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Colazioni e merende

DOLCI

Torta morbida cocco e more

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Ok esteticamente è bruttarella e ho fortemente rischiato si rompesse in mille pezzi, del resto c’è anche scritto morbida ma proprio morbida, quasi cremosa direi.

Amanti del dolce questa è la torta per voi, per dolce ovviamente intendo zuccherato, il cocco per me rende tutto molto dolce e infatti mi piace a piccole dosi, mi ricorda tanto Cuba, dove divoravo biscotti al cocco divini preparati dalla signora che ci ospitava in casa sua con la sua famiglia.

Da allora per me cocco e Cuba sono due parole che viaggiano a braccetto, senza contare che in spiaggia sdraiati sotto le palme era pieno di noci di cocco che aprivano -non io che non saprei come fare- al momento o per mangiarlo o ci facevano un buchetto per inserire una cannuccia e godersi il succo.

La bellezza del cocco è la sua versatilità, il latte con cui fare dolci e ottimo con pollo, pesce, riso, da mangiare a morsi, grattugiato come scaglie, decorazione, in polvere, classico la farina di cocco ideale nei dolci, muffin, cake ecc….

Scappo, il week end chiama, divertitevi!

 

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Ingredienti:

400 gr di more ( o mirtilli, lamponi)

100 ml di panna

100 gr di ricotta

80 gr di zucchero (anche meno se preferite)

2 uova

100 gr di cocco grattugiato

zucchero a velo

 

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1 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a che non otterrete un composto gonfio e spumoso.

2 Unite poco alla volta la panna e la ricotta, mescolate.

3 Lavate le more e asciugatele, unitele insieme al cocco al composto, amalgamate.

4 Accendete il forno a 175 gradi, ungete una teglia con il burro o ricoprite con carta forno, versate il composto e fate cuocere 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare, riponete in frigo per qualche ora, servite spolverando di zucchero a velo.

 

DOLCI

Pancake ai pistacchi

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Come i più attenti avranno notato, sto apportando alcune modifiche al blog, piccoli cambiamenti per svecchiare un po’, del resto qualsiasi casa dopo qualche anno necessita di un tocco di pittura alle pareti, qualche cambio mobile, qualcosa si mette da parte per dare spazio alle novità.

Spero di non metterci molto a ultimare il trasloco, per ora pazientate con me.

Una ricetta per la colazione o merenda di una semplicità unica, diciamo pure una ricetta per terminare le uova, la farina che con il caldo patisce un po’, il burro fresco di malga da finire, un fondo di farina di pistacchi e del latte aperto!

Giovedì parto per qualche giorno e non voglio lasciare in frigorifero confezioni, bottiglie aperte, rimasugli, e comunque amo i pancake per la loro semplicità, versatilità, buoni sempre, non troppo dolci, da farcire o mangiare da soli, con marmellata o frutta, con sciroppo d’acero o crema al cioccolato e tanto altro.

Con i pistacchi non li avevo mai fatti, qua ne trovate diverse versioni, con nocciole, al cacao, alle mele e cannella, speziati, con la frutta ma pistacchi mai, buona giornata!

 

pancake, pistacchi, frutta secca, colazione, merenda, dal mondo

Ingredienti:

150 gr di farina 00 bio

50 gr di farina di pistacchi

1 uovo

200 ml di latte (io senza lattosio)

150 gr di zucchero di canna

1 cucchiaino di lievito

burro per la padella

 

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1 Mettete in una ciotola le farine, lo zucchero e il lievito, mescolate.

2 Unite l’uovo e il latte, mescolate con una frusta.

3 Ungete con il burro una padella antiaderente, fatela scaldare bene poi versate poco più della metà di un mestolo di composto, lasciate cuocere due tre minuti fino a che non vedete comparire delle bolle in superficie, girate il pancake con una spatola, fate cuocere per un minuto.

4 Proseguite fino al termine della pastella.

 

 

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DOLCI/ Lievitati

Focaccia alle pesche e rosmarino

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Innamorarsi di una ricetta? Si, si può! Innamorata non mi capita spesso, magari entusiasta, curiosa, soddisfatta, felicemente colpita, ampiamente ripagata, questo si ma innamorata capita poche volte, si contano sulle dita di una mano.

Di questa focaccia me ne sono innamorata subito appena l’ho vista sul libro Fragole a merenda di Sabrine D’Aubergine, immediatamente ho deciso di replicarla apportando alcune modifiche, ho avuto la conferma che il mio innamoramento era reale, concreto, giustificato.

Croccante e morbida, dolce e salata, soffice e umida, per me questo genere di dolci da colazione, merenda, da sempre sono fantastici, non troppo dolci, non troppo elaborati, farciti, glassati, decorati, guarniti, certo mi piacciono anche quelli ma per me  i dolci “secchi” son meglio dei cremosi.

Provate con le pesche ma anche con fragole, albicocche, ciliegie, frutti di bosco, con o senza miele, con diverse farine, frutta secca, magari con lo yogurt, con gocce di cioccolato, con altre erbe aromatiche, insomma divertitevi perchè le varianti possono essere tante, sempre diverse.

Buona settimana!

focaccia, pesche, rosmarino, erbe, lievitati, frutta

Ingredienti:

500 gr di farina 00 bio

1 pizzico di sale

12 gr di lievito di birra fresco

350 ml di acqua

25 gr di burro

4 cucchiai di miele

4 pesche mature

50 gr di burro

zucchero

rosmarino

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1 In una ciotola ampia raccogliere la farina, il lievito sbriciolato, il pizzico di sale.

2 Scaldate l’acqua con il burro e il miele fino a che non saranno sciolti poi lasciate intiepidire.

3 Cominciate a impastare unendo poco alla volta l’acqua, proseguite fino a che avrete ottenuto una pasta compatta e omogenea (non è detto che vi serva tutta l’acqua).

4 Trasferite su un piano di lavoro e lavorate per una decina di minuti, dopo rimettete nella ciotola coprite e lasciate lievitare due tre ore, deve almeno raddoppiare il volume.

5 Ungete una teglia da forno e stendetevi la pasta uniformemente, lasciate lievitare ancora una mezzora, nel mentre lavate e tagliate le pesche a fettine.

6 Accendete il forno a 220 gradi, distribuite in file le pesche, aggiungete qua e là i rametti di rosmarino e fiocchi di burro, infornate per circa 25-30 minuti, deve risultare ben dorata, sfornate.

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DOLCI

Torta di riso, amarene e noci pecan

 

Maggio, finito e volato nel bene e nel male!

La bellezza del castello di Felino, della campagna parmense, di ottimi prodotti, a cominciare da salame e parmigiano, ottima compagnia  e un pranzo da principesse.

Tutto Food, tanti nomi importanti dell’enogastronomia italiana e internazionale, piccoli produttori, grandi assaggi, scoperte, chiacchiere piacevolissime a scoprire le bellezze culinarie del nostro Paese.

Due tardi pomeriggio in albergo, io come ospite in attesa di riuscire, una chiacchierata bella e rara, un altro momento di vicinanza unica in un momento importante per un’amica.

L’emozione di un incontro importante, atteso da mesi, desiderato, di cui abbiamo tanto parlato e poi vedersi per tre giorni condividendo chiacchiere, pranzi, idee, istanti, confidenze.

Due volte il festival dello street food, con un’amica storica e una più recente, la bellezza di godersi un panino all’aperto, anche se a Milano.

I sapori di Ferrara, una macelleria eccellente, una torrefazione e una cioccolateria, quando il lavoro è in primis passione, etica, credere ciecamente in un metodo di lavoro serio e sano!

Il primo livello del corso per sommelier superato e una giornata in vigna sotto il diluvio universale per festeggiare la fine del corso.

Un pomeriggio con un’amica romana in trasferta a Milano, chiacchiere, assaggi, incontri, racconti splendidi.

Un sabato pomeriggio a fare bigne’ con i bambini della clinica De Marchi, cantare, ballare, dipingersi farfalle e altro sul volto.

Un pomeriggio al parco a praticare Nordic walking per parlare di prevenzione, importante di praticare attività fisica e coinvolgere sulla Sclerosi Multipla.

Un pomeriggio di chiacchiere e cucina per realizzare un libro di ricette nel luogo dove ho lavorato sei anni!

Un pranzo per So Lunch, chiacchiere, spaghetti, peperoncino e un bel progetto!

E stasera si chiude con una cena con amici storici a base di prodotti umbri e marchigiani acquistati dai produttori che hanno subito danni con il terremoto.

Un mese che pare un anno!

 

 

Ingredienti

1 litro di latte fresco

200 gr di riso Ferraris

130 gr di zucchero

2 uova

2 cucchiai di Amarene Fabbri

100 gr di noci pecan

zucchero a velo

 

 

1 Mettete il latte e lo zucchero in una casseruola a sponde alta, dopo circa una decina di minuti quando il latte è caldo aggiungete il riso, ci metterà circa una mezzora a cuocere e assorbire interamente il latte ma state attenti, girate spesso con un cucchiaio di legno, controllate che non attacchi, deve rimanere cremoso, una volta pronto trasferite in una ciotola e lasciate intiepidire.

2 Unite le uova, mescolate, unite le amarene e le noci, amalgamate.

3 Accendete il forno a 200 gradi, versate il composto in uno stampo, io al silicone quindi niente butto, valutate in base allo stampo che scegliete, cuocete per circa 30-35 minuti, sfornate, lasciate raffreddare del tutto e decorate con zucchero a velo.

 

Grazie a Riso Ferraris per il gentile e apprezzato omaggio!

 

 

DOLCI

Plumcake fragole cioccolato e cocco

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Non mi stancherò mai di declinare il cioccolato in tutte le sue infinite varianti, oggi non particolarmente originale a dire il vero ma intendevo rispetto agli abbinamenti. Ebbene si, credo che questa sia la prima ricetta nel blog, con oltre 400 post, dove utilizzo il cocco e lo abbino al cioccolato.

Per me la parola cocco catapulta immediatamente a cuba e in Brasile. In quei paesi se ne mangia tanto, abitualmente, si usa molto mangiarlo dal frutto, bevendone il succo, specie in spiaggia per rinfrescarsi (un po’ come il nostro “cocco, cocco bello”), il latte si usa per cucinare la carne, il pesce, il riso e poi si fabbricano quantità industriali di biscotti, torte al cocco, molto dolci.

A Cuba ricordo benissimo la proprietaria della casa in cui alloggiavamo preparava camion di biscotti, divini! A me i dolci troppo dolci non piacciono, li trovo stucchevoli, due morsi e sono a posto ma quei biscotti erano speciali, unici, ricordo incursioni perenni in cucina per trafugarne un paio, è capitato anche di arrivare di fronte al piatto e trovarlo vuoto!

Bellissimi ricordi quelli del viaggio Cuba, fu l’inizio di un grande amore per i viaggi, mi si aprì un mondo, ero giovane, avevo 21 anni, avevo visto già un po’ di Europa con la famiglia ma fu lì che decisi che avrei viaggiato appena fosse stato possibile e ho mantenuto la parola!

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Ingredienti:

200 gr di farina (io un mix per finirle, crusca, riso, farro)

90 gr di zucchero

1 bustina di lievito

2 cucchiai di olio

150 ml di latte

100 gr di cioccolato gianduia

130 gr di fragole

70 gr di cocco

2 uova

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1 Mettete in una ciotola la farina, il lievito, il cocco e lo zucchero.

2 In un’altra sbattete le uova con l’olio e il latte.

3 Tritate grossolanamente il cioccolato, vanno bene anche pepite, gocce.

4 Lavate, asciugate e pulite le fragole, tagliatele a pezzetti.

5 Accendete il forno a 180 gradi, versate il composto liquido nella farina, mescolate poi unite le fragole e il cioccolato, amalgamate.

6 Versate il composto in uno stampo da plumcake (se necessario imburrate, il mio era di carta), infornate per 50 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.

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DOLCI

Crepes con crema al pistacchio

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Giornate molto intense, ricche di tante cose, sto lavorando presso una fiera, fuori casa tutto il giorno, tante amiche non di Milano, tante risate, parole, serate, ho una casa che pare abbandonata, il frigorifero ha l’eco quando lo apri, tremila altre cose a cui stare dietro nonostante tutto.

Vi lascio una ricetta semplicissima ma divina se come me amate la crema al pistacchio, la vera crema al pistacchio made in Sicilia, arriva infatti da Catania, gentile pensiero di un’amica blogger, eccezionale, da prendere un cucchiaino e finirla.

Scappo che la giornata è lunga e intensa!

 

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Ingredienti:

4 uova

250 gr di farina

60 gr di burro + una noce per la padella

500 ml di latte

crema di pistacchi

zucchero a velo

 

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1 Sbattete le uova in una ciotola.

2 Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.

3 Aggiungete alle uova la farina poco alla volta alternandola con il latte aggiunto a filo.

4 Unite il burro e mescolate.

5 Ungete una padella antiaderente di burro, lasciatela scaldare bene e versate poco più di metà mestolo di pastella, lasciate cuocere fino a che non compaiono delle bollicine di superficie e i bordi si staccano bene, verificate con una spatola, giratela dall’altra parte e fate cuocere ancora un minuto, proseguite fino al termine della pastella.

6 Farcite le crepes e servite spolverando di zucchero a velo.

 

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DOLCI

Torta di fragole e cioccolato

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Era un po’ che mancava il cioccolato, non che io non ne abbia mangiato nel frattempo…..rimedio con una torta super cioccolatosa, da sciogliersi in bocca, super veloce da fare e anche da finire!

Le fragole sono state inglobate dalla torta che si gonfia si gonfia, la tiri fuori dal forno si sgonfia e si abbassa, ha una consistenza tipo mousse, tipo fondant, insomma chi li conosce ha capito, gli altri sperimentino che tanto non esiste che possa non piacervi.

Venerdì, attualmente sole, durerà? questa settimana è stato così quasi tutti i giorni, partenza con il sole poi alle 17 diluvio, oppure brutto, sole, diluvio, vedremo, il week end sarà molto intenso e ricco di cose da fare, sono giornate un po’ strane, ricche di attività ma anche di momenti di calma, l’umore che viaggia fra alti e bassi, notti di grandi dormite e notti in cui già addormentarsi è dura.

Sarà la primavera? Non so ma a volte è una fatica affrontare le giornate, cercare sempre energie, ascoltare mille persone, gestire i mille cambiamenti altrui, essere disponibile e gentile quando vorresti troncare la conversazione.

Buon week end!

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Ingredienti:

200 gr di cioccolato fondente

130 gr di burro

3 uova

100 gr di zucchero

fragole

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1 Sciogliete il burro e il cioccolato a bagnomaria, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

3 Lavate, asciugate e tagliate a metà una decina di fragole.

4 Unite il composto di uova a quello di cioccolato, amalgamate mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda versate trequarti di composto in ogni stampo, adagiate delicatamente 45 fragole per ogni stampo, infornate per 25-30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare. Decorate con fragole e zucchero a velo (facoltativo).

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DOLCI

Plumcake al cioccolato e rosmarino

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Il cioccolato lo metterei ovunque…penso si sia capito, l’avete già visto abbinato al pollo, ai peperoni, al peperoncino e oggi vi propongo il rosmarino. Al sapore non si sente tanto, solo a tratti ma il profumo invece è intenso e si distingue nettamente l’aroma del rosmarino.

I prossimi abbinamenti con il basilico, l’avocado, il pepe, niente di nuovo, sono anni che girano ricette e proposte con questi abbinamenti ma io ancora non ho sperimentato e son curiosa di sentire il sapore, il profumo, scegliere il cioccolato migliore!

Non c’è niente da fare, la colazione è il pasto che preferisco, alzarmi sapendo che un plumcake, delle brioche o biscotti, pancake o muffin e quant’altro mi aspettano, mi fa iniziare la giornata nel modo giusto e con il sorriso, normalmente mettere i piedi giù dal letto equivale alla morte.

Vi auguro una buona giornata mentre io mi  godo queste giornate fra Umbria e Lazio!

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Ingredienti:

200 gr di farina

100 gr di farina di segale

100 gr di cioccolato fondente

170 gr di zucchero

2,2 dl di olio evo

1,7 dl di latte di riso (io mandorle)

3 uova

1 cucchiaio di rosmarino tritato

mezza bustina di lievito

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1 In una ciotola mescolate le due farine, il rosmarino,  il lievito.

2 In un’altra ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

3 Unite le uova alla farina, aggiungete l’olio mescolando bene.

4 Unite il latte e il cioccolato tritato grossolanamente (vanno bene anche gocce o pepite). Amalgamate.

5 Ungete uno stampo da plumcake, accendete il forno a 180 gradi, versate l’impasto nello stampo, infornate per circa 1 ora. Sfornate e lasciate intiepidire.

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DOLCI

Crostata di grano saraceno e frutti di bosco

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Onestamente non è bellissima e non era stata pensata per il blog ma due foto improvvisate le ho fatte comunque per ricordo, alla fine a me piace nella sua semplicità (e bontà) ed eccola qua, una blogger seria non pubblicherebbe queste foto ma io non sono una blogger seria quindi….

Sapori che mi ricordano la montagna con la farina di grano saraceno, i frutti di bosco, la crostata dolce rustico, casereccio, da credenza per eccellenza, un dolce che tutti abbiamo mangiato almeno una volta e magari da bimbi abbiamo giocato a decorarla con la frolla avanzata.

Io da amante della montagna ho ricreato una specie di bosco notturno, ho messo anche la luna storta….

La marmellata proviene dall’Azienda agricola Sibilla di Norcia, azienda molto colpita dal sisma con seri danni. Enrico il titolare una persona squisita, ci siamo sentiti per telefono e mi ha colpito la voglia, la grinta che aveva nel voler rimettere in piedi il prima possibile la propria attività. Una voce stravolta ma piena di forza di volontà.

Non dimentichiamoci che tanti, troppi, sono ancora le persone che nelle Marche, in Lazio, Abruzzo e Umbria vivono in una situazione di forte disagio con strade interrotte, case crollate, transenne, paesi fantasma che stanno morendo, scuole inagibili, tende, attività distrutte!

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Ingredienti:

180 gr di farina 00

60 gr di farina di grano saraceno

125 g di burro

80 gr di zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

400 gr di marmellata di frutti di bosco

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1 Preparate la frolla lavorando insieme le farine con il burro freddo tagliato a pezzetti, le uova e lo zucchero, formate una palla, fate riposare mezzora in frigo.

2 Imburrate uno stampo da torta, stendete la pasta con le mani o con il mattarello, versate e distribuite la marmellata livellando la superficie.

3 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda formate con gli stampi che preferite le decorazioni per la torta o create le classiche strisce disponendole incrociate, infornate per 30 minuti, sfornate lasciate intiepidire.

DOLCI

Saccottini al cioccolato

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Tornata da Lisbona presto ti racconterò, al momento sono ancora un po’ stanca, abbiamo camminato tanto, alcuni momenti sotto il diluvio universale, sempre in giro con questo vento che a tratti stordisce, ieri a Milano tutto il giorno in giro oggi faccio tutto con calma.

Per chi come me era un bambino che andava alle scuole elementari negli anni ’80 le merendine erano un classico, il cioccorì, il buondì Motta, il saccottino, la crostatina del Mulino Bianco, le camille, il Kinder fetta al latte e altre, questi saccottini richiamano proprio quelli di un tempo in versione homemade.

La ricetta è tratta dal libro Tutti pazzi per le merendine di Erika Cartabia, una blogger bravissima del blog La tana del coniglio, ha scritto un libro in cui ha riproposto in versione casalinga le famose merendine di un tempo di cui mostra anche qualche foto e info.

Se avete bambini o siete appassionati di colazioni e merende ve lo consiglio caldamente, ci son tante idee carine, semplici da realizzare, spiegate benissimo e poi è un tuffo nel passato, almeno per me.

Il cioccolato all’interno dei saccottini è della cioccolateria Vetusta Nursia di Norcia, oggi tornata in piena attività ma duramente colpita dal sisma di ottobre, ho acquistato i prodotti sono ottimi e son stata felice di contribuire seppur con poco alla rinascita di questa attività.

Buon martedì, a Milano splende il sole.

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Ingredienti:

130 gr di farina Manitoba

100 gr di farina 00

20 gr di farina di riso

25 gr di cacao amaro

10 gr di lievito di birra

1 uovo temperatura ambiente

100 ml di latte

60 gr di burro morbido

60 gr di zucchero

1 pizzico di sale

latte per la superficie

100 gr crema spalmabile al cioccolato o cioccolato

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1 Fate intiepidire il latte, scioglieteci il lievito e lasciate riposare per 10 minuti, dovrà formarsi una schiuma.

2 In una ciotola raccogliete le tre farine, il cacao, il sale, lo zucchero, mescolate, aggiungete il lievito.

3 Lavorate il composto nell’impastatrice o mano come me, unite l’uovo leggermente sbattuto e poco alla volta sempre lavorando l’impasto il burro, all’inizio sembrarà appiccicoso ma lavorandolo diventerà liscio e omogeneo, lavorate la pasta almeno 10 minuti, formate una palla coprite e lasciate lievitare 3 ore, deve triplicare il volume.

4 Infarinate il piano i lavoro, stendete l’impasto con il mattarello formando un rettangolo, altezza circa 3-4 mm, tagliate delle strisce di pasta di 10×30, ponete su un lato del cioccolato (crema, stecche, gocce) poi arrotolate la pasta su stessa, dopo un paio di giri mettete un altro pezzo di cioccolato (no crema), formate il saccottino terminando di arrotolare tutta la striscia, la parte finale fate in modo che rimanga sotto, lasciate lievitare un’altra ora.

5 Prendete una teglia copritela con la carta forno, accendete il forno a 180 gradi, disponete separati i saccottini, spennellate di latte, se volete di zucchero, cuocete per circa 20 minuti, sfornate e lasciate intiepidire.

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