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Pesce

Gamberi al curry e latte di cocco

gamberi con latte di cocco e curry

Ricetta di Tania  del blog speck and the city, questo mese per lo scambio ricette fra amiche blogger ho scelto un piatto dal profumo orientale, speziato, saporito ma delicato, con tanti sapori che amo come il latte di cocco, l’erba cipollina, il curry.

Ricetta veramente molto semplice e da pochi minuti con cui potete fare bella figura in una cena magari un po’ diversa dal solito, se volete lanciarvi sull’etnico e un modo originale di presentare il pesce, nello specifico i gamberi.

Amo questi sapori, in India mi sono deliziata di infiniti piatti simili, magari identici ma con una spezia o un erba differente, l’arte della cucina indiana credo consista proprio in questo, la stessa verdura la preparano in duemila modi diversi, dai più ovvi a quelli che se ti dico con che verdura sono stati realizzati ti stupisci.

Sfatiamo il mito di una cucina sempre e solo speziata, ci sono anche piatti senza spezie, tantissime zuppe di verdure o legumi, il pane è divino, tanto pesce, il pollo preparato magistralmente in molteplici modi, il riso, in un mese non mi sono mai stancata della cucina cosa che invece è successa in Peru, in Africa, a Cuba dove più o meno si mangiano sempre le stesse pietanze.

Consiglio spassionato andate in India!

La ricetta l’ho copiata e incollata da Tania perchè non ho cambiato nulla!

 

gamberi al curry e latte di cocco

Ingredienti:
  • 500 g di gamberi
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 spicchio d’ aglio
  • 100 ml di latte di cocco
  • 2-3 cucchiaini di curry in polvere
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • prezzemolo
  • erba cipollina
  • sale e pepe q.b.
Pulire i gamberi dal carapace ed eliminare l’intestino, ovvero quel filamento scuro lungo il dorso, aiutandosi con uno stuzzicadenti.  Marinare i gamberi con 1 cucchiaio di salsa di soia e del pepe macinato per circa 5/10 minuti.
Tritare l’aglio e l’erba cipollina. Scaldare l’olio in un wok e far rosolare l’aglio e l’erba cipollina. Aggiungere i gamberi, il curry, il latte di cocco, la salsa di soia e cuocere per circa 5/10 minuti mescolando continuamente per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se necessario aggiungere sale e pepe.
gamberi marinato al latte di cocco e curry
Lievitati

Focaccia al rosmarino

focaccia con rosmarino e olio

Focaccia, abbiamo detto l’anno dei lievitati ed eccomi qui a sperimentare nuovi impasti, nuovi lieviti, nuove farine, ammetto di non essere un asso nelle pizze e focacce ma questa credo sia stata una delle migliori che ho preparato da anni.

Croccante al punto giusto, morbida al centro, ben unta, salata bene, ben masticabile, si dico così perchè a volte ci sono focacce splendide a vedersi, di cui ti innamori delle fossette colme di olio poi le mangi e al terzo morso senti la mandibola affaticarsi, diciamo che ti passa la poesia.

Per me questa era perfetta e pare che chi l’ha mangiata, non con me, abbia gradito!

Sono tornata ieri sera da Monaco e devo fare tante cose dopo quattro giorni di pausa, staccare dalla propria quotidianità fa sempre bene, è sempre bello, almeno per me, poi torni e devi ripartire da quando hai chiuso casa, fare mente locale e riprendere le tue attività di sempre, ecco io devo ancora ricominciare, sono tornata tardi e sono ancora un po’ imbambolata. Buona giornata.

 

focaccia con segale al rosmarino

 

Ingredienti:

450 farina 00 bio

50 gr farina di segale

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

1 bustina di lievito di birra liofilizzato (7 gr)

300 ml di circa di acqua

olio evo

2 cucchiai di acqua

1 cucchiaino di sale grosso

rosmarino

 

focaccia al rosmarino

 

1 Fate intiepidire l’acqua poi aggiungete lo zucchero e il lievito, lasciate riposare dieci minuti, dovrà comparire come della schiuma in superficie.

2 Su un piano da lavoro o in una ciotola radunate le farine, mettete il sale poi cominciate poco alla volta ad aggiungere il lievito, nel mentre impastate, continuate ad aggiungere acqua fino a quando sarà necessario, dovrete ottenere una pasta compatta, liscia, elastica, lavorate circa una decina di minuti. Coprite e fate lievitare in un luogo caldo e asciutto.

3 Dopo circa due ore e mezzo, prendete una teglia da forno, ungetela e poi stendetevi la pasta direttamente con le mani distribuendola per tutta la teglia (piuttosto grande come vedete dalla foto), lasciate lievitare un’altra oretta.

4 Dopo quest’ora, fate la salamoia con i due cucchiai di acqua, uno di olio e un cucchiaino di sale grosso, mescolate poi con i polpastrelli delle dita formate le fossette sulla pasta, con un pennello distribuite la salamoia, siate generosi, se volete aggiungete una spolverata di sale, aggiungete i rametti di rosmarino sull’intera superficie.

5 Infornate in forno già caldo a 200/220 gradi, cuocete per circa una ventina di minuti, dovrà essere ben dorata, sfornate e servite subito.

DOLCI/ Lievitati

Focaccia alle pesche e rosmarino

focaccia, lievitati, pesche, frutta, rosmarino, erbe

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Innamorarsi di una ricetta? Si, si può! Innamorata non mi capita spesso, magari entusiasta, curiosa, soddisfatta, felicemente colpita, ampiamente ripagata, questo si ma innamorata capita poche volte, si contano sulle dita di una mano.

Di questa focaccia me ne sono innamorata subito appena l’ho vista sul libro Fragole a merenda di Sabrine D’Aubergine, immediatamente ho deciso di replicarla apportando alcune modifiche, ho avuto la conferma che il mio innamoramento era reale, concreto, giustificato.

Croccante e morbida, dolce e salata, soffice e umida, per me questo genere di dolci da colazione, merenda, da sempre sono fantastici, non troppo dolci, non troppo elaborati, farciti, glassati, decorati, guarniti, certo mi piacciono anche quelli ma per me  i dolci “secchi” son meglio dei cremosi.

Provate con le pesche ma anche con fragole, albicocche, ciliegie, frutti di bosco, con o senza miele, con diverse farine, frutta secca, magari con lo yogurt, con gocce di cioccolato, con altre erbe aromatiche, insomma divertitevi perchè le varianti possono essere tante, sempre diverse.

Buona settimana!

focaccia, pesche, rosmarino, erbe, lievitati, frutta

Ingredienti:

500 gr di farina 00 bio

1 pizzico di sale

12 gr di lievito di birra fresco

350 ml di acqua

25 gr di burro

4 cucchiai di miele

4 pesche mature

50 gr di burro

zucchero

rosmarino

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1 In una ciotola ampia raccogliere la farina, il lievito sbriciolato, il pizzico di sale.

2 Scaldate l’acqua con il burro e il miele fino a che non saranno sciolti poi lasciate intiepidire.

3 Cominciate a impastare unendo poco alla volta l’acqua, proseguite fino a che avrete ottenuto una pasta compatta e omogenea (non è detto che vi serva tutta l’acqua).

4 Trasferite su un piano di lavoro e lavorate per una decina di minuti, dopo rimettete nella ciotola coprite e lasciate lievitare due tre ore, deve almeno raddoppiare il volume.

5 Ungete una teglia da forno e stendetevi la pasta uniformemente, lasciate lievitare ancora una mezzora, nel mentre lavate e tagliate le pesche a fettine.

6 Accendete il forno a 220 gradi, distribuite in file le pesche, aggiungete qua e là i rametti di rosmarino e fiocchi di burro, infornate per circa 25-30 minuti, deve risultare ben dorata, sfornate.

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DOLCI

Plumcake al cioccolato e rosmarino

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Il cioccolato lo metterei ovunque…penso si sia capito, l’avete già visto abbinato al pollo, ai peperoni, al peperoncino e oggi vi propongo il rosmarino. Al sapore non si sente tanto, solo a tratti ma il profumo invece è intenso e si distingue nettamente l’aroma del rosmarino.

I prossimi abbinamenti con il basilico, l’avocado, il pepe, niente di nuovo, sono anni che girano ricette e proposte con questi abbinamenti ma io ancora non ho sperimentato e son curiosa di sentire il sapore, il profumo, scegliere il cioccolato migliore!

Non c’è niente da fare, la colazione è il pasto che preferisco, alzarmi sapendo che un plumcake, delle brioche o biscotti, pancake o muffin e quant’altro mi aspettano, mi fa iniziare la giornata nel modo giusto e con il sorriso, normalmente mettere i piedi giù dal letto equivale alla morte.

Vi auguro una buona giornata mentre io mi  godo queste giornate fra Umbria e Lazio!

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Ingredienti:

200 gr di farina

100 gr di farina di segale

100 gr di cioccolato fondente

170 gr di zucchero

2,2 dl di olio evo

1,7 dl di latte di riso (io mandorle)

3 uova

1 cucchiaio di rosmarino tritato

mezza bustina di lievito

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1 In una ciotola mescolate le due farine, il rosmarino,  il lievito.

2 In un’altra ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

3 Unite le uova alla farina, aggiungete l’olio mescolando bene.

4 Unite il latte e il cioccolato tritato grossolanamente (vanno bene anche gocce o pepite). Amalgamate.

5 Ungete uno stampo da plumcake, accendete il forno a 180 gradi, versate l’impasto nello stampo, infornate per circa 1 ora. Sfornate e lasciate intiepidire.

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Lievitati

Crackers al rosmarino

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Io e i lievitati non siamo mai stati molto amici, cioè a ingurgitarli son bravissima e siamo amicissimi ma a prepararli….

Me la cavo, le nozioni base più o meno le mastico o quanto meno non brancolo nel buio ma sicuramente non sono un’esperta ne’ un’appassionata, forse perchè mangio poco pane, se in tavola manca non muoio, magari manco me ne accorgo.

Il vero vizio sono grissini, taralli, sfogliatine, ringrazio di non essere abile a preparare queste prelibatezze perchè sarebbe la fine.

Oggi vi propongo una ricetta a prova di chiunque, non deve lievitare, si prepara in dieci minuti, costo zero, cottura 15 minuti, insomma i crackers ideali, anche da fare all’ultimo se non avete pane o avete amici in arrivo.

Buoni da soli ma anche con patè, creme, burro e acciughe, hummus, io li ho mangiati con delle cipolle caramellate da urlo regalo di un’amica blogger.

Vi auguro un felice week end, io sarò in montagna nonostante non sia previsto bel tempo!

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Ingredienti:

220 gr di farina di grano duro

70 ml di acqua tiepida

4 cucchiai di olio evo

5-6 gr di lievito di birra (o istantaneo)

1 cucchiaio di rosmarino tritato

sale

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1 Versate la farina in una ciotola o su un piano da lavoro, create la fontana al centro, unite l’acqua, l’olio, il rosmarino, il lievito e il sale, lavorate fino a formare una pasta omogenea e compatta.

2 Stendetela fra due fogli di carta forno, se riuscite datele forma rettangolare, tagliate a rettangoli o come preferite.

3 Accendete il forno a 200, mentre si scalda, coprite una teglia con la carta forno, distribuite separati i crackers, bucherellate con la forchetta e spolverate di sale grosso (facoltativo), infornate per circa 13-14 minuti, devono risultare dorati. Si conservano per diversi giorni.

Primi

Pad thai con gamberetti

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Qua passiamo dallo spezzatino al pad thai, due mondi completamente diversi.

Foto rubate all’ingordigia, fatte in trenta secondi, ho recuperato quelle che si salvano un minimo perchè sia mai che lo mangio freddo, troppo buono per non condividerlo con voi.

Ricetta ripresa in toto ed eseguita alla lettera di Vatinee la regine delle ricette thai.

Se amate il genere, la cucina orientale, i noodles non potrete non amare questo piatto, una volta trovati gli ingredienti in poco tempo realizzerete questo piatto che ovviamente si può preparare con alcune varianti, vedi aggiunta di verdure, altro pesce, carne.

Scappo, fra poche ore volo a Lisbona e ho seimila cose da fare, buon week end!

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Ingredienti:

per due persone

200 gr di noodles

200 gr di gamberetti

2 cucchiai di olio di semi

2 spicchi di aglio

2 uova

erba cipollina

3 cucchiai di salsa di pesce

3 cucchiai di salsa pad thai

1-2 cucchiaini di zucchero (o 1 cucchiaio)

sale

1 lime

coriandolo

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1 Come prima cosa leggete bene le istruzioni sulla confezione dei noodles, alcuni vanno ammollati 15 minuti, altri cotti per tre minuti in acqua calda ecc…

2 Marinate i gamberetti con 1 cucchiaio di salsa di pesce per 10 minuti.

3 In una padella antiaderente o nel wok scaldate l’olio e soffriggete l’aglio con l’erba cipollina precedentemente lavata e tagliate fine fine, unite i gamberetti e 1 cucchiaio di salsa di pesce, cuocete per una due  minuti. Togliete i gamberetti  e metteteli da parte.

4 Aggiungete i noodles nella padella, poi rompete le uova, mescolate, unite la salsa pad thai, lo zucchero, il cucchiaio restante di salsa di pesce, amalgamate e cuocete bene fino a fuoco vivo fino alla completa cottura dei noodles (se necessario unite un po’ d’acqua).

5 Aggiungete i gamberetti, saltate per qualche istante, regolate di sale, servite con il coriandolo e il lime (per decorare non spremuto).

Antipasti

Crostini con salmone marinato al lime e erbe

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Come vi avevo annunciato inizia il lungo mese che ci porterà a Natale, lungo si fa per dire perchè solitamente passa rapidamente e ci si ritrova al 24 dicembre in un attimo.

Penso che nel prossimo mese le ricette saranno più o meno a tema, idee regalo, possibili piatti per le tavole delle feste, al contrario di quanto si possa immaginare, non ho pensato bene a cosa proporvi, ho delle idee ma vedremo che succederà.

Cominciamo con un antipasto di una semplicità unica, davvero un’idea da realizzare in dieci minuti, procuratevi un misto di erbe a piacere e vi ritroverete la cucina pervasa da un piacevole profumo di lime, rosmarino, salvia, basilico.

Se proprio volete esagerare potete spalmare sul pane del burro morbido, io ho optato per una versione light.

La settimana è molto intensa per cui bando alle ciance, buona settimana a tutti.

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Ingredienti:

per circa 5 crostini

fette di pane (scegliete voi grandezza, tipo di pane)

100 gr di salmone affumicato

2 lime

2 cucchiai di olio di oliva

misto erbe (io rosmarino, timo, salvia, basilico)

sale

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1 Preparate il trito di erbe, non deve essere particolarmente fine.

2 In una ciotola spremete i due lime e unite l’olio. Aggiungete le erbe.

3 Tagliate a striscioline il salmone, versatelo nella ciotola, aggiungete un pizzico di sale, mescolate di tanto in tanto, fate riposare per una ventina di minuti almeno.

4 Tostate il pane, disponetevi sopra il salmone marinato, scegliete voi se aggiungere un filo d’olio, regolate  di sale, servite finchè il pane è caldo.

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carne

Crocchette di pollo patate e aglio orsino

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Due foto rubate al volo prima che la faine aprissero le danze, tre minuti piatto vuoto!

Se non amate l’aglio orsino non mettetelo, vi assicuro che non è come l’aglio “normale”, è secco, un’erba, non è difficile da digerire, non lascia odore, dimenticatevi l’aglio, questo ha un sapore deciso ma differente dall’aglio che siamo abituati a utilizzare.

Se riuscite a conservarne un po’ o prepararne in abbondanza, il giorno dopo sono ancora più buone.

Tornerò con le ricette passo passo quando sarò a Milano, in montagna per mancanza di spazio e utensili mi risulta difficile, sono comunque ricette molto semplici quelle di queste settimane.

A proposito di montagna, questa è stata una settimana splendida, sole, caldo tutti i giorni, una rarità dato che le settimane precedenti qualche giorno brutto e/o di pioggia c’è stato. Mi godo queste ultime giornate di sole, un sole diverso da luglio, caldo ma diversamente caldo, alto ma più basso del mese precedente, anche la luce ha un altro “colore”, intensità, difficile descrivere ma se foste qui capireste al volo.

Buon week end.

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Ingredienti:

per circa una ventina di crocchette

400 gr di petto di pollo

2 patate lesse medie

1 cucchiaino di aglio orsino

1 uovo

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

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1 Sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta.

2 In una padella antiaderente cuocete il petto di pollo ai ferri, lasciate intiepidire.

3 Riunite nel mixer il pollo, le patate, l’aglio orsino e l’uovo, frullate fino a ottenere una consistenza omogenea.

4 Aggiungete poco alla volta il pangrattato, dovrete ottenere una consistenza abbastanza densa, regolate di sale.

5 Scaldate in una padella antiaderente abbondante olio, quando sarà ben caldo con un cucchiaio formate le crocchette direttamente nella padella, bastano tre quattro minuti di cottura, quando da entrambi i lati avrete una crosta ben compatta e dorata, trasferite su un foglio di carta assorbente e servite.

DOLCI

Panna cotta al cioccolato bianco a lavanda

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Un dolce che si prepara in dieci minuti e solitamente piace sempre, non è il mio genere ma ogni tanto preferisco la praticità, niente lievito, frolla da impastare, creme da girare, ecc…..

Alla lavanda trovo sia ottima, molto profumata, la lavanda si filtra perchè da masticare non è il massimo, anche se qualcuno la lascia, il cioccolato bianco è quel tocco di dolcezza a un dolce già dolce.

Una giornata di splendido sole dopo una settimana di tempo altalenante, sole, nuvolo, pioggia, nebbia, diluvio, aria fredda, giornate organizzate tipo tetris guardando il cielo, due ore qui, due ore in casa, tre di pioggia, una di sole.

Il sole chiama, vi lascio il dolce, buona settimana!

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Ingredienti:

per 4 porzioni

500 ml di panna fresca

150 gr di zucchero

3-4 fogli di colla di pesce

100 gr di cioccolato bianco

1 cucchiaino di lavanda

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1 Spezzettate grossolanamente il cioccolato bianco.

2 Mettete dell’acqua fredda in una ciotola e ammollate la colla di pesce per una decina di minuti.

3 In un pentolino mettete a scaldare la panna a fuoco medio, unite il cioccolato e lo zucchero, mescolate.

4 Quando sta per bollire, non deve bollire, unite la colla di pesce strizzata, mescolate, si scioglierà subito.

5 Spegnete e mettete la lavanda, lasciatela in infusione per dieci minuti.

6 Filtrate la panna cotta per eliminare la lavanda, mettetela negli stampini da muffin o dove preferite, lasciate intiepidire e poi riponete in frigorifero per almeno un paio d’ore.

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Primi

Pasta con acciughe finocchietto e uvetta

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In realtà questa voleva essere una pasta con le sarde ma non le ho trovate così ho preso le acciughe.

Una pasta dal sapore, profumo, colore di Sicilia. Ci son stata tanti anni fa, era il 2003 e me ne innamorai subito.

Un altro mondo rispetto a Milano, per tutto, per l’atmosfera, l’aria, i colori, i ritmi, il costo della vita.

Nei miei ricordi tutto è molto bello, il mare, limpido, pulito, calmo, spiagge con poca gente, una cosa che amo poco del mare (e infatti vado in montagna molto spesso) è la spiaggia affollata, tutti appiccicati, sentire tutto quello che dicono gli altri, non godere mai del silenzio, in Sicilia ricordo giorni in cui c’eravamo noi e le persone più vicine a 40 m.

Ricordo i paesini dove gli anziani sedevano in strada sulle sedie a chiacchierare e giocare a carte e le signore vestite di nero con il velo per coprire il volto; la spesa, con 20 euro tre sacchetti colmi, a Milano dieci anni fa era impensabile come oggi; un gin lemon a 2,5 euro, quando mi dissero il prezzo sbiancai pensando ai 7 euro di allora a Milano.

La bellezza della natura, mare, chilometri di mare poi all’improvviso ti ritrovi in collina fra stradine, sentieri, tanto verde, quei colori intensi che solo l’estate regala con l’intensità del sole; ricordo Cefalù e il suo duomo, le sue stradine, una cena di pesce fantastica, con tremila portate di pesce freschissimo a un costo ridicolo.

Colazioni con la brioche farcita, in spiaggia il baretto con gli arancini che mangiavamo per merenda pronti a tuffarci un istante dopo, a cena dalla zia del mio amico che ci ospitava una vera goduria, pasta alla norma, sarde al beccafico, una crema di cipolle con arrosto che ancora ne sento il profumo, e non parliamo di tutti quei dolcetti alle mandorle divini.

Anche se non ci son le sarde ma le acciughe, questa pasta profuma di Sicilia con tanto finocchietto, le uvette e i pinoli, il pesce fresco.

Spero di tornarci prima o poi.

Preciso che esistono vari tipi di pasta con le sarde/acciughe, ho guardato almeno 20 siti, c’è chi mette il pangrattato chi no, chi aggiunge un po’ di passata di pomodoro chi no, chi la passa in forno chi la fa semplicemente saltare in padella, quale sia la ricetta originale non saprei, chi la conosce non esiti a dirmelo.

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Ingredienti:

per due persone

180 gr di bucatini

200 gr di finocchietto

200 gr di acciughe

1 bustina di zafferano

40 gr di uvetta

40 gr di pinoli

1 cipolla piccola

olio evo

sale

pepe

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1 Spuntate il finocchietto eliminando i gambi, lavatelo e mettetelo a cuocere per dieci minuti in acqua bollente, scolate e conservate l’acqua di cottura per cuocere la pasta (se necessario aggiungete un po’ d’acqua).

2 Pulite le acciughe, con un coltello tagliate la testa poi incidete delicatamente l’acciuga sul lato lungo, togliete le interiora e sfilate la lisca, vi si aprirà a libro.

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3 Ammollate l’uvetta in un po’ d’acqua, affettate la cipolla abbastanza finemente.

4 Prendete un’ampia padella versatevi dell’olio, due tre cucchiai, fate soffriggere la cipolla a fuoco vivo, nel mentre stemperate lo zafferano in un bicchiere d’acqua, unite al composto insieme alle uvette e i pinoli, regolate di sale, cuocete per 7-8 minuti.

5 Unite le acciughe e il finocchietto, cuocete per 3-4 minuti, nel mentre appena l’acqua bolle buttate i bucatini.

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6 Scolate i bucatini, versateli nel condimento della pasta, fate saltare e amalgamare per un paio di minuti spolverando di pepe, servite subito.

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