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Madeleines con piselli e parmigiano

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Le mie prime madeleines! Mai fatte prima in assenza di stampo, mi sono cimentata in una versione salata, a breve proverò anche la dolce. Ammetto che quella dolce l’ho mangiata qualche volta ma non mi ha conquistata, non ricordo dove e come fossero fatte ma non ho un ricordo speciale.

Queste salate sono di Simona del blog Pensieri e Pasticci, la ricetta la trovate su Ifood, realizzate in occasione di un contest con Clai l’anno scorso, le avevo viste e mi ero ripromessa di provarle, eccola qua.

La caratteristica delle madeleines è la gobbetta, a me è venuta solo su alcune, forse l’impasto è anche un po’ pesante perchè si formi, non saprei di preciso, comunque per essere la prima volta sono soddisfatta e sono pure buonissime.

Ideali per pic nic, gite fuori porta, in viaggio, come spezza fame a metà mattina, per la merenda a scuola, diciamo ideali sempre ma ancor di più ora che la buona stagione dovrebbe cominciare trascorrendo maggior tempo all’aperto.

Al momento splende il sole, doveva piovere, godiamoci la giornata!

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La ricetta è la stessa di Simona, uniche modifiche, lei ha utilizzato delle salsiccia, io no, lei il pecorino, io il parmigiano, ricopio la sua ricetta precisa e identica con le mie modifiche.

Ingredienti per 12 Persone

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Preparazione

  1. Per prima cosa sbollentate i piselli per alcuni minuti, poi scolateli, passateli velocemente sotto al getto dell’acqua fredda e poneteli ad asciugare sopra ad uno strofinaccio da cucina.

  2. Accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata.

  3.  Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.
  4. In una capiente ciotola sbattete le uova con il sale ed una spolverizzata di pepe, aggiungete la maggiorana tagliuzzata al coltello, il parmigiano e il latte.

  5. Unite il burro fuso, i piselli ed in ultimo la farina setacciata ed addizionata del lievito.
  6. Amalgamate bene e versate il composto nelle cavità dello stampo per madeleines, precedentemente imburrato, riempiendole per circa tre quarti. (se di silicone no necessario)
  7. Mettete in frigorifero per circa un quarto d’ora: per ottenere delle madeleines perfette, è necessario che l’impasto abbia un piccolo shock termico, in questo modo si formerà la classica gobbetta centrale; devo dire però che, essendo questo un impasto piuttosto ricco e un po’ pesante, a me le gobbette non sono venute particolarmente definite, anche se le madeleines si sono comunque gonfiate molto bene.
  8. Una volta trascorso questo tempo, togliete gli stampi dal frigo, infornate e cuocete per circa dieci-dodici minuti (ogni forno è differente!): le vostre madeleines si devono gonfiare e dorare bene.
  9. Sfornate, lasciatele intiepidire sopra ad una gratella, e servite.

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Primi

Cous cous con ceci agretti e san pietro

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Un raggio di sole dopo giorni di pioggia  e una nottata dove c’è stato un gran temporale, si vede che sapevano che avrei pubblicato una ricetta tipicamente primaverile, un piatto unico ricco perfetto per pic nic, grigliate, gite fuori porta, l’imminente 1 maggio.

Un piatto che potete divertirvi a creare come preferite, le combinazioni sono infinite, forse è insolita la presenza degli agretti ma li avevo preparati e quindi perchè non gustarli in versione insalata/piatto unico.

Che farete per il 1 maggio? Io resterò a casa perchè devo studiare per un esame settimana prossima, domenica tempo permettendo pic nic/grigliata in un parco milanese con amici, se dovesse piovere staremo a casa di qualcuno di noi.

Corro a studiare, vi auguro una felice giornata e un buon week end lungo!

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Ingredienti:

per due persone

180 gr di cous cous

2 fette di san pietro (grandezza decidete voi se vi piace o meno, se volete abbondare o meno)

80 gr di ceci

3 cucchiai di agretti già cotti

olio evo

sale  e pepe

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1 Preparate il cous cous come da istruzioni sulla confezione, sgranatelo bene, lasciate intipiedire.

2 Cuocete il pesce in una padella antiaderente con un filo di olio, bastano 5-6 minuti se la fetta non è troppo alta, lasciate intiepidire.

3 Tagliate il pesce a bocconi, tagliate grossolanamente gli agretti.

4 In una ciotola riunite tutti gli ingredienti, mescolate delicatamente per non ridurre il pesce in briciole, condite con olio sale e pepe.

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Primi

Noodles con fave cipollotti e gamberi

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Tempo di fave, di cipollotti, per me sempre tempo di noodles, di riso, di grano, di soia, si preparano in un attimo e un po’ come la pasta li si condisce con tutto ma proprio tutto.

Se non trovate la salsa di pesce e la salsa pad thai fate senza, utilizzate semplicemente la salsa di soia, vengono ottimi comunque.

Ho un torcicollo notevole e son tutta acciaccata causa questo vento terribile che nei giorni scorsi ha funestato, mi sento davvero giù, ho anche dormito bene, almeno otto ore eppure tornerei immediatamente sotto le coperte e so che mi addormenterei in fretta. Mettiamoci l’umore che non è particolarmente alto manco quello….

Vi auguro un buon week end, tanti saranno in vacanza, qualcuno partirà adesso per il ponte del 25 aprile, i più fortunati si sollazzeranno fino al 1 maggio, ovunque voi siate divertitevi!

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Ingredienti:

per due persone

200 gr di noodles

100 gr di fave

4-5 cipollotti

6-7 gamberi

3 cucchiai di salsa di pesce

1 cucchiaio di salsa pad thai

1 cucchiaino di zucchero

olio evo

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1 Lessate le fave, tagliate a rondelle il cipollotto.

2 In una padella versate due tre cucchiai di olio, fatelo scaldare e unite il cipollotto, lasciate cuocere per qualche minuto poi unite la fave, lasciate insaporire.

3 Unite la salsa di pesce, la salsa pad thai e lo zucchero, mescolate, unite i gamberi e fate cuocere per cinque-dieci minuti.

4 Nel mentre preparate i noodles come da istruzioni, di solito portando a ebollizione l’acqua come per la pasta poi cuocendoli solo qualche minuto, scolateli e versateli nel condimento, fate saltare e amalgamare due tre minuti, servite caldi.

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verdure

Polpette di ceci e carote

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Oggi è la giornata mondiale della felicità, non so chi e come stabilisca queste giornate che ormai ci son per tutto e spesso in un giorno più temi sono al centro dell’attenzione.

Comunque sia son sveglia dalle 4.30 e non mi son quasi riaddormentata, immaginate la felicità….oggi sarà una giornata di quelle che solo il te’ mi tiene in piedi e alle 18 il sonno farà capolino in modo insistente.

Pensavo alla felicità, ho letto tante frasi belle, ricche di senso, di poesia, di romanticismo, ho visto foto, immagini, video, poi ho pensato a cos’è la felicità per me. Difficile, credo sia legata a un momento, raramente a un periodo, raramente nel senso che un periodo felice esiste ma appunto non accade così spesso che tutto vada bene a lungo.

Ogni tanto si fa bingo e tutto ruota perfettamente lavoro, famiglia, amici, progetti, sogni, traguardi, a volte succedono eventi straordinari che rendono il periodo felice, di solito è più facile che la felicità risieda nelle piccole cose.

Un bel tramonto, una canzone, un buon piatto, una serata con gli amici, la lettura di un bel libro, andare a un concerto, trascorrere in un bel week end, piccoli traguardi quotidiani, ricevere un complimento o un regalo, fare un complimento o un regalo, per me anche una colata di cioccolato o quando mi viene bene un lievitato.

Mentre sorseggio un altro te metto in ordine i miei motivi di felicità, pensate ai vostri.

La ricetta è di Letizia del blog Voglia di cucina, appuntamento consueto con lo scambio di ricette con le Bloggalline, non conoscevo questo blog che ho spulciato a lungo e ha una marea di dolci strepitosi che sicuramente tornerò a guardare, ho optato per una ricetta senza dolci perchè ne avevo già mangiati troppi, passate da Letizia.

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La ricetta la copio e incollo precisa e identica alla sua, unica cosa io ho fritto, lei le ha cotte al forno.

Ingredienti per 3/4 persone :
2 carote lesse
1 scatola di ceci precotti (250 gr)
2 cucchiai di ricotta
4-5 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di sesamo
1 cucchiaino di paprika dole
1 cucchiaino di aglio (io uso quello liofilizzato)
prezzemolo q.b.
sale e pepe q.b. 
Pagrattato q.b. per la panatura
olio per friggere
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Scolare i ceci e sciacquarli sotto l’acqua corrente, metterli in una ciotola e schiacciarli con una forchetta insieme alle carote lesse. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, se necessario aumentare la dose del pangrattato per ottenere un composto morbido, ma lavorabile.
Formare delle palline e schiacciarle leggermente, passarle nel pangrattato, scaldate abbondante olio in una padella e friggetele due tre minuti per lato, scolate su un foglio di carta assorbente.
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Primi

Pasta e ceci

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Un classico che più classico non si può. Mi viene da pensare al lusso della semplicità, un piatto corposo, sostanzioso, caldo, avvolgente, ideale per queste gelide giornate, pochi ingredienti, tanto sapore, a volte queste ricette sono indispensabili, rigeneranti.

Troppo spesso siamo alla ricerca dell’ingrediente particolare, esotico, dell’abbinamento insolito, bizzarro, delle preparazioni lunghe, complesse, con molteplici passaggi, ci concentriamo sull’estetica e altro e poi pensi alla semplicità di questi piatti che tutti conosciamo e abbiamo mangiato che si presentano nella loro essenza, senza fronzoli.

Davvero un toccasana per queste giornate fredde, dicono che a Milano a ora di pranzo nevicherà, stiamo a vedere, a me la neve piace molto seppur in città non è così bella come in montagna o in qualsiasi altro spazio verde aperto, e poi ne scende sempre troppo poca per coprire le brutture, asfalto, macchine, cemento, tradotto i mezzi pubblici stentano, il traffico impazzisce, si forma il ghiaccio ecc….

Mentre aspetto a vedere cosa succede, vi auguro una felice giornata!

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Ingredienti:

per 4 persone

300 gr di pasta corta (tubetti, ditalini, la mia si chiama Gomiti)

400 gr di ceci

2 scalogni

3 cucchiai di olio

rosmarino

sale e pepe

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1 Lessate i ceci conservando l’acqua di cottura.

2 In una casseruola fate soffriggere nell’olio lo scalogno tagliato a rondelle grossolanamente, aggiungete qualche rametto di rosmarino, dopo qualche minuto unite i ceci con la loro acqua.

3 Portate a bollore e fate cuocere una decina di minuti, prendete circa metà dei ceci e acqua e passateli nel minipimer fino ad ottenere una crema, rimetteteli nella casseruola.

4 Salate e buttate la pasta, mescolate di tanto in tanto per controllare che non si attacchi, lasciatela cuocere anche oltre il tempo indicato sulla confezione. Servite subito o quando preferite, è normale che la pasta si possa “sciogliere”, rompere diventando un tutt’uno con i ceci.

NOTE: la quantità di pasta e di ceci è del tutto indicativa e soggettiva a seconda di come desiderate la pasta, se in bordo o cremosa, se preferite una quantità maggiore di ceci o più pasta, regolatevi secondo i vostri gusti, stesso discorso sulla cottura della pasta, se vi piace al dente o cotta al punto giusto servite subito, altrimenti potete anche spegnere e lasciare cuocere mangiandola anche mezzora dopo, a quel punto la pasta diventerà un tutt’uno con la crema di ceci.

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carne

Mini quiche di cotechino e lenticchie

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Ammetto che il cotechino non mi entusiasma, una fetta mi basta, due son già troppo, ogni anno lo mangio ma lo preparo in modo differente dal classico con solo le lenticchie. Questa un’idea molto semplice che potete adattare alle vostre esigenze utilizzando ingredienti che avete in casa, da terminare in frigorifero o che semplicemente preferite.

Ultimo post del 2017, niente bilanci tranquilli, e neanche le solite banalità come vi auguro serenità, amore, pace, salute, queste cose ve le auguro sempre, penso rientrino fra gli “obiettivi” di qualsiasi vita, superfluo ricordarcene in questi giorni.

Vi auguro di realizzare i vostri sogni, soprattutto se sono ambiziosi, complicati, molto desiderati, provateci, lottate, se esiste anche solo una minima possibilità tentateci, sarà dura, la fatica sarà intensa, le delusioni altrettanto ma non mollate.

Vi auguro di vivere “vita intensa” non perdere tempo dietro a cose futili, polemiche sterili, situazioni che non lasciano niente, se dovete risolverle fatelo con il maggior distacco possibile ma senza investire energie preziose per altro.

Vi auguro di circondarvi di persone con cui state bene, crescendo penso sia normale fare selezione, frequentare solo chi si ha davvero voglia di vedere e rendere partecipe della propria vita, ecco, senza escludere nessuno senza un perchè, trascorrete il vostro tempo con chi vi stare bene, vi regala qualcosa, sentite il desiderio di avere accanto.

Non dico altro, gli auguri per voi sono gli auguri per me. Felice 2017 a tutti voi che sempre, ogni tanto, raramente passate di qua.

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Ingredienti:

per la pasta

200 gr di farina

150 gr di burro freddo

acqua fredda

sale

per il ripieno:

100 gr di lenticchie

4 fette di cotechino

2 uova

200 ml di panna

70 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

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1 Preparate la pasta amalgamando insieme la farina con il burro, il sale e l’acqua che dovete aggiungere poco poco alla volta e solo se necessario per compattare gli ingredienti, quando avrete ottenuto una pasta liscia e omogenea riponete in frigorifero.

2 Lessate le lenticchie (o usate quelle in scatola), lessate il cotechino, lasciateli intiepidire.

3 In una ciotola sbattete le uova con la panna, regolate di sale e pepe, unite il parmigiano, mescolate.

4 Unite le lenticchie e il cotechino tagliato a pezzettini.

5 Ungete con burro o olio degli stampi da crostatina, stendete direttamente con le mani la pasta, altezza 5 mm circa, regolate bene i bordi.

6 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riempite le tortine con il composto liquido, poco meno del bordo, infornate per 30 minuti, servite calde o tiepide.

A me ne sono venute sei con questo impasto, potete tranquillamente andare ad occhio, mettere più panna e un uovo in meno, altro formaggio a pezzetti, aggiungere delle spezie o erbe aromatiche, usare altre farine, massima libertà.

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Antipasti/ verdure

Fritelle di ceci scarola e acciughe

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Ancora scarola! Per preparare la ricetta di settimana scorsa mia mamma me ne ha presi due grossi cespi, uno l’ho utilizzato per la pizza, l’altro -una parte- per queste frittelle.

Questa è la classica ricetta che si realizza al volo, dieci minuti scarsi e sentirete lo sfrigolio dell’olio che si scalda. Variatela come preferite, utilizzando un’altra farina, facendo una pastella con le uova, o con la birra, o con l’acqua frizzante.

Le quantità possono variare, vi indico le mie ma regolatevi autonomamente, intendo dire che aggiungendo un po’ d’acqua la pastella può diventare più liquida, se la volete più densa proseguite aggiungendo poco alla volta acqua e farina fino a trovare la consistenza che preferite.

Tranquilli che difficilmente sbaglierete! Felice settimana!

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Ingredienti:

150 gr di farina di ceci (circa)

acqua q.b.

50 gr di scarola

6 filetti di acciuga

olio per friggere

sale

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1 Lavate la scarola, asciugatela, tagliatela a pezzi grossolanamente.

2 Preparate la pastella versando la farina in una ciotola, unite mescolando con una frusta l’acqua, aggiungete poco alla volta, regolate di sale. Aggiungete la scarola, mescolate, se la pastella vi sembra poca preparatene altra.

3 Unite i filetti di acciuga tagliati a pezzettini, mescolate.

4 Mettete a scaldare abbondante olio per friggere in una padella antiaderente, formate le frittelle con un cucchiaio di impasto, distanziatele fra loro, è normale che siano tutte diverse e irregolari. Proseguite fino al termine della pastella, scolate su un foglio di carta assorbente, regolate di sale, servite.

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Lievitati/ verdure

Hamburger di cannellini

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Adoro i legumi, i ceci in primis e a ruota tutti gli altri, avevo un sacchetto di cannellini da terminare, sempre per svuotare la dispensa prima del gran caldo, erano tanti e infatti gli hamburger son parecchi, regolatevi su quanti siete e quanti ne desiderate a persona, a me non sono avanzati, dovesse accadere surgelateli.

La bellezza del hamburger consiste -oltre che nella bontà del hamburger- nel farcirlo con mille varianti, i miei son molto semplici, songino e carote con  un ottimo ketchup fatto in casa regalatomi da un’amica, una versione super light e vegana ma sappiamo che pomodori, melanzane, zucchine, peperoni ci stanno benissimo, per non parlare di svariati formaggi, salse come mostarda, maionese e altre, per i più golosi immancabile il bacon, una bella panatura e di conseguenza frittura.

Capitolo a se’ il pane, se potete preparatelo con le vostre manine, ha tutto un altro sapore e la soddisfazione è doppia, i miei son panini del panettiere, non avevo tempo per impastare e aspettare i tempi di lievitazione, mi riprometto di provaci un’altra volta.

Il sole è alto, durerà? Vedremo, intanto mi attivo nonostante abbia un gran sonno, nonostante abbia dormito, buona settimana!

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Ingredienti:

per dieci hamburger da circa 40 gr

400 gr di cannellini

2 cucchiai di latte di soia

pangrattato

sale

pepe

erba cipollina

10 panini di hamburger

ketchup homemade

songino e carote a piacere

 

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1 Lessate i cannellini, frullateli con il latte, dovete ottenere una crema, regolate di sale, pepe, unite l’erba cipollina lavata e affettata a rondelle, unite un paio di cucchiai di pangrattato, provate a formare gli hamburger, se vi sembra che non abbiano la  giusta consistenza unite poco pane fino a che non otterrete un composto compatto.

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2 Accendete il forno a 200 gradi, distribuite gli hamburger su una teglia coperta con la carta forno, irrorate con un filo d’olio, infornate per circa 20 minuti, se volete gli ultimi 5 minuti di grill.

3 Componete i vostri panini come preferite, con la verdura, l’hamburger e il ketchup.

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verdure

Zucchine con cous cous fave e feta

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Un piatto che profuma di primavera/estate. Il cous cous lo associo sempre all’estate perchè ne trangugio parecchio in veste di insalata con verdure, uova, pesce e altro, lo preferisco spesso freddo invece che caldo, le zucchine cominciano a comparire sui banchi dei mercati, quelle tonde mi son sempre piaciute per la loro forma accogliente.

La feta mi ricorda subito la Grecia, il mare, le isole, le giornate al sole dove ti allontani un attimo dalla spiaggia per gustare un’insalata greca ricca di feta, pomodori, cetrioli, cipolle e altro, le fave è il loro momento con i piselli, le taccole, gli asparagi, gli agretti.

Diciamo un piatto che nel mio immaginario omaggia la primavera traghettandola verso l’estate, peraltro in alcuni momenti della giornata quando il sole è alto e caldo pare già estate, 26/28 gradi, son già apparsi i primi sandali, vestitini, cappellini per il sole.

Un piatto di contrasti, il cous cous un sapore abbastanza neutro unito alla fave con quel leggero retrogusto potrei amarognolo ma non è del tutto corretto, la zucchina dolciastra e le feta molto saporita, mi piace pensare a un piatto dove si sposino i sapori cercando di armonizzarli, il cous cous si presta alla grande come tutti i cereali, dal farro all’orzo e tutti gli altri e anche le verdure.

A breve comincia la stagione dei peperoni e delle melanzane che insieme ai pomodori son le verdure per eccellenza da farcire, in estate possiamo divertirci a trovare abbinamenti con praticamente tutto, pesce, carne, formaggio, legumi, uova, pomodori secchi, frutta secca, possiamo creare salsine, pesti, giocare con l’avocado, lo yogurt, le erbe aromatiche.

Un bel gioco che mi piace in cucina e meno nella realtà non essendo propriamente un’amante dell’estate, mi piace ma se sono in vacanza, in città trovo che sia un supplizio, non dormire la notte, la guerra con le zanzare, la vita terribile sui mezzi pubblici e potrei continuare a  lungo.

Buon week end e buon 25 aprile!

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Ingredienti:

per tre zucchine

3 zucchine tonde

100 gr di cous cous

50 gr di fave

30-40 gr di feta

olio

sale

pepe

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1 Mettete a lessare le fave fresche o surgelate, ci vorrà almeno una mezzora, meno in pentola pressione, una quarantina di minuti in casseruola.

2 Cuocete il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo intiepidire in una ciotola.

3 Svuotate le zucchine, dopo averle lavate tagliate la calotta superiore, con uno scavino togliete l’interno.

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4 Unite al cous cous le fave, e la feta sbriciolata, regolate di sale (poco o nulla essendoci la feta) e pepe, irrorate con un filo d’olio.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, riempite le zucchine, disponetele in una pirofila con un filo d’olio, cuocete per circa 40 minuti, provate con una forchetta a sentire se la zucchina è cotta. Sfornate e servite calde o tiepide.

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Primi

Tagliatelle con fave speck e pecorino

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Le mie zie romagnole (prozie per essere precisi) son le maestre della pasta fresca, anche mia nonna, sorella delle due zie,  di tagliatelle ne hanno preparate a milioni per sessanta’anni e oltre, mia mamma  ne ha impastate altrettante e io non avevo mai pensato a una ricetta con questo tipo di pasta fresca che ho mangiato diecimila volte!

Forse perchè parlando di pasta fresca preferisco da sempre le lasagne e i cannelloni, poi tortelli, ravioli, agnolotti, cappelletti e tutta la pasta piena, per ultime le tagliatelle, non so perchè ma le ho sempre apprezzate meno,  misteri della vita.

Sabato in giro con amici, domenica a casa mi è venuta voglia di impastare, uova e farina non mancano mai, la macchina per la pasta fresca spesso mi guarda richiedendo maggiori attenzioni, tradotto utilizzo, è stato un richiamo a cui non ho potuto non dare ascolto.

Per condimento un classico della stagione, le fave e il pecorino, lo speck che adoro.

Indubbiamente la pasta fresca che si tratti di trofie o tortellini, orecchiette o cannelloni, profuma di casa, di tradizione, di mani in pasta, di nonne, mamme che insegnano come si prepara, un viaggio per l’Italia dove in ogni regione puoi gustare qualche specialità, in Liguria i pansotti, in Toscana i pici, gli agnolotti in Piemonte e potremmo continuare per ore.

La pasta fresca nella sua semplicità racconta il nostro Paese, le sue tradizioni tramandate da secoli, le abitudini, la vita delle famiglie, i sughi e condimenti tipici, i pranzi della domenica, i piatti delle feste, la maestria di chi insegna alle nuove generazioni trucchi, manualità, procedure.

Buona settimana.

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Ingredienti:

per circa due tre persone

2 uova grandi

200 gr di farina

sale

100 gr di fave fresche o surgelate

40 gr di speck a listarelle (o come volete)

50 gr di pecorino grattugiato

sale

pepe

 

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1 Preparate la pasta fresca disponendo su un piano da lavoro la farina, formate una fontana, aggiungete il sale e le due uova, sbattetele con una forchetta, poco alla volta sempre con la forchetta o con le mani se preferite, incorporate farina, continuando a impastare in pochi minuti otterrete una pasta liscia e compatta.

2 Dividete la pasta a fette di almeno 1 cm di spessore, infarinate il piano, poi con l’aiuto della macchina per tirare la pasta passate il vostro pezzetto dal sesto al primo step, la pasta da spessa diventerà sempre più sottile fino a diventare quasi un velo.

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3 Passate la vostra striscia di pasta, se troppo lunga e difficile da maneggiare tagliatela a metà, nell’apposito spazio per le tagliatelle, disponetele ben distanziate su un vassoio infarinato, procedete fino al termine della pasta.

4 Lessate le fave.

5 In una padella ben calda saltate lo speck senza aggiungete olio, quando sarà ben rosolato unite le fave, regolate di sale, cuocete per qualche minuto ( se necessario aggiungete un filo d’olio d’oliva).

6 Cuocete le tagliatelle come qualsiasi piatto di pasta, cottura tre quattro minuti al massimo, scolatele, conditele con le fave e lo speck, spolverate di pepe e di pecorino nella pentola o direttamente nei piatti in tavola.

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