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Elisabetta Lecchini

Primi

Bulgur con zucchine gamberi e mandorle

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Prima volta del bulgur su questi schermi, non lo mangio spesso effettivamente seppur mi piace come tutti i cereali, soprattutto d’estate quando puoi condirlo con qualsiasi cosa, i miei classici tonno ceci e pomodori, pesto e gamberi, peperoni e zucchine, pollo cipollotto zenzero ecc…

La comodità è prepararlo prima, d’estate non ho tanta voglia di stare in cucina, cucino eh, non mangio solo piatti freddi, pronti o insalata ma se in inverno è piacevole trascorrere le ore in cucina, in estate cerco di starci poco anche perchè la mia è caldissima.

Quindi preparo a rate se il piatto prevede più preparazioni, in questo caso in mattinata ho fatto il bulgur e prima di cena le zucchine, mentre cuocevano ho pulito i gamberi. Mangiare bene e vario comunque ma senza dedicarci ore, per esempio quando sono in montagna se c’è il sole voglio stare fuori il più possibile.

E’ mercoledì ma sono convinta sia giovedì, i misteri, vi auguro una buona giornata in questo anniversario importante!

 

bulgur, cereali, mandorle, frutta secca, zucchine, verdure, gamberi, pesce

Ingredienti:

per due persone

170 gr di bulgur

1 zucchina grande

120 gr di gamberi

1 cucchiaio di lamelle di mandorle

1 cucchiaio di farina abbondante

olio

sale pepe

 

bulgur, cereali, mandorle, frutta secca, zucchine, verdure, gamberi, pesce

 

1 Cuocete il bulgur come da istruzioni, il mio 15 minuti in acqua bollente, come la pasta, lasciate raffreddare.

2 Lavate, pulite e tagliate a rondelle sottili la zucchina, passatele nella farina e saltatele in una padella con dell’olio per circa 5-7 minuti, non devono galleggiare nell’olio. Scolatele su un foglio di carta assorbente.

3 Pulite i gamberi.

4 In una ciotola o piatto da portate riunite tutti gli ingredienti, il bulgur, le zucchine, i gamberi e le mandorle, condite con olio evo, regolate di sale e pepe, servite.

contorni/ Patate

Sformatini di patate e fagiolini

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Altra ricetta veloce, che si cuoce in un attimo e si prepara altrettanto velocemente, una volta lessati i fagiolini  e le patate il gioco è fatto, ideali anche come svuota frigo, termina avanzi, io ho aggiunto solo uova e parmigiano ma altri formaggi, pancetta, pezzetti di salame, altre verdure, pollo, gamberetti, quello che volete ci sta benone.

Metà luglio iniziato, eppure mi pare ieri inizio giugno quando pensavo all’estate, a tre mesi, quasi quattro fatti di sole, giornate lunghe, probabilmente calde, zanzare, gelati, creme solari, infradito, capelli bagnati, verdure fresche e colorate,frutta sugosa.
Eppure un mese e mezzo è già trascorso, le giornate hanno già cominciato ad accorciarsi, caldo ne abbiamo già preso, mesi che volano, che a volte fatico ad agguantare, non so bene perchè, per me non sono mesi intensi, anzi, si lavora poco o nulla, posso gestirmi le giornate come voglio, stare via da Milano e fare mille cose che faccio ma comunque mi scappano via.

Per me l’estate è sempre stata così, sfuggevole, sfuggente, veloce, difficile da assaporare a pieno forse anche perchè è tanto tempo che non faccio vere vacanze dove sto via due tre settimane, più facile che vada in giro durante l’anno per week end lunghi o brevi trasferte, è come se faticassi a dire è estate e godermi tutte quelle piccole grandi abitudini che tutti abbiamo o creiamo.

Voi che dite? Mentre cerco di agguantare questa giornata mi attivo.

 

patate, fagiolini, verdure, contorno, secondo

 

Ingredienti:

4 patate lesse di medie dimensioni

150 gr di fagiolini

2 uova

70 gr di parmigiano grattuggiato

olio evo

sale pepe

 

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1 Lessate le patate e i fagiolini, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola schiacciate le patate e tagliate grossolanamente a pezzetti i fagiolini.

3 Unite le uova, il parmigiano, sale e pepe, amalgamate.

4 Accendete il forno a 180 gradi, ungete di olio le pirofile (o di burro), versate il composto riempiendo tutta la cocotte, infornate per circa 15/20 minuti, se volete spolverate con delle erbe aromatiche (origano, rosmarino,timo, maggiorana), servite calde o tiepide.

 

 

DOLCI

Torta morbida cocco e more

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Ok esteticamente è bruttarella e ho fortemente rischiato si rompesse in mille pezzi, del resto c’è anche scritto morbida ma proprio morbida, quasi cremosa direi.

Amanti del dolce questa è la torta per voi, per dolce ovviamente intendo zuccherato, il cocco per me rende tutto molto dolce e infatti mi piace a piccole dosi, mi ricorda tanto Cuba, dove divoravo biscotti al cocco divini preparati dalla signora che ci ospitava in casa sua con la sua famiglia.

Da allora per me cocco e Cuba sono due parole che viaggiano a braccetto, senza contare che in spiaggia sdraiati sotto le palme era pieno di noci di cocco che aprivano -non io che non saprei come fare- al momento o per mangiarlo o ci facevano un buchetto per inserire una cannuccia e godersi il succo.

La bellezza del cocco è la sua versatilità, il latte con cui fare dolci e ottimo con pollo, pesce, riso, da mangiare a morsi, grattugiato come scaglie, decorazione, in polvere, classico la farina di cocco ideale nei dolci, muffin, cake ecc….

Scappo, il week end chiama, divertitevi!

 

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Ingredienti:

400 gr di more ( o mirtilli, lamponi)

100 ml di panna

100 gr di ricotta

80 gr di zucchero (anche meno se preferite)

2 uova

100 gr di cocco grattugiato

zucchero a velo

 

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1 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a che non otterrete un composto gonfio e spumoso.

2 Unite poco alla volta la panna e la ricotta, mescolate.

3 Lavate le more e asciugatele, unitele insieme al cocco al composto, amalgamate.

4 Accendete il forno a 175 gradi, ungete una teglia con il burro o ricoprite con carta forno, versate il composto e fate cuocere 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare, riponete in frigo per qualche ora, servite spolverando di zucchero a velo.

 

verdure

Crostini con peperoni e zucchine

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Il lusso della semplicità! E due! L’ho detto anche settimana scorsa ma i piatti estivi sono così, devono essere così, veloci, freschi, poca cottura, poco sforzo, gusto, bontà, colore.

Ho optato per queste due verdure saltate rapidamente per lasciarle croccanti ma potete divertirvi con pomodori, melanzane, fagiolini, fiori di zucca e ovviamente carne, pesce, uova, legumi, salse, io ho voluto lasciarle semplici semplici aromatizzandolo con un soffritto leggero di aglio olio peperoncino.

Un pranzo o aperitivo davvero da un quarto d’ora che si può organizzare in un lampo ovunque e con quello che si ha, è chiaro che il caldo mi sta mettendo a durissima prova????

Dite quello che volete ma in città il caldo è devastante, ero da amici in campagna, pochi km da Milano e c’erano almeno 3-4 gradi in meno, caldo ma un altro vivere, qua è proprio una gabbia, manca l’aria, l’asfalto è rovente, non rinfresca, insomma io odio il caldo in città.

E con questa bottà di ottimismo cominciamo una nuova settimana!

 

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Ingredienti:

pane tipo toscano, altamura, ma anche a cassetta

1 peperone rosso

1 peperone verde/giallo

1 zucchine grande

aglio

olio evo

peperoncino

basilico qualche foglia

 

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1 Lavate le verdure, asciugatele, pulitele e tagliatele a tocchettini piccoli.

2 Scaldate due tre cucchiai di olio in una padella antiaderente, unite uno spicchio di aglio e del peperoncino fresco o in polvere, lasciate scaldare un paio di minuti e unite le verdure, cuocete girando di tanto in tanto per circa 15 minuti, se necessario unite dell’acqua per non farle attaccare.

3 Mentre le verdure si intiepidiscono tostate il pane tagliato a fette.

4 Guarnite le fette con la verdure, regolate di sale (pepe se volete) e decorate con del basilico.

 

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DOLCI

Gelato al cioccolato bianco e macadamia

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Finalmente un gelato! Ho atteso parecchio tempo prima di tirar fuori la gelatiera, un po’ per questioni di spazio, un po’ per questioni di assenza, nel senso che non sono stata a casa diversi giorni.

E’ tornato caldo e il gelato è un toccasana, un vero sollievo, onestamente non ero pronta a questa ondata di calore un po’ improvvisa, ci sta siamo in piena estate ma arranco, mi sento stordita.

Tornando al gelato, ho optato per il cioccolato bianco perchè ne avevo in frigorifero da terminare, avevo anche la macadamia aperte, un gusto per me eccellente, direi quasi divino, potete apportare varie varianti aggiungendo altra frutta secca o frutta fresca, per esempio le amarene che io adoro, parlo di quelle sciroppate.

Vi auguro un buon week end di sole, mare, scampagnate, relax, fra i monti, in vacanza, con amici o chiusi in casa con l’aria condizionata!

 

 

Ingredienti:

175 gr di cioccolato bianco

4 tuorli

150 gr di zucchero

750 ml di panna

250 ml di latte

100 gr di noci macadamia

 

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1 Tritate finemente il cioccolato e scioglietelo a bagno maria.

2 In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero, se usate uno sbattitore  è meglio, smettete quando il composto sarà chiaro e spumoso.

3 In una casseruola portate a bollore la panna e il latte, versatelo a filo sul composto di uova e zucchero mescolando.

4 Unite il cioccolato, amalgamate.

5 Spezzettate finemente trequarti delle noci, tenetene da parte alcune per la decorazione.

6 Versate il composto tiepido nella gelatiera e seguite le istruzioni.

 

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Travel

Cascia e Norcia

 

Sono stata in entrambi i luoghi ormai tre mesi fa, ho impiegato tanto tempo a pubblicare questo post perchè più “faticoso” degli altri, perchè le immagini che vedete nelle foto le ho ben scolpite nella mia testa e le ho osservate a lungo mentre ero lì.

Da casa, vivo a Milano, ho visto centinaia di servizi sul terremoto, interviste a chi ha perso tutto, inchieste in cerca di colpevoli, lamentele contro lo Stato, il ritardo nei soccorsi, la fatica di ricominciare causa tempi infiniti della burocrazia, la disperazione di chi non sa come ricominciare o ha dovuto stravolgere la propria vita.

 

 

 

 

Quando sei lì è tutto diverso, molto diverso, dico davvero, ti sembra che tutte quelle immagini, servizi, interviste siano “qualcosa” di diverso, falsato, artefatto; quando sei lì è un colpo al cuore, una botta molto forte che ti colpisce in faccia senza possibilità di scappare, di voltarti dall’altra parte.

E’ tutto molto più intenso, vivo, realistico, camminare fra i vicoli dei paesi e ogni pochi metri leggere -zona rossa-, alzare gli occhi e scorgere un campanile messo in sicurezza per pericolo crolli, vedere case crollate, macerie, ristoranti con ancora le bottiglie di vino cadute per terra rimaste lì da quella notte di fine ottobre 2016.

 

 

 

Se è difficile guardarsi attorno, peggio è parlare con le persone, toccare con mano la disperazione, la fatica, il dolore, l’angoscia perchè le scosse non sono mai cessate, sguardi stanchi, provati, invecchiati ma anche tosti, fieri, grintosi, colpisce la voglia di rialzarsi, di non mollare, di riaprire negozi, sistemare case, eliminare macerie.

 

 

 

Gli umbri sono dei guerrieri, non ho sentito nessuno dire -me ne vado-, -sono stanco, non ce la faccio, anche se la fatica è tanta, penso a un ristoratore che mi ha raccontato che il suo ristorante ha subito danni per oltre 500.000, inagibile, dopo sei mesi ancora non aveva potuto neanche rientrarci.

Mi diceva di essere consapevole di dovercela fare da solo, con il sostegno di amici, parenti, privati, debiti perchè nessun’istituzione, ente o quant’altro lo aiuterà, nel dirmelo ero deciso, determinato, motivato.

 

 

 

Concludo dicendo andate, il turismo ha subito un crollo spaventoso anche a molti km di distanza dalla zona colpita, vi parlo per esempio di Assisi dove mi hanno parlato di un calo del 30% di turisti, queste zone possono rinascere in tutta la loro bellezza che è veramente immensa e unica, solo se le persone tornano a popolarle, usufruiscono dei servizi, fanno rivivere i paesi, acquistano i prodotti tipici.

 

 

 

 

Tanti mi hanno detto -abbiamo bisogno del calore delle persone, abbiamo bisogno di condividere-, queste affermazioni mi hanno colpita sin da subito ma ancora di più sentendole ripetere spesso, davvero andateci perchè di bello da vivere, vedere, scoprire c’è ancora tanto, senza contare che la Valnerina è splendida.

 

 

Primi

Linguine al pomodoro olive e acciughe

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Quando si dice il lusso della semplicità, una pasta veloce ottima, dai sapori decisi e genuini, il trionfo dell’italianità.

In primis la pasta, il nostro orgoglio nel mondo, il nostro marchio distintivo insieme alla pizza e al caffè, un prodotto versatile economico, che si prepara veloce, che ha mille formati, nomi di tutti i tipi, si trova ovunque, si condisce con qualsiasi cosa.

Il pomodoro, che dire? sempre buono, che sia sulla bruschetta, in insalata, la passata, farciti, ripieni, arrosto, confit, in versione confettura, cocktail, anche in questo caso tanti tipi dal ramato ai perini, dai ciliegini ai costoluti e i datterini, san marzano ecc…

Le olive taggiasche, orgoglio ligure, le acciughe.

Insomma io di questo piatto sono innamorata, è chiaro? Credo di si, sicuro io sono una pasta addicted, anche se a dire il vero a me i primi piacciono tutti, se devo scegliere fra primo e secondo, primo tutta la vita!

E voi che portata preferite? Buon week end.

 

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Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

120 gr di passata di pomodoro MUTTI

2 cucchiai di olive taggiasche

5-6 filetti di acciughe

olio all’aglio e peperoncino

sale pepe

 

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1 Scaldate in una padella dell’olio, unite la passata e lasciate cuocere per 15 minuti a fuoco medio, unite le acciughe e le olive mescolate, regolate di sale.

2 Nel mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta, quando bolle salate e versate le linguine seguendo le tempistiche indicate.

3 Fate cuocere il sugo altri 10 minuti, spegnete pochi minuti prima di scolare la pasta, scolate e amalgamate, servite subito spolverando con il pepe.

NOTE questo sugo potete prepararlo come preferite con più acciughe o meno olive, con più pomodoro, con aglio e peperoncino scaldati in olio evo, io avevo un olio aromatizzato, potete saltarli, insomma seguite i vostri gusti che non sbagliate!

 

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DOLCI

Pancake ai pistacchi

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Come i più attenti avranno notato, sto apportando alcune modifiche al blog, piccoli cambiamenti per svecchiare un po’, del resto qualsiasi casa dopo qualche anno necessita di un tocco di pittura alle pareti, qualche cambio mobile, qualcosa si mette da parte per dare spazio alle novità.

Spero di non metterci molto a ultimare il trasloco, per ora pazientate con me.

Una ricetta per la colazione o merenda di una semplicità unica, diciamo pure una ricetta per terminare le uova, la farina che con il caldo patisce un po’, il burro fresco di malga da finire, un fondo di farina di pistacchi e del latte aperto!

Giovedì parto per qualche giorno e non voglio lasciare in frigorifero confezioni, bottiglie aperte, rimasugli, e comunque amo i pancake per la loro semplicità, versatilità, buoni sempre, non troppo dolci, da farcire o mangiare da soli, con marmellata o frutta, con sciroppo d’acero o crema al cioccolato e tanto altro.

Con i pistacchi non li avevo mai fatti, qua ne trovate diverse versioni, con nocciole, al cacao, alle mele e cannella, speziati, con la frutta ma pistacchi mai, buona giornata!

 

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Ingredienti:

150 gr di farina 00 bio

50 gr di farina di pistacchi

1 uovo

200 ml di latte (io senza lattosio)

150 gr di zucchero di canna

1 cucchiaino di lievito

burro per la padella

 

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1 Mettete in una ciotola le farine, lo zucchero e il lievito, mescolate.

2 Unite l’uovo e il latte, mescolate con una frusta.

3 Ungete con il burro una padella antiaderente, fatela scaldare bene poi versate poco più della metà di un mestolo di composto, lasciate cuocere due tre minuti fino a che non vedete comparire delle bolle in superficie, girate il pancake con una spatola, fate cuocere per un minuto.

4 Proseguite fino al termine della pastella.

 

 

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DOLCI

Cheesecake al cioccolato e caffè

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Recentemente sono stata  a Ferrara per un blog tour, abbiamo conosciuto una macelleria, una torrefazione e una cioccolateria. Tre realtà artigianali ricche di storia, cultura, tradizione, anneddoti interessanti e particolari.

L’aspetto che mi ha maggiormente colpito è la passione e soprattutto la grande etica, coerenza, voglia di lavorare bene, nel pieno rispetto dei prodotti, dell’ambiente, con il desiderio di fare bene più che fare “tanto”.

Si respira, si percepisce, si intuisce subito quando la passione è il motore di un lavoro, quando si ama ciò che si fa e lo si fa cercando qualità, studiando, prendendo decisioni magari controcorrente, magari meno redditizie ma che ti fanno sentire orgoglioso del proprio lavoro.

Questo è quanto percepito ascoltando Alberto della Torrefazione Penazzi, un grande oratore, appassionato, affabile, un padrone di casa accogliente, una storia ricca di intrecci, coincidenze, apparenti casualità, la sua casa è spettacolare, un luogo ricche di oggetti particolari, foto, vecchie targhe, mobili vintage, sacchi di caffè, davvero bella.

Lui un artigiano del caffè, ha realizzato un sogno nel 2004 aprendo la sua torrefazione, una passione nel parlare del caffè in termini di amore, passione, ricordi, profumi, sensazioni, una scelta precisa quella di coccolare i clienti con un prodotto trattato con cura, attenzione, rispetto per i clienti.

La macelleria Rizzieri dove abbiamo mangiato, la tartare migliore della mia vita, un pollo che sa di pollo, nulla a che vedere con quello del supermercato, un sapore che non è neppure paragonabile; una grande cura e attenzione a tutti i passaggi, a cominciare dalle stalle dove gli animali vengono gestiti con cura e rispetto.

Insaccati, carne e preparati prodotti in modo naturale senza OGM, ormoni, farmaci, niente glutine e conservanti, una scelta precisa, animali  e carni allevati e macellate in Italia da aziende agricole scelte con cura, gli animali si nutrono di cereali, foraggio, niente schifezze, sostanze chimiche, non è da tutti in un mondo dove la grande distribuzione la fa da padrone, dove rispetto alla carne trionfano gli allevamenti intensivi.

La cioccolateria Ruket, intanto il nome che mi è subito piaciuto moltissimo, il rocchetto, il ruket in dialetto, perchè le confezioni all’inizio venivano cucite a mano, appunto con il rocchetto.

La cosa che più mi colpisce è che le fave di cacao vengono selezionate una a una, enormi sacchi spulciati passo dopo passo con attenzione e cura, una grande attenzione alle materie prime e tanta tanta attenzione a ogni singolo passaggio, un piccolo laboratorio che subito entrando ti conquista per l’aroma inconfondibile del cioccolato, di cui io notoriamente sono grande appassionata.

Una giornata ricca, bella, amo molto queste storie belle, vere, che profumano di genuinità, di passione, di accoglienza e voglia di raccontarsi, di far toccare con mano, amo la passione che questi prodotti ottimi esprimono.

E soprattutto amo la sostanza, il prodotto bello buono che si assaggia, si gusta con curiosità, soddisfazione, piacere, prodotti unici perchè altri uguali non ne trovi.

 

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Ingredienti:

150 gr di biscotti al cioccolato (tipo frollini, ai cereali ecc…)

60 gr di burro

500 gr di ricotta (la mia di malga freschissima)

200 gr di formaggio cremoso

3 uova

180 gr di zucchero

120 gr di cioccolato

1 tazzina di caffè

 

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1 Sciogliete il burro in un pentolino o nel microonde

2 Tritate i biscotti riducendoli in briciole, unitevi il burro (non bollente), amalgamate.

3 Imburrate una tortiera con cerniera, disponete la base di biscotti livellando la superficie con un cucchiaio, riponete in frigorifero.

4 Accendete il forno a 190 gradi, nel mixer o in una ciotola lavorate la ricotta, le uova, il formaggio e lo zucchero.

5 Aggiungete il cioccolato precedentemente fuso e il caffè, mescolate.

6 Riprendete la base dal frigorifero e versatevi il composto, infornate per circa 45 minuti, la parte al centro è normale che rimanga un po’ “molle”, non deve scurirsi troppo.

NOTE queste quantità sono per una tortiera di diametro 22-24, io ne ho usate due piccole.

 

 

Il cioccolato utilizzato è della cioccolateria Ruket e il caffè della Torrefazione Caffè Penazzi.

La macelleria si chiama Rizzieri, le trovate tutte anche sui social network!

 

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verdure

Panzanella rivisitata

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La panzanella un classico della cucina estiva e della cucina toscana, esistono varie versione, chi mette la cipolla, chi il sedano, con o senza aglio, la mia, quella che preferisco solitamente è pane cetrioli pomodori aglio basilico olio sale e pepe!

Oggi ho apportato qualche piccola modifica, ho eliminato l’aglio e il basilico, il pane tagliato a dadini e fritto in olio ottenuto dalla spremitura di olive peperoncino curcuma e pepe.

Questo condimento è dell’azienda agricola  Peperita   di Rita Salvadori, ho conosciuto Rita un mese per un progetto di social eating a cui partecipiamo entrambe in ruoli diversi, eravamo a pranzo a casa mia e lei portò i suoi prodotti da abbinare al pasto.

La sua azienda si trova in Toscana a Bibbona, produce peperoncino da 17 anni, solo ed esclusivamente peperoncino, ha oltre 80000 piante e 17 varietà, Rita una vera appassionata ricevette in dono un seme di peperoncino per coltivarlo ed oggi grazie a studi attenti e sperimentazione ha costruito un impero di bellezza e bontà.

Lei è una forza della natura, arrivo’ a casa mia che neppure sapevo ci sarebbe stata e aspettavo per prima un’altra persona, lei salì e mi ritrovai di fronte una persona molto affabile, socievole, disinvolta, dopo dieci minuti mi sembrava fosse in casa da sempre; notevole la sua passione, l’energia con cui racconta dei suoi peperoncini, degli abbinamenti, delle ricette che si possono realizzare, tanti davvero tanti.

Vi consiglio di guardare il sito per scoprire dove trovare i suoi peperoncini, scoprirete un mondo affascinante, molto più ricco e articolato di quanto si possa immaginare, ci sono anche patè, confetture, gli insaporito, tante idee regalo, i kit!

Quanto alla ricetta, diversa, particolare, il mix curcuma peperoncino pepe intenso ma non invadente, insaporisce molto, non ho quasi messo sale, il pane fritto ottimo croccante saporito!

 

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Ingredienti:

per 4 bicchierini

1 cetrioli grande

10-15 pomodori datterini

3 fette di pane

condimento chilisecret (spremitura di olive curcuma pepe peperoncino)

sale

basilico per decorare

 

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1 Tagliate il pane a dadini, in una padella versate due tre cucchiai di olio, quando sarà ben caldo unite il pane e lasciate indorare girando ogni tanto per 3-4 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente.

2 Sbucciate il cetriolo e riducetelo a dadini, stessa cosa con i pomodori precedentemente lavati.

3 Assemblate il vostro bicchierino mettendo uno strato di pomodori poi di pane infine di cetrioli, regolate di sale e unite un goccio di olio, decorate con il basilico.

 

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