africa non l’ho mai mangiato, qui a Milano l’ho gustato preparato da donne marocchine a casa loro.

Ho mangiato sempre il pollo, cucinato in svariati modi, la platessa che in Senegal è il pesce clou, hanno milioni di orate ma le esportano, verdure preparate in vari modi, zuppe, il pane buonissimo cotto in un modo particolare, riso, agnello ma niente cous cous.

Mi piace molto come apprezzo molto tutti gli alimenti/piatti versatili, il cous cous è buono con pesce, carne, verdure, come insalata con legumi, formaggio, con le uova, anche in versione dolce, essendo un sapore abbastanza neutro lo si può condire con salse, erbe, spezie. Piatto povero, economico, se poi non lo preparate secondo le usanze, facendolo sgranare, passandolo al setaccio ma usate quello che si cuoce in cinque minuti è anche un grande alleato per chi non ha tempo.

Il mio preferito rimane freddo in insalata con ceci, uova soda, pomodori, magari un po’ pesto.

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Ingredienti:

per due tortini

200 gr di cous cous

100 gr di ceci

per il pesto di rosmarino

3 cucchiai di rosmarino fresco

1 scalogno

30 gr di nocciole

3 pomodori secchi

olio q.b.

sale

 

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1 Preparate il pesto tritando molto finemente il rosmarino, mettetelo nel mixer o mini pimer con lo scalogno affettato grossolanamente, i pomodori secchi, le nocciole e l’olio, aggiungete olio fino a quando non troverete la consistenza che preferite, regolate di sale.

2 Preparate il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo raffreddare poi prendete i piatti su cui volete portarlo in tavola, posizionate al centro un coppapasta, con una mano tenete fermo il coppapasta con l’altra riempitelo di cous cous fino all’orlo, livellate la superficie, riponete in frigorifero.

3 Cuocete i ceci prima ammollati o usate quelli in scatola lavati. Estraete il piatto dal frigo, delicatamente togliete il coppapasta, aggiungete i ceci e il pesto.

NOTE, le dosi del pesto e dei ceci sono indicative, mettetene a piacere, il pesto potete modificarlo a piacimento togliendo o aggiungendo quantità di ingredienti, l’ho aggiunto con la tasca da pasticcere perchè mi piaceva creare dei ciuffi, potete unirlo con il cucchiaio o se liquido sopra e sui lati tipo salsa.

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Primi

Minestra di cereali legumi e zucca

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Ho preparato questa minestra una settimana fa, non avevo pensato di postarla, non mi era neanche venuto in mente, una volta pronta ho pensato perchè no? E’ di stagione, perfetta per queste fredde giornate invernali, sana e un’idea in più, non originale, ma non tutti sanno sempre cosa cucinare, per il periodo dopo Natale in cui si cerca ( o si finge di cercare) alimenti più sani, leggeri ecc….

Ed eccola qua, fotografata al volo prima di esser portata in tavola, quando ancora fumava bollente.

C’è un sole bellissimo e il pensiero corre subito alle montagne, alla neve che finalmente è arrivata, sole e neve sono un duo splendido, unico, creano giochi di luci pazzeschi, a volte se guardi la neve con il sole ti sembra di vedere come argento, come tanti  brillantini.

Giornate così trascorse a Milano andrebbero vietate, uno spreco, se stai all’aperto ancora ancora ti godi il tepore del sole invernale ma se -come è auspicabile- ti trovi in casa, in ufficio, a scuola ecc….il sole è un piccolo regalo di poche ore, istanti; a casa mia solitamente molto luminosa, dura poco, la mattina e solo a stralci, il sole è basso e non arriva a illuminare tutta casa sommersa e immersa fra palazzi.

Buon week end!

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Ingredienti:

per due persone

150 gr di cereali e legumi misti (borlotti, cannellini, orzo perlato, piselli, lenticchie verdi, lenticchie rosse decorticate, azuki verdi, fagioli bruni, fagioli con l’occhio, farro perlato, fagioli rossi)

30 gr di carote

30 gr di sedano

30 gr di cipolle

70 gr di zucca

2 foglie di alloro

olio

sale

pepe

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1 Preparate un soffritto con sedano carote cipolle avendo precedentemente pulito e lavato ogni verdura.

2 Dopo circa 5-10 minuti aggiungete la zucca tagliata a tocchetti e l’alloro, cuocete altri 5 minuti.

3 Versate i legumi e i cereali e una quantità d’acqua sufficiente per cuocerli 1.30(devono essere ricoperti di acqua interamente), quando l’acqua bolle abbassate il fuoco, coprite, regolate di sale e pepe solo alla fine.

Decidete voi in base ai vostri gusti se ottenere una minestra densa o brodosa, meglio comunque aggiungere una maggiore quantità di acqua per evitare che si attacchi, eventualmente se la preferite più densa la fate asciugare. Le dosi sono indicative, potete variare ogni ingredienti come preferite senza compromettere l’esito della ricetta.

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Uova

Crepes di ceci con spinaci e parmigiano

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Una ricetta svuota frigo, latte da terminare, una quantità di uova notevole, un fondino di farina di ceci e un avanzo di spinaci, il parmigiano non manca mai, veloce, buona, diversa dal solito, adoro le crepes, belle, buone, versatili, perfette per giocare con le farciture, le farine, le erbe aromatiche, spezie, dolce, saltato, diciamo con tutto.

Non entro nel merito di quanto successo in questi giorni in Francia, non credo di aver niente di interessante da dire, ne’ sento l’esigenza di esprimere il mio pensiero sui fatti, mi limito a dire che mi stupisce sempre la reazione umana.

La reazione emotiva è normale, provare paura, sgomento, terrore, rabbia e altro è umano, il contrario sarebbe anomalo, mi stupisce come a volte ci si svegli all’improvviso di fronte alle tragedie, all’improvviso tutti si sentono vulnerabili, sotto attacco, temono possa accadere qualcosa di analogo nella loro città, tutto vero, tutto legittimo.

Ma guerre di religione, di fanatici, estremisti, chiamateli come preferite se ne combattono tutti i giorni in una grossa “fetta” di mondo! Mi lascia perplessa vedere che ora son tutti sgomenti ma giovedì? Forse se ne parla poco  o solo su alcuni media o ci siamo “abituati”  ma di persone che saltano in aria, muoiono per mano di qualche fanatico, vengono uccise in nome di un ideale? una religione? un Dio? o non so cos’altro ce ne sono tutti i giorni, da sempre!

Per anni ho lavorato con persone africane e del Medio Oriente sentendo storie simili verificarsi costantemente, persone che son scappate dal loro paese proprio perchè si combattevano guerre religiose che portavano morte, ragazzi che hanno visto saltare per aria i genitori che hanno pestato una mina, ragazze che si sono innamorate dell’uomo sbagliato, appartenente a una religione diversa da quella della famiglia della ragazza, uccise, rapite, violentate, tenute in ostaggio.

Potrei continuare ore con i racconti, al di là della mie esperienza basta informarsi un minimo, Israele, Libano, Egitto, ecc….episodi che accadono spesso, per restare “vicino” a casa, Parigi dieci mesi a, Madrid 2004, Londra 2013,  tanti episodi meno imponenti come numeri ma non meno significativi.

Mi stupisce osservare come la mente umana cancelli, rimuova, metta da parte, necessiti di episodi estremi per riaprire gli occhi, accorgersi di quanto accade nel mondo, come se ci fosse un tasto ON/OFF.

E’ solo un pensiero, nessuna polemica, nessun riferimento a qualcuno/qualcosa in particolare.

Buona settimana.

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Ingredienti:

per circa sei crepes

3 uova

130 gr di farina (di ceci 90 gr+40 gr di farina 00)

300 ml di latte

30 gr di burro +per imburrare la padella delle crepes

1 kg di spinaci freschi

150 gr di parmigiano

sale

 

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1 Mettete a cuocere gli spinaci dopo averli lavati bene (potete tranquillamente usare quelli surgelati), lasciateli intiepidire e strizzateli.

2 Preparate le crepes, sbattete in una ciotola le uova con la farina setacciata aggiunta poco alla volta, nel mentre fate sciogliere i 30 gr di burro, lasciate intiepidire, aggiungete il latte a filo continuando a mescolare, una volta amalgamato versate il burro, regolate di sale, io ho aggiunto del timo, potete omettere o aggiungere un’altra erba fresca o secca a piacere (prezzemolo, rosmarino, maggiorana, ecc..)

3 Scaldate una padella antiaderente per qualche istante insieme a una noce di burro, versate trequarti di mestolo, fate cuocere qualche minuto, sarà pronta per essere girata quando i bordi si staccheranno bene, aiutatevi con una spatola, e quando al centro si formeranno delle bolle, giratela e cuocete un altro minuto, proseguite fino al termine della pastella.

4 Farcite le vostre crepes con gli spanci e il parmigiano, passate in forno una decina di minuti, giusto il tempo di far sciogliere il formaggio, servite calde.

Primi

Fusilli con pesto zucchine e ceci

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Buon lunedì e inizio settimana, praticamente una non ricetta, l’unico sforzo è preparare il pesto, se l’avete pronto o lo comprate dovete solamente amalgamare gli ingredienti, un primo semplice perfetto per le giornate calde, lo preparate la sera prima o la mattina presto e il pranzo ( o cena) è pronto).

Le zucchine le detesto spappolate, le ho cotte pochi minuti per lasciarle croccanti, cuocetele come preferite, anche grigliate son perfette, le paste fredde, come tutti gli altri cereali, potete condirli come volete si prestano a infinite varianti, l’importante, secondo me, è che siano ben condite.

Non amo le paste fredde che non sanno di niente, dove vengono buttati in una ciotola ingredienti che non si legano, la pasta che mangiata da sola è insapore, il pesto è una valida proposta per amalgamare bene tutti gli elementi che compongono il piatto, il peggio credo sia il pomodoro, le olive e la mozzarella.

Ho mangiato decine di volte questo tipo di pasta fredda e trovo che nell’ottanta per cento dei casi non sa di niente o di olio aggiunto  in abbondanza, piuttosto anche con 50 gradi mi preparo una matriciana, una carbonara, una pasta con il ragu dove la pasta è ben intrisa di sugo.

Sono difficile? Forse! Buona giornata!

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Ingredienti:

per due persone

180 gr di fusilli bucati corti (Garofalo)

1 zucchina grande

80 gr di ceci lessati

pesto a piacere (ricetta nel link)

basilico per decorare

 

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1 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre lavate e tagliate gli estremi della zucchina, tagliatele a tocchettini.

2 Buttate la pasta, duranti gli ultimi sei sette minuti di cottura aggiungete le zucchine, cuocete, scolate e passate sotto l’acqua fredda.

3 In una pirofila condite la pasta con il pesto e i ceci, amalgamate, servita fredda o tiepida.

Le quantita’ potete variarle a piacere sia del pesto che delle zucchine e dei ceci.

Antipasti

Frittelle di ceci e zucchine

frittelle, farina di ceci, zucchine, aperitivo

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Queste son quelle ricette che si preparano rapidamente e danno tanta soddisfazione; perfette per l’aperitivo o come secondo in tavola, potete usare decine di altre verdure insieme alla farina di ceci che regala sempre grandi gioie. Ovviamente potete utilizzare anche altri tipi di farina.

Vi ricordate quando vi parlavo delle simpatiche farfalline che abitano la dispensa in estate? Eccole, sono arrivate, pertanto urge terminare farine, frutta secca, pasta, riso, chiudere bene tutti i barattoli o sacchetti ma soprattutto debellarle!

Week end alle porte, che sia felice con i piedi a mollo, sulle alte vette, comodamente sdraiati sul divano, su un’amaca a prendere il sole, in giro per sagre, fiere, festival, con un buon libro o una birra, immersi nei campi di grano o attorniati di fiori, in casa per il cambio dell’armadio, al lavoro o a una grigliata!

Vi aspetto per l’aperitivo!

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Ingredienti:

250 gr di farina di ceci

250 ml di acqua frizzante

sale

200 gr di zucchine (quelle dei fiori di zucca)

olio per friggere

 

frittelle, farina di ceci, zucchine, aperitivo

1 Lavate e asciugate le zucchine, tagliatele a rondelle.

2 Mettete la farina, l’acqua, le zucchine e il sale nel mixer, amalgamate, potete farlo anche a mano facendo attenzione a non formare grumi di farina.

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3 Scaldate un’ampia padella con abbondante olio per friggere, dopo qualche minuto aiutandovi con un cucchiaio versate il composto, fate friggere per almeno un paio di minuti per lato, devono risultare dorate, proseguite fino al termine della pastella, scolate su carta assorbente, se necessario regolate di sale. Servite calde o tiepide.

frittelle, farina di ceci, zucchine

 

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Lievitati

Hamburger di ceci verdure e spezie

ceci formaggio verdure spezie hamburger

ceci formaggio verdure spezie hamburger

Gli hamburger sono un po’ come le polpette, le crocchette, i sandwich, splendidi perchè versatili, li puoi preparare con tutto, dai legumi alle verdure, dalla carne al formaggio, dal pesce ai salumi e insieme puoi aggiungere spezie, erbe aromatiche, sali particolari, salse (senape, mostarda, ketchup, ecc…), giocare sulle forme, la grandezza, la cottura, fritta o al forno o al vapore o griglia.

Insomma una meraviglia, spesso utili anche per smaltire gli avanzi (non  è questo il caso); se riuscite a fare il pane in casa sono ovviamente mille volte più buoni ma io non avevo tempo, i miei sono belli grandi perchè il pane è formato maxi, ho usato la Robiola perchè dovevo terminarla ma vanno bene ovviamente altri tipi di formaggi spalmabili.

Di recente ho sentito alla radio la canzone della Mannoia Le parole perdute, non avevo mai ascoltato attentamente il testo, soffermandomi sulle parole trovo che si adattino bene a questo periodo, credo, onestamente non lo so, che lei si riferisca all’amore ma in generale credo siano perfette per le svariate situazioni il cui oggetto sono proprio le parole non dette. Buona giornata

Le parole perdute nascoste in fondo al cuore, aspettano in silenzio un giorno migliore, un lampo di coraggio per tornare in superficie, un tempo felice, un tempo felice

Ritrovare te stesso, senza avere vergogna di ogni tuo sentimento, in questa grande menzogna dell’uomo reso libero ma schiavo del profitto e intanto il tempo passa, passa

 

ceci spezie verdure formaggio hamburger

 

Ingredienti

per due hamburger

2 panini per hamburger

400 gr di ceci freschi o in scatola

1 zucchina

1 carota

1 scalogno

1 spicchio d’aglio

1 albume

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaio raso di Garam Masala (spezie indiane)

200 gr di Robiola

erba cipollina

sale

pepe

 

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1 Preparate gli hamburger, frullate i ceci (se usate quelli in scatola scolateli e passateli sotto l’acqua, scolateli), tagliate la carota e la zucchina precedentemente lavate e pulite, a julienne.

2 Scaldate una padella con due cucchiai di olio, aggiungete lo spicchio d’aglio, dopo qualche istante aggiungete le carote e le zucchine, unite il cucchiaio di Garam Masala, mescolate e cuocete per circa 5 minuti, togliete dal fuoco e aggiungete i ceci; lasciate intiepidire dopo formate gli hamburger, passateli nell’albume e fate riposare in frigorifero per 15 minuti.

3 Lavate e asciugate l’erba cipollina (quantità a piacere), tritatela finemente e unitela alla Robiola, regolate di sale e pepe, tenete da parte.

4 Scaldate il forno a 200 gradi, cuocete gli hamburger per 15 minuti disponendoli su una teglia coperta di carta forno, girateli a metà cottura, gli ultimi 4-5 minuti scaldate il pane, tagliatelo a metà.

5 Componete il panino spalmando la crema di robiola, l’hamburger di ceci, coprite e schiacciate leggermente il panino perchè aderisca bene.

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contorni

Crocchette di piselli e menta

crocchette piselli menta finger food

crocchette piselli menta finger food

In questi giorni di festa un fritto da portare in tavola ci sta, verde, colore della natura, della speranza, colore che mette allegria e che si intona perfettamente alle prime tavolate all’aperto, in giardino o in terrazza, al mare o nel prato per un pic nic, la frittura è quel tocco in più che piace a tutti!

Ieri sera ho visto il film Chef, carino, nulla di che, sicuramente non vale gli otto euro del cinema, interamente dedicato alla cucina, alla vita di un grande chef, in bilico fra tradizione e modernità tanto da giocarsi la mitica stella Michelin!

Guardandolo mi è venuto in mente uno degli aspetti che prediligo della cucina, la fantasia! la fantasia di aprire il frigorifero e con pochi ingredienti intavolare una cena, una cena magari anche semplice ma dai sapori armonici; la fantasia nel rivisitare un grande classico mantenendone intatta l’essenza ma con qualche diversivo; la fantasia nel giocare con le forme, bicchierini, coppapasta, cubetti, torrette, in cucina quasi qualsiasi piatto lo si può ripresentare in svariate forme.

La fantasia di giocare con i colori, creare sfumature, cromatismi; la fantasia più scontata, il saper variare, la maestria di chi ogni giorno riesce a portare in tavola sapori diversi, sfruttando quanto di meraviglioso esiste in natura, dalle carni ai legumi, dalle uova ai formaggi, piatti etnici, tradizionali, di verdure, i dolci ecc…la fantasia di chi sa osare, di chi tenta di armonizzare sapori molti diversi, di chi sa dosare erbe, essenze, spezie, salse (tabasco, soia, ecc…)!

Potrei proseguire per ore, in cucina la fantasia è un ingrediente indispensabile, uno stimolo continuo, quel tocco in più che ti porta a sperimentare, inventare, sbagliare, conoscere; mi viene in mente quando mi chiedono se non mi stanco a trovare sempre una ricetta nuova da pubblicare….ma il bello è quello, e per una che ne pubblichi ce ne sono altri mille che vorresti provare!

crocchette piselli menta finger food

 

Ingredienti:

450 gr di piselli (freschi o surgelati) lessati

1 cipollotto

30 gr di parmigiano grattugiato

30 gr di pecorino grattugiato

1 uovo e 1 tuorlo

100 gr di pan grattato

menta

sale

olio di semi (per friggere)

 

crocchette piselli menta finger food

1 Frullate i piselli nel mixer grossolanamente, trasferiteli in una ciotola.

2 Tritate finemente un cipollotto, unitelo ai piselli.

3 Aggiungete il parmigiano, il pecorino e amalgamate; unite la menta (io tre/quattro foglie, ma regolatevi secondo il vostro gusto) lavata, asciugata e tritata, regolate di sale e amalgamate.

crocchette piselli menta finger food

4 Aggiungete il tuorlo, mescolate, poi unite un cucchiaio di pan grattato, il composto deve risultato umido ma compatto.

5 Formate le crocchette, passatele nell’uovo sbattuto e nel restante pangrattato, nel frattempo fate scaldare l’olio per friggere, una volta ben caldo friggete le crocchette per qualche minuti, giratele delicatamente, scolatele su un foglio di carta assorbente, servite calde o tiepide.

crocchette piselli menta finger food

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