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Cous cous con ceci zucchine e fiori di zucca

cous cous con zucchine fiori di zucca e ceci

Inizia la stagione dei piatti veloci, semplici, economici, con tante verdure, cotture veloci, piatti unici, li adoro, non la pasta fredda che il più delle volte non mi entusiasma ma cous cous, orzo, farro, fregola, ecc….con verdure, pesce, carne, legumi, un po’ di spezie o erbe fresche sono grandi piatti.

Sono quei piatti che prepari con qualsiasi cosa, il fondo di un formaggio, del pesto, un pezzetto di prosciutto, verdure cotte o crude, con basilico o erba cipollina, ceci o cannellini, basta aprire la dispensa e il frigorifero e in pochi minuti è pronto e sazia, ecco questo è fondamentale soprattutto quando fa caldo, impensabile mangiare primo e secondo e talvolta un’insalata al volo anche con due cose dentro non ti toglie la fame.

Inoltre io sono una fan delle verdure estive, buona la zucca, i broccoli, i porri, le coste, cipolle ecc…ma vuoi mettere peperoni, melanzane, zucchine, fagiolini, cetrioli, pomodori, tanto basilico, li vorrei tutto l’anno, idem tanto basilico, ciliege, melone, pesche, albicocche, a me le mele e le arance dopo un mese mi stufano.

Temo di aver già scritto le stesse cose negli anni per cui mi fermo, buon martedì 22 maggio (si già finito quasi maggio).

cous cous con ceci zucchine e fiori di zucca

 

Ingredienti:

per due persone (ma potete variare le quantità a piacere senza problemi)

160 gr di cous cous

4 zucchine medio/piccole

una decina di fiori di zucca grandi

120 gr di ceci freschi o in scatola

2 cucchiai di olio

cous cous con fiori di zucca ceci e zucchine

1 Preparate il cous cous secondo istruzioni, di solito il doppio dell’acqua rispetto alla quantità di cous cous, lasciatelo intiepidire.

2 Lavate le zucchine, togliete le estremità, affettatele a rondelle di medio spessore, in una padella antiaderente scaldate l’olio, dopo qualche istante unite le zucchine, cuocete per circa sette otto minuti.

3 Lavate e pulite i fiori, superati i sette otto minuti di cottura delle zucchine unite i fiori, cuocete altri due tre minuti, le zucchine devono restare croccanti, unite anche i ceci, regolate di sale e pepe.

4 Presentate il cous cous come preferite, io con un coppapasta lasciando la posa circa 5 minuti, altrimenti in un piatto condendo tutto insieme, in un altro stampo.

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Buon Natale

Il post prima di Natale sono anni che non pubblico ricette ma foto del mio Natale, o meglio del mese che prepara a Natale, quello in cui si prepara l’albero, si accendono i fornelli per sfornare biscotti, il profumo della cannella riempie la casa,  nastri rossi e dorati escono dai cassetti.

 

 

Il mese in cui si pensa ai regali per gli amici, i parenti, si fa mente locali sui regali degli anni precedenti, si sorseggiano tazze di te profumato mentre si ammirano bei tramonti (si parlo anche di Milano), le candele aiutano ad abbellire e dare calore alla casa, qualche ramo di abete viene spostato qua e là per i set del blog.

 

 

Dicembre il mese dei ritorni e delle partenze di chi vive lontano e chi parte in vacanza, il mese in cui le calorie spopolano con torroni, pandori, creme, antipasti, cotechini, lenticchie, bollicine e salmone; il mese dei colori accesi, rosso, oro, verde, argento, bianco, il mese per eccellenza dei bambini che vivono il sogno e la magia di Babbo Natale, della letterina, dell’attesa.

 

 

Il mese del freddo, della sperata neve, dei brindisi, degli abbracci, dei biglietti di auguri, dei pensieri a chi sta peggio (che dovrebbero esserci tutto l’anno), delle recite all’asilo, della frenesia nei negozi, del consumismo, delle tovaglie di lino e le posate di argento, dei centrotavola, delle cioccolate calde con panna, di presepi, canzoncine, di stelle di Natale!

 

Buon Natale a tutti voi che mi leggete sempre,ogni tanto, per caso, che tornate, che prendete spunto, che magari non vi sto manco simpatica!

 

Le foto sono fatte con il cell, momenti ripresi al momento, non foto studiate, pensate.

 

 

biscotti glassati al burro e cannella

mud cake di natale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Creme/ DOLCI/ Senza categoria

Orange curd alla cannella

crema spalmabile all'arancia e cannella

Ricetta semplice semplice, buona e profumata per insaporire il panettone, le fette biscottate, una fetta di pane ma anche regalino carino, economico, che si conserva per un paio di settimane.

Arancia e cannella un classicone, ammetto che io e le arance abbiamo un rapporto strano, per esempio mi piace molto la spremuta ma per nulla la marmellata di arance, se amare poi……odio!

I curd si possono preparare praticamente con tutta la frutta, albicocche, pesche, limone, melograno, pere, mele e altro, basta che siano frutti succosi, ecco la banana meglio di no, pensate anche a cachi, prugne, frutti di bosco, fragole, una ricetta sempre uguale per crearne tanti diversi.

Giornata molto piena, corro a immergermi nelle mie attività, buon martedì.

 

crema con arancia e spezia alla cannella

 

Ingredienti:

4 uova

200 gr di zucchero

120 gr di burro

succo di due arance

cannella

 

 

1 Sbattete le uova e lo zucchero in una casseruola fino a ottenere un composto spumoso e chiaro.

2 Spremete le arance e versate il succo sul composto.

3 Unite il burro, mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che non si addensa, alla fine unite la cannella quantità a piacere, lasciate intiepidire e trasferite in vasetti, conservare in frigorifero.

 

crema all'arancia e cannella

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Ristorante La Porta di Bologna

Bologna, ristorante La Porta di Bologna, una serata speciale, una location bella ampia calda e accogliente, tre chef, sei mani e tre teste che creano, pensano, elaborano, concretizzano.

Lo chef padrone di casa Cristian Mometti, affiancato dagli chef Massimiliano Poggi e Francesco Brutto, ci regalano una cena unica, particolare, con un mix di abbinamenti particolari, insoliti, una selezione di vini importante e varia.

Le cene sono l’occasione per rilanciare il ristorante, situato nell’hub del quartiere generale Unipol,  come luogo di incontro, di apertura della città a nuove influenze e visioni esterne.

Cominciamo con un tris importante, un’insalata russa molto particolare, senz’altro unica e diversa da qualsiasi altra insalata russa avete gustato sinora, senza contare l’estetica, spettacolare, insieme a questo gioiello uno squisito sformato di porri e baccalà, per me che amo entrambi eccellenti e infine un americano di mela, sicuramente il piatto più singolare, fortemente profumato di mela, dal sapore intenso.

 

 

Come primi, due piatti che solitamente siamo abituati a mangiare come primi piatti e una novità, il piccione. I tortellini di tamarindo fermentato doppia panna e angostura, diciamolo chiaramente fantastici, per me il piatto migliore della serata.

Si prosegue con paglia e fieno prosciutto e piselli, ti aspetti un classicone, le tagliatelle due colori e invece arriva tutt’altro, una piacevole sorpresa dal gusto delicato ma deciso, infine il piccione con castagne e porcini, carne davvero eccellente, che si scioglie in bocca.

 

 

La nostra cena incontra un altro interessante mix di sapori, quello dello topinambur e il cavolo nero, due consistenze diverse, una croccante, una morbida, il piatto una piccola opera d’arte, subito dopo l’anguilla, un pesce poco conosciuto e solitamente gustato sempre nello stesso modo, anche in questo caso quello che ci viene offerto è una sorpresa per gli occhi e per il palato, io avrei fatto volentieri il bis!

 

 

Dulcis in fundo un dolce superbo, cioccolato, gelato di zucca, nocciola, tartufo!

La bellezza di questa piatti risiede nella bontà ovviamente, nell’estetica ma anche e anzi, direi soprattutto, nel lavoro dietro le quinte, nello studio degli ingredienti, delle materie prime, nel desiderio di esplorare contrasti, nuovi abbinamenti, giocare fra il dolce e il salato, la storia di ogni piatto è una storia vera e propria.

 

Bolognesi e non segnatevi questo nome e regalatevi una cena all’insegna del gusto, della bontà, dell’innovazione, il ristorante inoltre è davvero bello, accogliente, ampio ma discreto, c’è una cantina a vista che è la gioia degli amanti del vino.

Pesce/ Primi/ Senza categoria/ verdure

Noodles con fiori di zucca e mazzancolle al chili

noodles saltati con mazzancolle e fiori di zucca in salsa chili

Un esperimento, dubito o quanto meno non credo che nei paesi orientali mangino i fiori di zucca ma li avevo, durano poco e con le mazzancolle si sposano alla perfezione. Ho visto i noodles che stazionavano da un po’ in dispensa e adorandoli ho pensato ecco il pranzo.

Sempre in dispensa ho visto la salsa chili thailandese, acquistata diversi mesi fa e mi sono detta proviamo, a me sono piaciuti, la salsa ottima per nulla piccante come credono in tanti.

Sto cercando di godere appieno delle verdure estive che fra poco ci abbandoneranno e io e amo tanto, molto più di quelle invernali, melanzane, peperoni, pomodori, fagiolini, fiori di zucca, cetrioli, il basilico fresco mi mancheranno!

Mi mancheranno ma è vero che l’aria specie mattina e sera ormai è frizzantina, un golfino fa piacere e quindi viene naturale pensare a torte da colazione al cioccolato, le prime zuppe, un bell’arrosto e riporre la gelatiera, desiderare piatti caldi.

Voi come vivete questo periodo di transizione? Buona giornata.

 

noodles thailandesi conditi con mazzancolle fiori di zucca e salsa chili

Ingredienti:

per due persone

180 gr di noodles

una decina di fiori di zucca ( i miei erano grandi)

130 gr di mazzancolle

2 cucchiai di olio

2 cucchiai di salsa chili

sale pepe

1 Pulite le mazzancolle e i fiori di zucca precedentemente lavati.

2 In una padella mettete a scaldare l’olio poi unite i fiori e le mazzancolle, fate saltare per 3-4 minuti poi unite la salsa chili, mescolate, assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto, se metterne di più o cominciare mettendone meno. Cottura in tutto 10-15 minuti al massimo giusto il tempo di far amalgamare la salsa al resto.

3 Nel frattempo mettete a scaldare l’acqua, per i noodles seguite le istruzioni sulla confezione, i miei sono stati in acqua qualche minuto dopo l’ebollizione poi scolati e saltati nel condimento.

4 Regolate di sale e pepe e servite subito caldi.

 

contorni/ Senza categoria/ verdure

Quiche con melanzane rosse

quiche, torta salata, melanzane rosse, verdure, formaggio, latticini

Le ho viste per la prima volta nei banchi del supermercato e non ho saputo resistere, sono molto carine, sembrano quasi piccole zucche e sono anche belle durette al tatto. Mi sono interrogata per un po’ su come prepararle, se ci fosse una cottura ideale, se farcirle svuotandole, alla fine ho improvvisato, come sempre.

Farcirle era la prima ipotesi ma essendo così piccole pensavo ci fosse poco spazio per il ripieno, così le ho solo cotte al vapore una ventina di minuti, ho tagliato la parte superiore e le ho girate, potrebbero sembrare pomodori o anche pesche.

Diciamolo esteticamente non è il massimo questa torta ma l’importante è il sapore e su quello garantisco al cento per cento, per chi ama le torte salate la quiche è un classicone intramontabile.

Se le trovate provatele ma correte che fra poco non ci saranno più!

 

quiche, torta salata, melanzane rosse, verdure, formaggi, latticini

 

Ingredienti:

per la pasta brisee

300 gr di farina 00

150 gr di burro

acqua fredda q.b.

4 uova

200 ml di panna fresca

1 mozzarella (circa 100 gr)

50 gr di parmigiano

6 melanzane piccole rosse

sale pepe

 

quiche, torta salata, melanzane rosse, verdure, latticini, formaggi

 

1 Preparate la brisee lavorando insieme la farina con il burro, aggiungete un pizzico di sale e poco alla volta dell’acqua fredda, amalgamate, solo se necessario unite altra acqua sempre poca alla volta, lavorate fino a ottenere una pasta compatta e omogenea.

2 Cuocete al vapore le melanzane precedentemente lavate, circa una ventina di minuti, lasciate intiepidire.

3 In una ciotola sbattete le uova con la panna e il parmigiano, regolate di sale e pepe.

4 Tagliate la mozzarella a pezzetti e unitela composto.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo e stendete direttamente con le mani la pasta, controllate che i bordi siano alti uguali.

6 Togliete la parte superiore delle melanzane e disponetele come volete sulla superficie della pasta a testa in giù, versate il composto liquido e infornate per circa 45 minuti. Servite tiepida e fredda.

 

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DOLCI/ Senza categoria

Cheesecake al limone

cheesecake, dal mondo, dolci, formaggio, frutta, limone

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Eccomi nuovamente dopo il ponte, sono rimasta a Milano dopo aver girovagato una decina di giorni per l’Umbria e trascorso la Pasqua in montagna, un po’ di relax a casa.

Oggi è novembre, sta diluviando da ore, in casa è buio e fa anche freddo, amen, meglio non pensarci e riempirci di colore e freschezza con questa cheesecake.

I limoni sono buoni, freschi, molto profumati, non trattati quindi non lucidi, provengono dal giardino della mia nonna a Roma, ne ho presi due bei sacchetti grandi quando ci son stata un paio di settimane fa, li ho distribuiti a mamma e sorella e ora limoncello, lemon curd, marmellata e limoni ovunque.

Una fetta di questa riconcilia con la giornata non proprio esaltante, anche perchè nella testa oggi è lunedì invece -per fortuna- è già mercoledì e a breve c’è un altro ponte, una fetta che proietta verso il mare, l’estate, i colori accesi dei vestiti, della frutta e verdura, dei fiori, delle serate all’aperto, a volte si viaggia anche con un dolce!

Buona mini settimana!

cheesecake, dolci, limone, frutta, formaggio, dal mondo

 

Ingredienti:

200 gr di biscotti secchi (frollini, digestive, ai cereali ecc…)

80 gr di burro

500 gr di ricotta

200 gr di robiola

3 uova

180 gr di zucchero

il succo di due tre limoni

limoni per decorare

cheesecake, limone, frutta, dolci, dal mondo, formaggio

1 Nel mixer riducete in briciole i biscotti, unite il burro fuso non bollente, otterrete un composto omogeneo, distribuitelo su una teglia a cerniera imburrata livellando la superficie, riponete in frigorifero.

2 Nel mixer o con un cucchiaio in una ciotola lavorate la ricotta  e la robiola, unite poi lo zucchero e le uova, mescolate fino a ottenere una crema omogenea senza grumi.

3 Spremete i limoni facendo attenzione ai semini, unite il succo al composto, mescolate.

4 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda tirate fuori la teglia dal frigorifero, versate la crema, infornate per circa 50 minuti, sfornate, lasciate raffreddare poi riponete in frigorifero per almeno 4 ore (se la fate il giorno prima meglio).

5 Decorate la torta con fette di limone o spicchi, servite.

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Senza categoria/ Travel

Lisbona

Lisbona la città delle piastrelle, delle pareti colorate, dei pavimenti particolari, spesso diversi anche a pochi metri di distanza. La città dei sali e scendi, tante salite anche ripide e altrettante discese, la città delle case splendide accanto a quelle abbandonate, fatiscenti, magari in pieno centro.

La città dei pasteis dei dolcetti tipici che costano nulla e son farciti con tanta crema, la città dalle brioches giganti, del Porto, del baccalà preparato in mille salse.

La città del tram numero 28 che si inerpica per stradine strette e ripide, nel mentre pensi -non ce la farà- e ovviamente ci riesce alla perfezione, stracolmo di persone che si sporgono in fuori per fotografare, immortalare ogni angolo di questa splendida città.

Lisbona la città sull’oceano, distese di persone che si rilassano, mangiano, ridono, leggono, corrono lungo il fiume che sfocia nell’oceano, molto affascinante al tramonto, bella anche la zona dove vent’anni fa c’è stato l’Expo, un’area che hanno saputo tenere viva, con negozi, ristoranti, un centro commerciale e la possibilità di camminare lungo l’oceano.

Lisbona la città con la zona di Belem, con il monastero dos Jeronimos che abbiamo visto prima sotto una pioggia torrenziale poi ha smesso ed è uscito il sole, poi ancora pioggia poi sole, una delle nostre giornate è stata interamente funestata da questi sbalzi climatici.

La zona di Belem dove si trova il famoso negozio enorme, con tante sale dove gustare il Pasteis, camminando poco oltre si arriva alla torre dove a causa del forte vento siamo stati investiti da folate di sabbia, pure in bocca. Lì c’è anche una passeggiata lungo il fiume dove ammirare i ponti che collegano varie zone di Lisbona e un piccolo porticciolo.

Spostandosi dall’altra parte della città troviamo la cattedrale, ci si arriva percorrendo una salita nella zona vecchia, zona colma di belvedere, a Lisbona tanti sono i punti panoramici -i miraduro- da cui ammirare la città, l’oceano, i tetti, oltrepassando la cattedrale sempre salendo si arriva al castello visitabile a pagamento, giardino compreso, la zona è piuttosto turistica, lì troverete negozi di souvenir, tazze, piastrelle, riproduzioni del tram e altro.

Non perdetevi in pieno centro la chiesa del Carmo, rovine gotiche scoperchiate, vedrete le strutture archi e colonne ma sopra di voi alzando gli occhi vi sovrasterà il cielo, molto particolare e forse unica nel suo genere, dentro c’è anche un piccolo museo, tutto gratuito.

La bellezza di Lisbona risiede nel girarla a piedi, perdersi nei vicoli, ammirare le case, i panni stesi, la dimensione a tratti da paese, i fiori un po’ ovunque a volte ben curati, altri trascurati; ritrovarsi all’improvviso con panorami mozzafiato da assaporare, in piazze ampie e accoglienti con fontane, panchine, turisti.

Mettetevi comodi al sole lungo il fiume e state lì a osservare l’umanità che passa, famiglie con bambini, amanti della corsa, piccoli artisti che lavorano i sassi, adolescenti  chiassosi, coppiette in cerca di scorci romantici (al tramonto), stormi di gabbiani, la bellezza del fiume al sole, in pieno giorno e al tramonto.

Se non ci siete ancora stati vi consiglio caldamente di organizzarvi e partire, in questa stagione prima del grande caldo, è splendida!

 

 

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Buon Natale

Oggi niente ricette, solo gli auguri ai miei lettori e alle tante amiche blogger che passano a trovarmi, che sono parte integrante di questo blog con le loro parole, chiacchiere, affetto, confidenze.

Mentre tutti sono di corsa per gli ultimi regali, per la cottura del panettone ripassano il menu per assicurarsi di non aver scordato nulla, scrivono e recapitano biglietti, impacchettano regali ecc…io non ho nulla da fare, ho sempre preferito, scelto arrivare a ridosso di Natale senza stress, corse, impegni.

Mi piace vivere la giornata cercando di immergermi nell’atmosfera, godendomi il mio albero, le lucine, regalandomi una colazione lenta magari se c’è oggi pomeriggio un film natalizio, devo preparare un paio di dolci ma niente di complicato e poi quello è pane per i miei denti.

Godetevi il Natale senza stress, senza corse, meglio due portate in meno che arrivare stravolti, meglio un regalo a gennaio pensato con calma che il suicidio nei negozi, alla fine l’importante è stare insieme, non mangiare, non i regali, non fare gli auguri anche persone che non si sentono mai solo per dovere o cortesia.

Vi lascio qualche scatto molto spontaneo, niente di pensato, fotografato ad hoc del mio dicembre/Natale.

Auguri a tutti.

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A Saint Moritz con il Bernina Express

saint moritz, travel

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Si parte da circa 400 metri a Tirano e piano piano si sale, l’altitudine massima raggiunge i 2200 m, il treno si inerpica sui monti, se osservate con attenzione vedrete bene la pendenza di alcuni tratti.

Il percorso è davvero bello e vario, grandi laghi e piccoli laghi di colori completamente diversi, ghiacciai imponenti ahimè un po’ “spelacchiati” ( ero già stata -in macchina- nel 2009, il Bernina aveva molta più neve); infiniti km di piste ciclabili molto frequentate.

saint moritz, travel

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Ovunque guardi si vede un sentiero, una stradina, un cartello che indica le passeggiate possibili, per gli amanti della bicicletta una specie di paradiso, tanta gente ma gli spazi son talmente ampi che difficilmente ci si intralcia.

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Saint Moritz a essere onesti è un paesino abbastanza bruttino, la vera perla del luogo è la natura, il lago che circonda il paese, le montagne dove fare escursioni in tutte le stagioni, celebri le piste da sci dove si disputano le gare della coppa del mondo, regina di tanti sport.

Il paesino è piuttosto caro, famoso come meta di vip e persone abbienti, ci sono  grandi alberghi, negozi di marchi importanti, stilisti principalmente, girano Ferrari, Porche, non esiste un vero e proprio centro storico, ci sono alcune vie principali, la chiesa, il municipio, poco altro. Per gli amanti di Segantini, il pittore, c’è il museo.

saint moritz, travel

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A meno che non vogliate praticare qualche sport o attività all’aperto vi consiglio di andarci in giornata.

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Rispetto alle informazioni pratiche, costi, orari, fermate e quant’altro, esistono molteplici siti da consultare, una gita bellissima, è veramente affascinante ammirare le montagne da un treno, osservare la varietà del paesaggio davvero mozzafiato, per me che amo molto la montagna splendido.

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Le foto son fatte tutte dal treno in movimento, dimenticatevi cavalletti, scelta di parametri, esposizione migliore e altro, bisogna scattare rapidamente non senza contorsioni, dovete essere pronti in ogni istante ma non disperate, il percorso è uguale sia all’andata che al ritorno, sedetevi nei due lati opposti di sedili per poter riprendere al meglio tutti gli scenari.

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CONSIGLIA Festa Artusiana, nove giorni con Pellegrino Artusi